Il 2 Dicembre la Windows Live è diventata un Social Networking a tutti gli effetti, ma il cambio alla nuova versione, la Wave 3, è stato accompagnato da numerose proteste degli utenti dei Windows Live Spaces che hanno bersagliato il blog ufficiale degli sviluppatori.
L’origine del dissenso è dovuto principalmente ad un cambio concettuale della piattaforma, che nella nuova versione ha preferito mettere al centro delle proprie attività i Profili, piuttosto che i Windows Live Spaces.
L’origine di questa scelta è dovuta al fatto che, secondo i dati trapelati da Microsoft nel mese di Giugno ‘08, gli utenti dei Windows Live Spaces non dedicavano molta attività sulla loro piattaforma, nonostante si contino milioni e milioni di Spaces aperti nel globo.
Ciò ha spinto gli sviluppatori a cambiare strategie e seguire il fenomeno del momento: i Social Networking.
La Windows Live, forte dei suoi numerosi servizi (Hotmail, Skydrive, Messenger tra tutti), ha optato in una strategia simile a quella di Facebook: la condivisione delle esperienze sociali online.
Nel giorno del rilascio molti utenti hanno protestato soprattutto sulla privacy delle proprie attività e ritrovandosi i loro cognomi, legati agli account di Hotmail/Live, visibili al pubblico.
Microsoft si era ben provvista a presentare tra le diverse novità la pagina dedicata alla privacy, con relative opzioni a seguire.
Il problema principale degli utenti, ritrovandosi con nuove pagine a disposizione, era quello di orientarsi tra le numerose opzioni e questo ha comportato parecchi disagi che non sono passati inosservati nei corridoi della Redmond.
Così da ieri si è presentata una nuova voce nei profili degli utenti che invita a gestire la propria privacy in una pagina dedicata.
Questa è stata una delle prime risposte alle numerose proteste che sono piombate nel blog ufficiale.
Rimane tuttavia non esaudito il desiderio di molti utenti che vorrebbero un potenziamento sui filtri nei commenti (persiste lo spam), più privacy nelle loro attività personali e più visibilità dei propri Spaces, che hanno subito nell’ultima release amare notizie, una tra tutte legata all’abolizione della directory pubblica degli Spaces aggiornati.
Il fastidio più condiviso è stato sicuramente quello di ritrovare da un giorno all’altro i blog accantonati in una pagina a parte, quando i fruitori del servizio erano abituati svolgere le loro attività pubbliche nel proprio Spaces.
Non è propriamente un momento felice per la Windows Live e ci si chiede se sia stato così conveniente ed efficace rilasciare novità molto simili a quelle proposte da Facebook.
Mat
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…infatti adesso fa cagare! scusa il francesismo…
Ci avevo fatto caso..ma non è cambi molto..anche perchè bisogna aggiustare ogni singola impostazione ed è pure noiso..
il pollice verso per microsoft continua ad esserci…e mi sa che non se ne andrà mai.