Questa volta non parliamo di novità, approfondimenti o qualche chicca nella rete.
Vorrei piuttosto parlare del ruolo ‘amici’ che ormai è diffuso in qualunque Social Network.
Ogni piattaforma ha un suo perché di esistere e di conseguenza il ruolo degli amici segue una finalità ben precisa, ad esempio: il ruolo sociale nel Myspace è utilizzato prevalentemente per farsi pubblicità; nei Windows Live Spaces, fino a poco tempo fa’, il ruolo degli amici era molto legato alle frequentazioni in altri blog; su LastFM tutto ruota sugli interessi musicali; Facebook, invece, è quello che si presenta come piattaforma dove condividi le tue informazioni personali (foto in prima fila) con amici reali.
Più o meno ho cercato di seguire questa politica, tentando di non violentare il senso della mia presenza in una di queste piattaforme.
Non mancarono polemiche nei Windows Live Spaces, dove molte persone rimasero offese di un mio comportamento ostile e diffidente sulle richieste di aggiunta.
In realtà avevo capito che alcune di queste persone aggiungevano senza distinzione le persone per farsi pubblicità; rifiutando diverse richieste, sono iniziate infinite discussioni, come se io avessi l’obbligo di aggiungere chiunque.
E’ roba che, stando alle loro teorie, a quest’ora mi sarei ritrovato non solo più di mille persone, ma avrei avuto anche a che fare – allo stato attuale – con gente sconosciuta che condivideva le info del mio account.
Su Facebook, come scritto all’inizio, il mio sociale ruota prevalentemente con amici reali o che comunque hanno rappresentato una parentesi (grande o minima) della mia esistenza.
Che siano amici o conoscenze, questo non è un problema. Per me Facebook rappresenta un libro della mia realtà sociale, non completo ovviamente perché sono numerose le persone che non si sono iscritte, pur avendo tentato di coinvolgerli spiattellando qualche foto in comune (un sistema efficace per farli iscrivere!).
Si pose poi il problema dei bloggers coi quali ero più legato, se aggiungerli o meno, pur non avendoli conosciuti di persona.
Decisi così di mettere il mio soprannome (noto nella realtà come nella rete) per farmi trovare, perché trovavo che comunque anche loro rappresentassero un’altra facciata sociale, seppur in prevalenza di natura virtuale.
Quindi sono state aggiunte diverse persone, ma non tutte (e sono tanti i rifiutati).
Ieri spunta il primo caso di polemica su Facebook che qui riporto con stupore:
Ciao,
Avevo già visto il tuo blog su messenger e il supporto che offri sui più disparati argomenti.
Mi inchino di fronte alle tue vaste conoscenze e alla tua preparazione
Mi hai deluso invece in fatto di umiltà e normali contatti umani
Hai 375 contatti ma evidentemente io non ero degna di farne parte.
Vabbè…ci saranno persone meno geniali ma che se la "tirano" menoCarla
Stupito da questo messaggio idiota, ho subito indagato chi fosse.
Spunta fuori che questa donna (ha anche una certa età) mi ha bloccato, dopo due richieste che io immancabilmente ho rifiutato.
Mi faccio aiutare da un amico blogger, appartenente alla mia comunità, e spunta che questa persona mi avrebbe commentato nel vecchio blog per farmi gli auguri.
Sembra che abbia rimosso il commento subito dopo aver spedito questa e-mail.
Il motivo di questa mia azione è ovvia: non ho avuto mai a che fare con lei e per ovvie questioni di privacy, non veicolo info personali a soggetti di cui non ho mai avuto nemmeno un dialogo.
Notare bene che la mia lista di amici non è visibile a chiunque, pertanto ho subito indagato – rimuovendo successivamente – i soggetti che avevo in comune con questa donna, complici di spiattellare i miei fatti, relazioni o altro, a soggetti non identificati (il suo cognome non era reale).
La mia risposta è immediata:
Scusami, ma nessuno fino ad ora si è mai permesso di criticare il mio modo di gestire le relazioni sociali.
Facebook è un luogo che condivido con persone con le quali ho avuto almeno un minimo dialogo.
Non mi risulta di conoscerti o meglio non ricordo di aver avuto a che fare con te in passato.
La lista è rappresentata quasi completamente da gente che conosco nella realtà: famiglia mia, amici miei, parenti, conoscenti, vicini, ecc. ecc.
Sinceramente parlando, Facebook è un mezzo privato dove non gradisco veicolare con chiunque i miei fatti.
L’ ho anche scritto nel blog.
Con questo evitiamo inutili polemiche. Ci sono ben altri problemi nella vita.
Mettersi a valutare le persone da dietro un monitor o dalle azioni fatte in un Social Networking sanno solo di pochezza, superficialità e tristezza.Auguri di buone feste,
Mattia
Mi piace entrare nella psicologia delle persone e questa mi dimostrerebbe che sarei una gran persona solo se l’aggiungessi, senza un motivo specifico.
Tra l’altro, se pensassimo agli auguri che mi ha lasciato nel blog, c’è da preoccuparsi di quanto possano essere sentiti.
E qui scatta l’ipocrisia.
La sua consolidata infantilità arriva alla risposta successiva:
Sei geniale all’ennesima potenza se riesci ad avere un dialogo con 375 persone……
Che ridere…..
Tieni pure riservati i fatti tuoi……(sempre tra voi 376 eheheheheh)
Buon annoanche a te.
Sono d’accordo con te su una cosa….ci sono problemi molto più gravi di questo
Ciao
La mia ultima replica:
Con il dovuto rispetto, Carla,
ti ricordo che non sono tenuto a dover rendere conto dei miei rapporti.
Al di là della tua patetica azione di bloccarmi (ci vuole poco a trovare le tue info), al di là, anche, dei tuoi auguri non sentiti sul blog, ti invito a fare amicizia col tuo cervello, in primis, ed evitare di attaccare le persone perché non ti aggiungono (con ovvie motivazioni).
Esiste il dialogo alla base di un rapporto, esistono dei canoni sullo stabilire i legami ed esiste la diversità.
Questi tre punti sono imprescindibili e vanno rispettati.
Al momento mi stai dimostrando che non contano i rapporti, ma i numeri e le cifre.
Grazie a Dio non vivo di queste stronzate.
Prova con qualche altra battuta la prossima volta, perché è decisamente triste tutta questa polemica e ti suggerisco nuovamente di dedicare le tue risorse intepretative per altro.
Io ho altro da svolgere durante la giornata che stare a sentire queste polemiche infantili.
Non esiste solo Internet, Facebook o simili. Esiste la realtà e gradirei risparmiare le mie energie per cause più importanti.
Con questo chiudo e ti blocco anche, perché ho letto abbastanza.
Buon anno,
Mattia
Tra l’altro questa persona ha una dubbiosa identità (cognome non reale).
Sinceramente parlando, per me la soggetta in questione è pazza.
E a voi sono capitati episodi simili…? Sono tutt’orecchie!
Mat
Caro Mattia, ho letto con interesse il tuo blog e sono rimasto anch’io un po’ sconcertato.
Non mi è ancora capitata una situazione come quella da te descritta, quindi non saprei che dire. Forse posso solo permettermi, come “zio” un po’ cresciutello (concedimelo, dai), di condividere il tuo modo di pensare ….
Un caro saluto e un augurio per un fantastico 2009!!! Speriamo che il futuro sia solo un po’ migliore del presente …
A rileggerci, Mattia!
Carlo and Co.
io posso dire solo una cosa: chi si fa i cazzi suoi, campa 100 anni. qualche soggetto nominato nell’intervento, mi sa che non ci arriva
capisc’ammè XD
Ciao Mattia, che dire? Allucinante come la gente si attacchi a delle piccolezze per farne questioni di principio, calpestando poi, invece, i pricipi basilari del buon senso e del rispetto reciproco.
Che dirti? Probabilmente per questa donna essere ammessa tra i tuoi contatti era come un banco di prova del suo vivere sociale e l’esclusione dal tuo canale di conoscenze ha rappresentato per lei una sconfitta amara da digerire.
Probabilmente è una persona per cui le apparenze contano più della sostanza e che ha grandi difficoltà di relazione o una scarsa autostima, cosa che sembra evidente nel confronto con le qualità che loda in te: le vaste conoscenze e la preparazione. Forse non ravvisa in sé queste qualità e pensa che siano il motivo della tua volontà di escluderla e prova rabbia per non aver colpito la tua attenzione perché, se ciò fosse accaduto, saresti stato felice di trovare la sua richiesta ed accettarla.
Secondo me, da quel che leggo, questa persona è arrabbiata, perché tu nel non includerla nella tua lista di contatti le hai involontariamente conferito un “disvalore” che le ha dato un dispiacere e credo sia il motivo per cui ti ha rimproverato dal punto di vista umano, pur non avendo le credenziali per giudicarti in merito senza conoscerti davvero.
Ha sofferto perché si è sentita rifiutata e ti ha colpevolizzato per il senso di frustrazione che ha provato nonostante le radici di tanta rabbia siano piuttosto legate al suo modo di guardare a se stessa ancor prima che al tuo modo di “non guardare” a lei.
Può sembrare folle ma a volte ciò che alle persone equilibrate sembra banale senso pratico, alle persone più fragili infligge un duro senso di rabbia e frustrazione.
Se pensi che tanta gente si suicida per una parola detta male o uccide per quisquilie, non ti sorprenderà che ci siano anche alcuni che considerano dovuta l’acquisizione del proprio contatto dagli altri utenti di facebook, fatto salvo che anch’io la penso come te e condivido rigorosamente il mio account solo con persone con cui ho avuto, od ho, rapporti di qualche tipo.
Un abbraccio,
Barbara
Sto blog mi piace un casino…ogni nuovo articolo è interessantissimo (non che nell’altro blog non fosse interessante,anzi.. però questo posto mi pare quasi più “accogliente” ed umano e meno professionale…cioè nel senso che l’altro blog sembra quasi un sito mentre questo è quasi una specie di “diario” in cui tutti gli utenti possono dire la loro).
Comunque, riguardo al discorso, sarò sincero. Quando iniziai ad usare Live Spaces la cosa che mi sentivo dire da tutti era “eh ma se vuoi che il tuo blog venga letto devi aggiungere più amici possibili” e allora appena trovavo un blog con persone che nutrivano i miei stessi interessi musicali li aggiungevo come amici e loro accettavano. Col tempo ho capito che è una cosa patetica, tant’è che ora mi ritrovo con un casino di contatti di cui la maggior parte non conosco (mentre con alcune persone sono diventato amico al punto di aggiungerle e messenger). Stessa cosa capitava a me, molte persone che avevano i miei stessi interessi mi aggiungevano e mi aggiungono tutt’ora senza che ci sia per forza stato modo di scambiare due parole ma io li accetto comunque ed infatti molti di quelli che mi mandano la richiesta di amicizia sono poi persone che vogliono rimanere aggiornate sul mio blog con cui in seguito (a volte) riesco anche a scambiare due chiacchiere.
La cosa che mi da fastidio invece è essere contattato tramite messenger così alla cacchio. Ovviamente parlo di mesi fa per cui all’epoca la nuova release dei live spaces non c’era ancora..svariate persone mi aggiungevano a messenger senza nemmeno chiedermi se potevano. Su live spaces non me ne frega niente però su messenger voglio mantenere una certa privacy e non aggiungo certo gente che non conosco (di solito aggiungo persone con cui ho avuto modo di conoscere bene tramite forum o tramite LastFM).
Comunque, tornando al discorso degli amici dello spaces, dopo essermi accorto di quanta gente inutile avevo aggiunto allora mi ero messo con un po’ di buona volontà ad eliminare la gente “superflua” ma oramai la frittata era fatta perchè eliminare un amico alla volta è un operazione lunghissima. Comunque va bene così, è stata colpa della mia ingenuità.
Dopo aver conosciuto il Live Spaces Forum ho capito tante cose e così mi ero messo ad aggiungere solo i blog che potevo seguire (tra cui alcuni utenti del forum). Avevo aggiunto anche te Mat (ti avevo mandato anche una email in cui specificavo che nel caso non mi avessi aggiunto non me la sarei presa male
posso immaginare la mole di richieste di amicizia che ricevi) per ricevere aggiornamenti dal tuo blog perchè era una rottura tutte le volte digitare l’indirizzo del tuo blog per vedere se c’erano aggiornamenti ma ora ho risolto aggiungendo il piovra spaces e piovra.eu tra i preferiti del browser (prima snobbavo la funzione preferiti del browser mentre ora ho capito che è utile
). Comunque oltre a questo servizio uso solo LastFM nel quale ho una quarantina di amici, molti dei quali mi hanno aggiunto loro mentre altri li ho aggiunti dopo aver fatto una chiacchierata in qualche “evento di lastFM”.
Facebook & simili invece non li uso perchè non mi piace essere trovato su internet, ci tengo molto alla privacy e le persone che conosco le posso benissimo sentire tramite messenger per cui facebook nella mia situazione lo trovo inutile
Comunque curiosissimo sto fatto della donna impazzita xD avrà bevuto troppo durante le feste.
@Antonio:
Sicuramente gli Spaces hanno tutt’altro contesto e ti dirò che inizialmente non era male come idea quella degli amici.
Vuoi il fatto che dopo sono aumentati i minorenni, la situazione stava diventando un po’ imbarazzante, anche perché a fatica in quell’età si trovano eccezioni per cui vale la pena condividerci qualcosa.
Tengo presente la tua ultima considerazione, comunque. Mi sembra un’ipotesi possibile, come possibile sia il fatto che abbia digerito male al cenone natalizio. ;D
@Barbara: ammiro apertamente la tua osservazione. E’ vero anche quest’aspetto.
Sono sicuro che questa sia la reale versione.
Posso aggiungere solo che dalla mia ricevo tanta e tanta di quella gente, che è molto difficile riuscire a prenderli in considerazione alla prima loro apparizione.
Il tempo è tiranno e di conseguenza chi ha interesse in ciò che scrivo o vuole contattarmi, deve armarsi di pazienza, anche perché quando mi siedo davanti al pc, non me ne sto con le mani in pasta e faccio trecento cose in contemporanea. Ciò ovviamente penalizza quei poveracci degli amici miei che quando mi chiamano su Messenger non mi trovano mai disponibile.
Comunque apprezzo tantissimo la tua osservazione, perché fa un’analisi a 360° e serviva molto.
@Carlo: ti ringrazio e ricambio (ora passo da te!).
@Blacksun: pensa che era quello che volevo scrivergli, ma sarei caduto troppo in basso e sinceramente questa soddisfazione non era giusto dargliela.
Un abbraccione a tutti quanti!
e che dire…. chi più, chi meno tutti quelli che in qualche modo han deciso di “aprirsi” all’esterno si scontrano con queste realtà… del resto, facebook, il blog, il forum, qualsiasi altra realtà “virtuale” (a proposito, avete notato come l’aggettivo “virtuale” sia caduto in disuso?) altro non è che una rappresentazione della realtà “reale”, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti. Ci si sta antipatici, simpatici, ci si tollera, ci si cerca e ci si scontra. Si incontra il matto/a di turno, il simpaticone/a ad oltranza che proprio non riesce a porsi limiti, lo/la stolker incallita… tipologie umane che albergano ovunque… ma per fortuna, tanta gente per bene…
(visto che son qui, ti lascio anche gli auguri…
)
In rete purtroppo si trova di tutto. Non faccio, come te, distinzioni nette sulle diverse piattaforme a seconda delle loro caratteristiche ma condivido che non c’è alcun obbligo di aggiungere nessuno e soprattutto è infantile offendersi se uno ti aggiunge o meno. L’elenco amici non è una classifica e delle persone adulte e intelligenti possono visitarsi e commentarsi nei blog anche senza farne parte. A me non sono capitate situazioni simili per l’elenco amici bensì per i commenti. Più volte mi hanno scritto per lamentarsi che commentavo più una persona rispetto ad un’altra, oppure che non andavo tanto spesso a lasciare commenti in un blog fino ad arrivare all’assurdo di lamentele perché la maggior parte dei commenti lasciatomi erano solo di donne (con le banali e semplici conclusioni che evito di riportare). Forse non vale la pena di prendersela ma continuare serenamente per la propria strada.
Buona giornata e visto che è il 30 dicembre ti auguro fin da adesso buon 2009.
mareriflesso.
@Antonella
E’ anche nella tua lista di amici. Ha capito pure che il gioco di bloccarmi non serve a niente, visto la mail che le ho spedito.
Il nome è Carla, il cognome è tutto un programma.
Ciao e ricambio gli auguri! =)
Anch’io utilizzo facebook da più di un anno ormai. E anch’io sono piuttosto selettiva, non accetto quasi mai persone che non conosco, tra l’altro nella maggior parte dei casi si tratta di tamarri con avatar che li ritraggono in pose allucinanti (ciuffo ingellato, occhiali giallo fosforescente sullo sfondo del bagno di casa) che probabilmente aggiungono trentine di ragazze per volta, magari nella speranza di abbordarle (anche perchè su fb non c’è nemmeno la scusa degli interessi comuni dato che i profili sono quasi sempre privati, compreso il mio). E viceversa non invio la richiesta a persone sconosciute.
Però ti confesso che mi accadde una volta di inviare una richiesta ad un giovane professore universitario con cui avevo sostenuto l’esame qualche settimana prima e costui la rifiutò, magari non lo riteneva “professionale”, o molto più probabilmente non mi riconobbe neanche , e ci rimasi un po’ male. Ma naturalmente ho realizzato che ci fossero certo delle ragioni e non ho mostrato in alcun modo di essere risentita ,lasciando messaggi pieni di acredine come questo o anche semplicemente volti ad indagare, lo trovo abbastanza infantile, specie se con la persona in questione non si hanno rapporti di alcun genere. Alla fine niente è dovuto !
Buona serata..