Chi violenta una donna è un mostro

martedì, 27 gennaio, 2009 su Attualità 7 Commenti

noviolwmn Se ne parla ormai quotidianamente degli abusi sulle donne.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, in questi giorni, è stato il tragico episodio avvenuto a Guidonia, dove una coppia giovane è stata aggredita da cinque persone, incappucciate, in piena notte ed in una strada buia, nei pressi di Guidonia (RM).
Potremmo stare le ore a descrivere chi possa commettere tale mostruosità nei confronti delle donne, ma il nodo cruciale rimane soprattutto la giustizia che con le sue leggi non riesce a frenare questo fenomeno sugli abusi (ormai quotidiani) e non tutela allo stesso tempo le vittime.
Ad esempio, il caso della ragazza venticinquenne violentata alla Fiera di Roma, a Capodanno, fa riflettere.
Il Gip ha concesso all’accusato la libertà provvisoria, dopo che questo aveva trascorso due giorni in carcere.
Ciò ha suscitato un’immediata reazione della famiglia della vittima che grida vendetta personale, se la magistratura non intervisse subito con un processo immediato.
Il fatto è persino arrivato in Parlamento dove alcuni politici hanno dichiarato pubblicamente indignazione per la decisione attuata dal giudice.
Qui mi fermo perché vorrei esprimere una mia riflessione.

I politici non dovrebbero parlare tanto per partecipare al dolore delle vittime (solo per quello?), ma dovrebbero intervenire su queste “maledette” leggi che tutelano anche i MOSTRI.
A piede libero, in attesa di un processo, ci sono pedofili, assassini e criminali di vario genere.
La giustizia è lenta, logorante e non tutela le vittime.
Pur ammettendo non sia facile portare a termine un processo, per quale motivo queste persone non sono chiuse nei carceri da subito?
Il ventiduenne che ha violentato a Capodanno la ragazza di Genzano ha confessato tutto.
Ebbene, visto che c’è la confessione, per quale motivo è fuori?

Altro punto che farà discutere – ne sono sicuro – sarà la condanna definitiva.
Il ragazzo ha confessato di essere stato sotto effetto di droghe e alcool nel momento dello stupro.
Questo dettaglio – non mi sorprenderebbe – già mi fa supporre che l’avvocato chiederà l’infermità mentale dell’imputato: questo dettaglio porterebbe ad uno sconto della pena o comunque eviterebbe il peggio.

E’ qui che le cose non vanno come dovrebbero.
Non c’è severità, una linea dura su questo tema delicato che agisca a prescindere da tutto.
Io parlo già al futuro e in teoria sarebbe sbagliato, ma già so che finirà così.
Non è giusto per la vittima soprattutto che pagherà quest’abuso per tutta la vita.

Ma vi confesso che, per me, non c’è giustizia che tenga in questi abusi.
Sbattere in carcere un mostro per aver commesso tali orrori su una donna non è da insegnamento.
La donna pagherà per tutta la vita l’orrore, lo schifo e la vergogna umana.
Chi ha commesso il reato, invece, sconta solo anni di pena chiuso dentro una cella.
Non c’è rapporto, pensandoci bene.

Per questo motivo io mi schiero con tutti quelli che ritengono necessaria la castrazione.
Il mio estremismo arriva persino al taglio completo del pene, un’atrocità che veniva fatta in alcuni paesi islamici.
Sono anche del parere che non dovrei essere io a stabilire la pena, bensì a deciderlo dovrebbero essere esclusivamente le vittime perché pagano un dolore soggettivo che li accompagnerà per tutta la vita.

Con questo chiudo, domandandomi sempre di più il senso della parola “giustizia”, soprattutto in questo paese.

Mat

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7 Commenti

  • LARA
    martedì, 27 gennaio, 2009

    ESSENDO DONNA TI RINGRAZIO PER QUELLO CHE HAI SCRITTO … GRAZIE

    RispondiRispondi
  • Antonio
    martedì, 27 gennaio, 2009

    Completamente d’accordo con te…ogni giorno che accendo la TV sento parlare di ste cose..ma è diventata una “moda” violentare una donna? Mi fermo qui perchè vorrei dire che pena meritano questi mostri ma non mi pare adatto parlarne in uno spazio pubblico.

    Inoltre una cosa che non mi va giù è questa: questi delinquenti dopo un paio di giorni sono fuori di prigione mentre, se una persona, disgraziatamente, ammazza un ladro che entra in casa sua (ovviamente per legittima difesa) deve pagare la pena per anni e anni solo perchè ha cercato di proteggere ciò che ha guadagnato con anni di lavoro.

    Questo esempio lo faccio sempre per sottolineare quanto fa SCHIFO la legge. E poi espongono nei tribunali “la legge è uguale per tutti”…si, buonanotte, la legge è buona con i delinquenti mentre con le persone oneste è ingiusta. I politici se ne stanno lì a fare un cacchio dalla mattina alla sera…bel paese..ho sempre odiato l’italia per questo motivo (e per fortuna che è lo stato con più politici al mondo). A volte mi vergogno di vivere in questo paese. Per questo motivo io non seguo la politica, me ne frego totalmente. Vedo persone “fanatiche” di politica che “combattono” giornalmente difendendo il proprio partito preferito (manco fosse una squadra di calcio) mentre i politici se la ridono dalla mattina alla sera e non fanno niente per migliorare questo paese. Ed il bello è che loro guadagnano un casino di soldi..ma andate a lavorare sul serio!

    RispondiRispondi
  • Marcello Affuso
    martedì, 27 gennaio, 2009

    Uomii frustrati e animali..gran bella figura facciamo noi “normali” che non andiamo stuprando..che vergogna certa gente!

    RispondiRispondi
  • stefano
    sabato, 14 febbraio, 2009

    Chi violenta una donna non ha diritto di vivere e va impiccato.
    Se poi è pedofilo lo si mette in una miniera di carbone costretto a lavorare altrimenti non mangia e non beve e 100 frustate al mese.

    Stefano

    RispondiRispondi
  • daisy
    lunedì, 16 febbraio, 2009

    Vedo che siamo perfettamente d’accordo. Sulla castrazione intendo…
    Il sesso, l’espressione più bella di sintonia e affiatamento tra uomo e donna, diventa un incubo ingestibile.
    Purtroppo, come per tutti i problemi sociali, le nostre sono parole al vento. Speriamo che qualcuna di queste cada su un fertile terreno.

    n.b. non ero ancora passata da questo tuo blog.
    Inutile che ti faccia i complimenti.
    Naturalmente splendido.

    RispondiRispondi
  • Andrea
    domenica, 26 luglio, 2009

    Domanda lecita ci sono uomini criminali ci sono altrettante donne criminali. Cosa si fà in quel caso?
    Compiono gli stessi identici reati penali a sfondo sessuale!
    Come sempre vanno giustificate ,perdonate,assolte come si fà oggi in Italia oppure si applica la legge in maniera imparziale non tenendo conto che sono donne e le si sbattono in galera?
    La donna che ha castrato il suo uomo a Genova un anno fà ha fatto un reato penale ben più grave di un semplice stupro che non lascia conseguenze fisiche o mentali di lunga durata .
    Non si è fatta nemmeno un giorno di galera nè sarà costretta a dare migliaia di euro di risarcimento alla sua vittima e infine non è stata nemmeno trattata come fosse una mostra-maniaca . I conti non tornano per una sveltina un uomo deve fare anni di galera o essere castrato se è il contrario una pazza di donna che ti rovina per sempre e che ti fà una orribilante mutilazione tutto và bene. Non ci siamo non ci stò !

    RispondiRispondi
  • Mattia
    lunedì, 27 luglio, 2009

    @Andrea
    Ti posso dare ragione sulla carenza nelle pene date, ma sinceramente dire che “La donna che ha castrato il suo uomo a Genova un anno fà ha fatto un reato penale ben più grave di un semplice stupro che non lascia conseguenze fisiche o mentali di lunga durata” è una boiata colossale, se permetti.
    Partiamo dal fatto che il dolore è soggettivo e che il danno morale è un entità inestimabile. Se poi dobbiamo analizzare ogni atto, allora facciamo prima a dire che ogni caso è a sé. Ma qui non si fa riferimento a uomini che vengono morsi ai testicoli dalle donne. Qui si parla di un fenomeno ben più diffuso e che colpisce una percentuale piuttosto alta della popolazione femminile.
    Quel caso lo ricordo. Per me una donna che fa così merita 15 anni di galera come minimo e smontamento delle ovaie nell’immediato, ma qui si parla di altro.
    Non deviamo i discorsi, per favore.

    RispondiRispondi

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