Lastfm è un Social Networking della musica, di origini britanniche, che consente di avere una propria radio basata sulle proprie preferenze musicali.
Ha un immenso archivio, quasi come fosse un museo, destinato a crescere col passare del tempo.
Questa piattaforma fa leva sull’attività dello scrobbling, un programma da installare, che cercherà tutti i brani presenti nel nostro hard disk.
Da qui verrà generato un profilo personale, in cui saranno pubblicati i nostri dati riguardanti i brani più ascoltati, artisti preferiti, quelli più ascoltati nell’ultimo mese e tanto altro.
Inoltre questa piattaforma offre all’utente, iscritto gratuitamente, una pagina pubblica, dove verranno mostrate le nostre preferenze, la compatibilità con i visitatori iscritti sulla medesima piattaforma, i brani ascoltati in tempo reale, gruppi ed eventi ai quali partecipiamo, i nostri amici ed i vicini (quelli che presumibilmente hanno gusti simili ai nostri).
E’ possibile persino creare una playlist.
E per completare l’ottimo lavoro fin qui descritto, la sua vera forza è rappresentata dalla Radio personale che riprodurrà tutti (o quasi) i nostri brani che ascoltiamo abitualmente dal nostro pc/notebook.
Il procedimento che rende possibile questo miracolo sarebbe questo: tramite lo scrobbling, i dati (le info) dei nostri brani e le attività dei nostri riproduttori (supporta Windows Media Player, WinaMP, Itunes, iPod e iPhone) vengono spediti nel database di Lastfm. Successivamente vengono resi pubblici tutti quei brani che risulteranno presenti nel loro archivio.
Tuttavia, seppur consigliata, l’installazione del loro software è facoltativa e comunque, pure installandolo, è possibile disattivare lo scrobbling mentre ascoltiamo un brano (cliccando col pulsante destro del mouse sull’icona presente nel desktop), ottenendo in questo modo la privacy sulle nostre attività.
Da poco più di un anno, circa, LastFM si è aperto anche a terzi siti, dando possibilità di esportare i suoi Widgets (applicazioni) personalizzabili.
Al di là delle sue vastissime funzionalità, le sue utilità non possono limitarsi al solo esporre, ma si mostra ottimo anche nel capire quali brani abbiamo ascoltato in un determinato periodo.
Ed è tutto legale?
A differenza di moltissime altre piattaforme, LastFM non viola i diritti d’autore e possiede anche un negozio online.
Difatti nel sito stesso non è possibile sentire al completo un brano che cerchiamo, ma semplicemente un’anteprima di 30 secondi.
I brani si possono sentire completamente nel caso cercassimo una tag, che rappresenterebbe una categoria musicale, oppure se ascoltassimo la radio nostra o degli altri.
Nel caso della Radio personale o degli altri, i brani saranno riprodotti casualmente, senza possibilità di riascoltarli. Al contrario, se un brano non volessimo ascoltarlo, è possibile passare a quello successivo, sempre casualmente.
Grazie alle API rese disponibili da LastFM, questo Social Networking è ormai presente su tantissime piattaforme come Facebook, Bebo, Windows Live (quest’ultima a breve) e tante altre, dando modo agli utenti di portare con se i propri gusti musicali altrove.
La strategia di LastFM si dimostra, quindi, aperta su tutti i fronti:
1) aperti all’esterno – grazie ai Feed RSS, resi disponibili nei nostri profili, o dai codici offerti nella pagina dei Widgets, possiamo importare qualunque dato in altri siti (guardare il riproduttore e brani ascoltati nella sidebar di questo blog).
Noi ci guadagnamo in termini di esposizione sui nostri gusti musicali, loro ai fini pubblicitari.
2) Aperti alle conoscenze dei propri iscritti – è possibile incrementare le info sui brani presenti negli archivi di Lastfm.
Infatti gli utenti iscritti possono scrivere recensioni o degli approfondimenti su qualunque brano o artista.
Una concetto simile a Wikipedia, quello di Lastfm, dove l’utente registrato può contribuire a fornire informazioni su artisti, album e brani.
Proprio per questo motivo Lastfm è sempre in continua evoluzione e si mostra nei fatti quello che più di ogni altra piattaforma ci fa vivere un’esperienza diretta con le nostre conoscenze musicali, favorendo anche una condivisione pienamente gestibile.
Il tutto nell’assoluta legalità.
Le uniche pecche riscontrate, al momento, sono dettate dalla scarsa notorietà che ha qui in Italia (complice l’ignoranza mass mediatica e la poca notiziabilità) e dal fatto che, per motivi pratici, non può possedere nei suoi archivi brani poco conosciuti, soprattutto nel caso di canzoni italiane molto vecchie.
Ad ogni modo, Lastfm lo consiglio perché è legale e perché effettivamente è la miglior piattaforma, per un utente italiano soprattutto, che riesce a delineare un profilo virtualmente completo sui propri gusti musicali.
Mat
direi che non c’è niente da aggiungere all’ottima spiegazione.anzi una c’è: IO ADORO LASTFM XD
Secondo me lastfm è il miglior social network esistente perchè la componente “socializzazione” è ben integrata. Quello che voglio dire è che tipo facebook viene utilizzato soprattutto per amicizie già esistenti; netlog viene usato dai bambini per mettersi in mostra mentre last.fm, volendo, offre una componente di socializzazione perfetta perchè molte volte vedo che persone che partecipano agli “eventi” (concerti) alla fine organizzano delle specie di “raduni” in modo da conoscersi sul serio non come altri social network con i quali (solitamente) ci si scambiano idee solamente tramite il web. Last fm offre grandi possibilità di fare amicizie reali più che virtuali.
Oltre a questo è un ottimo servizio perchè ci si possono scambiare opinioni su qualsiasi gruppo. Per quanto riguarda ai gruppi che non vengono riconosciuti da last.fm io non ho riscontrato questo problema fortunatamente anche se ascolto molti gruppi non tanto conosciuti (chi conosce i leprechaun? i quali hanno fatto un solo cd che oltretutto era una demo XD). Consiglio a chiunque sta leggendo questo articolo di iscriversi a last.fm perchè non se ne pentirà. Purtroppo io lo consiglio a molte persone ma queste non si vogliono iscrivere..non capisco il perchè