Facebook e la sua forza nel rievocare il nostro passato

n54983299738_7494 Che Facebook abbia il poter di rispolverare il nostro passato è un dato di fatto: si trovano amici di vecchia data, sempre che la memoria non faccia brutti scherzi, ci sono gruppi creati per identificarsi nel passato e ci sono pagine di prodotti anche non più in commercio (i fans del vecchio Nintendo, ad esempio).
E’ proprio il caso di dire che questa piattaforma sociale sia, allo stato attuale, quella che più di ogni altra riesce ad esprimere la nostra identità nel virtuale.
Tutto ciò non è la scoperta del tesoro, ma quando iniziamo a pensare a qualcosa di concreto, come magari riuscire a radunare un gruppo che ha condiviso momenti in passato, è difficile ipotizzare che tutto ciò possa andar a buon fine.

n721225388_5546631_300 Eppure Venerdì scorso ho assistito ad un evento che è risultato effettivamente fuori dal comune.
L’evento, che trattava la musica dance anni ‘90, organizzato in partenza da un gruppo gestito da ex PR di locali pomeridiani, ha avuto un’adesione impensabile, catturando l’attenzione di tantissime persone, in meno di una settimana.
Svolto al Piper, in un periodo che di certo non è favorevole a moltissimi studenti universitari, alle prese con  gli esami invernali, si sono contati solo al Privè ben più di 700 persone.
Se si sommassero anche quelli che stavano in pista, il totale dei presenti sale a più di mille.
Merito dei gruppi che l’ hanno organizzata?

E’ chiaro che ci sia la mano dei portali gestiti da gruppi di feste serali nelle discoteche, ma è impensabile che in una sola settimana possano aver portato così tanta gente (bisogna considerare anche chi ha rifiutato ed i disinteressati).
Forse la risposta più concreta è che questa festa sia nata da un desiderio condiviso, iniziato dalla fondazione di un gruppo online – I veri localari DOC anni ‘90 - ed una volta ottenuta una consistente partecipazione degli iscritti, si è potuti passare all’atto pratico, organizzando per l’appunto un evento in tema.
Il passaparola, sistema diffuso su questa piattaforma, è stato l’elemento determinante di tutto ciò.
Tralasciando l’atmosfera surreale, magica e di entusiasmo, che dominavano il contesto del Piper, ciò che mi ha sorpreso di più è stata la voglia generale di rivivere le emozioni del passato.

Questo testimonia che la gente è spinta ad iscriversi su Facebook non solo per curiosità, per farsi gli affari degli altri o per spulciarsi le foto, ma anche per ritrovare quei dettagli del passato che, seppur rivissuti in un contesto virtuale, gli permettono di ricalcare la propria identità.

Se la musica da una parte si conferma la grande amica dei nostri momenti, tragici o stupendi che siano, dall’altra c’è un certo Facebook che conferma di essere uno dei luoghi più adatti per rievocare tematiche del passato, offrendo sul piatto la possibilità di radunare i veri appassionati grazie agli eventi ed il passaparola.

Da qui, sinceramente, non so quale sia l’elemento scatenante del reale successo di questa serata, ma è certo che la potenza comunicativa che offre Facebook a qualunque persona sia la più efficace tra tutte le piattaforme sociali che ho visto in rete, fino ad oggi.

Sorprendente, a dirla tutta.

P.S.
Colgo l’occasione per ringraziare Arcio di tutto. Grande serata… anzi immemorabile!

3 thoughts on “Facebook e la sua forza nel rievocare il nostro passato

  1. Piò, io posso essere d’accordo quando dici che facebook sia ormai una realtà consolidata di questi tempi, ma lo stesso vale per la dance del 90.
    cioè voglio dire che non è detto che da ciò possano ripetersi successi emuli come l’evento de “noi campioni dell’amiga 500″.
    la musica ha un suo perchè….richiama la gente a partire dalle affluenze sui concerti fino ad arrivare al radio ascolto,ma da qui a dire che facebook possa risultare un successo per questo tipo di cose è troppo scontato.
    d’accordo sui meeting di classe o su queste tematiche,ma pensarlo magari su un prodotto è difficile.
    con ciò voglio dire che ci sono le motivazioni dietro ad ogni singola azione e non basta dire che è la voglia di tuffarsi nel passato che spinge le persone a partecipare a queste iniziative.
    la musica dance di oggi in rapporto a quella passata è MERDA, ciò risulta un ottima motivazione per cui la gente ci vada…..
    alla fine queste grandi affluenze si registrano pure alle aperture di locali estivi organizzate da gente di fcb, ma in genere è dovuto al fatto che è una novità dell’anno.
    questo è un aspetto non trascurabile.
    poi l’altro giorno hai scritto del successo di radio voxson vintage…. e non c’è da stupirsi se la gran parte ascolta quella radio. la musica attuale proposta dalle altre fa schifo…. questa è un’altra verità.
    non vorrei che si trascurasse sto fatto e si gonfiasse troppo facebook….da uno come te che oltretutto è malato della dance anni90.

    bella!

    RispondiRispondi
  2. Marculììì!
    Che bello leggerti! :D

    E’ vero che ciò che dici, però considera questa cosa: feste di questo genere le fanno ripetutamente al Heaven, con altra organizzazione e non hanno tutta quest’affluenza.
    Alla fine qui voglio evidenziare come il passaparola abbia determinato una grande partecipazione.
    Dietro a tutto ciò c’è la tematica, ovvio. Come ovvio è la differenza di questa rispetto ad altri tipi d’interesse.
    Non ho parlato tanto di musica in sé perché qui la tematica era più centrata sul discorso dei vecchi ritrovi, tant’è che il gruppo, se ci fai caso, è improntato soprattutto per quelli che frequentavano i locali (Piper, Gilda, Alien, Open Gate, Smile, Follia, ecc. ecc.). La musica è l’accompagnatrice di ciò, ma non la protagonista.
    E’ stata una mossa azzeccata quella dei locali passati, senza dubbio, ma è impensabile che una festa di questo tipo possa chiamare uno stesso numero di gente se la si organizzasse attraverso un portale.
    Qui non ci sono prevendite o una fitta rete di chiamate ai cellulari per ottenere più di mille persone.
    Questa cosa è partita proprio da Facebook, allacciandosi al discorso iniziale che questo luogo è anche un posto dove è frequente la rievocazione del proprio passato attraverso la creazione di gruppi.
    In conclusione, è giusto quello che dici, però ti freno se mi accenni le aperture dei locali estivi, perché lì le cose sono organizzate da almeno un mese prima e la voglia generale di passare in compagnia una serata *all’aperto*, e non al chiuso, è un desiderio abbastanza frequente per chi ne ha le palle piene di frequentare gli stessi locali.
    Il Piper, alla fine, è da due annetti buoni che non ha avuto tutto ‘sto richiamo, dovuto proprio al fatto che lo si conosce a memoria.
    Quindi, tirando le somme, è un evento eccezionale.

    Ciao bello!

    RispondiRispondi
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