Addio Splinder

lunedì, 16 gennaio, 2012 in Comunicazione

imageIl 31 Gennaio 2012 chiuderà un altro servizio di blogging storico per noi italiani: Splinder.
La piattaforma, nata nel 2001, ha conosciuto i suoi momenti di gloria tra il 2004 e il 2007, dopo essere stata acquisita dal gruppo Dada che ne ha potenziato il senso di comunità con interessanti funzionalità per l’editing e migliore visibilità dei blog all’interno della stessa.
Nello stesso periodo diversi blog di Splinder sono apparsi nella top 100 italiana dei blog più linkati.
Dal 2008, però, c’è stato un lento ed inesorabile declino a causa da una parte dell’ascesa di WordPress e Blogger e dall’altra dalla sempre più crescente moda dei Social Network.

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I 5 social network–flop del 2011

venerdì, 30 dicembre, 2011 in Web

imageWindows Live Profile
Chiusero i Windows Live Spaces a Marzo per colpa di una fallimentare intuizione della Microsoft, ossia quella di “far ruotare tutta l’esperienza online degli utenti MSN sui Windows Live Profile”.
Nel 2011, questo può essere interpretato (anche) come un tentativo folle che nemmeno i paesi autoritari avrebbero mai pensato, visto la libertà partecipativa che garantisce un terreno democratico come quello di Internet. 
Nella fuga di massa degli utenti MSN, tra polemiche e odio di vario genere, nessuno avrebbe mai immaginato che ora stessero fallendo anche i Windows Live Profile.
Pare infatti che, al contrario di quello che pensavano gli ingegneri Microsoft, i Windows Live Profile dipendessero molto dai Windows Live Spaces.
Insomma, tanti soldi buttati al cesso, che giustamente ora sperano di recuperare creando servizi ad hoc per i terminali con Windows Mobile.

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Auguri

sabato, 24 dicembre, 2011 in Comunicazione

Auguri a tutti!

Buon Natale e buone feste a tutti!

Via i lucchetti da Ponte Milvio, a Gennaio

martedì, 13 dicembre, 2011 in Attualità

imageTorna il Ponte Milvio di un tempo, pare.
Non tutto è certo perché Alemanno, catturato dall’interesse mediatico del caso, vorrebbe sentire cosa ne pensa a riguardo Moccia, che in realtà si era già espresso contrario all’ipotesi.
Lui e il suo libro sono stati la reale condanna di questo grande patrimonio storico ed artistico di Roma. I lucchetti sono stati un serio problema perché attaccati selvaggiamente sui lampioni, uno dei quali caduto per l’eccessivo peso.
Il crollo del lampione ha diviso l’opinione pubblica e l’interesse politico: c’è chi riteneva giusto lasciare la gente ad attaccare i lucchetti e chi invece vedeva questo fenomeno pericoloso per il ponte stesso.
Da qui ci sono stati diversi investimenti della politica locale volti a migliorare la situazione, ma purtroppo solo in parte si sono dimostrati efficaci.
A Ponte, soprattutto la sera, regna sovrano il degrado, per non parlare del fatto che i ragazzini ci lasciano le scritte sui muri, gli abusivi ci vendono i lucchetti e le telecamere hanno dimostrato come sia vivo anche lo spaccio, purtroppo.

 

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Tra mari e Monti, ora faremo i conti

martedì, 6 dicembre, 2011 in Notizie e politica

roberto-mangosi-mario-monti-tasse-imposte-ici-politca-italianaNon ci spero più.
Questo paese non ha mai portato in tutte le manovre fin qui fatte idee innovative che potessero alleggerire in qualche modo il peso del caro-vita della nostra popolazione.
Con Monti poi siamo arrivati al capolinea di un sistema logorante che non ha mai portato vantaggi a nessun cittadino.
Non trovo geniali alcuni aumenti, anzi prevedo solo un’incentivazione all’evasione.
L’onestà di una persona viene messa a dura prova con l’istinto di sopravvivenza, provocato dalla rapina a mano armata sulle tasche degli italiani da parte dello Stato italiano.
Questo penso.
E non mi venga tirata fuori quella famosa favoletta, come ho purtroppo letto da alcuni illusi sparsi tra Twitter e Facebook: <<lo Stato toglierà ai ricchi per dare ai poveri.>>

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E che ti aspetti da un Porsche Cayenne?

lunedì, 21 novembre, 2011 in Intrattenimento

Stamattina, mio fratello ha raccolto un Chiwawa smarritosi per il vialone, sotto casa nostra.
Tremava da morire, ma comunque stava bene ed era buonissimo.
Dopo un rapido passaparola su facebook coi vicini, ho trovato subito chi fossero i padroni. 
Quindi scendo sotto casa, accompagnato sempre da mio fratello, e mi reco sotto il palazzo dei proprietari.
Non trovo nessuno, però.
Aspettiamo cinque minuti, ma nessuno si fa vivo. La padrona forse era risalita a casa.
Del resto io ero sceso giù su segnalazione di un’amica che aveva visto una donna di quel palazzo cercare un cane.

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