Quelli che vogliono essere protagonisti anche nelle tragedie nazionali
Voglio esprimere una mia riflessione su un articolo pubblicato da un tale, Giacomo di Girolamo, intitolato: “ma io per il terremoto non do nemmeno un euro” (http://tinyurl.com/d52xan).
L’autore lascia intendere di non versare un centesimo agli sfollati in Abruzzo, spiegandone tutte le sue ragioni.
Apprezzo il coraggio di Di Girolamo nell’esprimere le sue crude considerazioni, ma credo che questo sia solamente un tentativo di farsi luce davanti ad una situazione carica di dolore e tristezza.
Poteva starci un “no, non m’interessa” o “non ho mai chiesto niente a nessuno, quindi nessuno deve chiedere niente a me”.
Invece fa più scena mostrarsi come pecore nere, fare l’anticonformista o l’uomo stronzo.
Le riflessioni espresse da questa persona, comunque, hanno un senso logico e soprattutto fanno riflettere. Verrebbe da dire che sembra quasi un pensiero perfetto, se non per il fatto che lui si vergogna dei Giapponesi che ci prendono in giro.
Ho espresso la mia puntualizzazione così, in un commento lasciato su Facebook:
in Giappone non ci sono costruzioni medioevali che siano anche abitazioni.
Il centro di L’Aquila è medioevale.
Chiunque abbia avuto le palle da paragonare la realtà Giapponese a quella di una cittadina medioevale italiana, molto probabilmente è un povero cog%!$* che in Abruzzo non ci ha mai messo piede (mi ci pulisco le pa!%!$* se ha visto Roma, Firenze o Venezia).
Non c’è da vergognarsi, ma da mettersi a ridere a sentire questi…
E’ come se da loro i tanto amati luoghi di culto non abbiano mai subito danni per un sisma: tutte stronzate, dicessero bene le cose come stanno….
Noi semmai ci dobbiamo vergognare delle mafie locali, le baronie e tirannie.
Di quel che dice er japan, china o amarican boy, poco importa.
Dal canto mio, penso solamente che esso non abbia mai vissuto questo tipo di tragedie.
Vorrei tanto vedere cosa farebbe questo se si ritrovasse la sua casa rasa al suolo, tutto svanito nel nulla e una vita andata a pezzi.
Implora aiuti allo Stato?
No, perché la fiducia risulta non avercela nemmeno per lo Stato.
E come fa a sopravvivere? E’ certo che non può fare a meno di chiedere l’aiuto al prossimo.
Ma se il prossimo ragionasse come lui?
Sarebbe la fine.
E’ nelle condizioni di disagio collettivo generale che subentra la solidarietà.
Quando invece il disagio appartiene “solo” a 150 mila persone, può accadere che dall’altra parte subentri l’egoista o quello che ancor peggio ci gode a dichiararsi tale.
Nel secondo caso, siamo soliti chiamare questi soggetti autentici stronzi.
Quella mia non è una questione di dover apparire a tutti costi come il solito ben pensante o il buon cristiano generoso verso chi sta messo peggio; in realtà cerco di obbedire a dei principi che hanno insegnato i miei avi, gli stessi che hanno tirato su questo paese dopo una guerra mondiale che ha visto milioni e milioni di morti, insegnandomi a credere nella solidarietà come il principio di crescita globale, soprattutto nei casi di emergenza.
Questa persona, forse, avrebbe bisogno di farsi un giro in Abruzzo, nel terzo mondo o paesi in stato di guerra.
E’ quando si conosce la merda che si smette di essere stronzi col prossimo.
Purtroppo è questa la realtà e non conosco termini più adeguati per esprimere il mio stato di rabbia.

venerdì, 17 aprile, 2009
sono d’accordo con te però, secondo me, qualcosa di giusto nel suo discorso c’è, anche se appare troppo arrogante ed “antiumano”. Premetto che non gli sto dando ragione ma ho letto alcuni spunti interessanti nel suo discorso.
Non ho seguito tutti i giorni il tg per cui magari mi son perso qualcosa ma mi viene da dire “perché i politici che guadagnano un casino non danno una lira ai terremotati”? Mi vien da ridere a pensare che Madonna ha donato dei soldi mentre Berlusconi (tanto per citarne un politico..non sto assolutamente facendo preferenze politiche, io sono “anti-politico”) che abita in Italia, da quanto ne so, non ha dato un centesimo (poi magari mi sbaglio eh..magari un centesimo l’ha donato pure lui).
Lui, e gli altri politici, si limiteranno solamente ad alzare le tasse per la ricostruzione delle case ecc..l’ici che era stata abbassata (si fa per dire..più che altro era una presa per il culo il fatto che abbassassero il prezzo dell’ici) ora probabilmente crescerà alle stelle mentre i politici non sborsano un euro mentre “noi” (generico) facciamo fatica ad arrivare a fine mese.
Oddio, è giusto che alzino le tasse per questo motivo (anche se in questi tempi di crisi non so come molti riusciranno a tirare avanti visto che non arrivano nemmeno a fine mese..) però personalmente mi da fastidio il fatto che questi politici guadagnano soldi a palate e non donano un euro. Tutto qua..ma comunque non vedo problemi..se questo tipo non vuole donare un euro a noi cosa ce ne frega? Ok, possiamo prendercela con lui ma perché altre persone che ne hanno veramente le possibilità non donano nemmeno una lira e noi non diciamo niente contro di loro? Va beh, di certo loro non se ne escono scrivendo sul loro blog “non dono niente ai terremotati” però non credo proprio che questi “politici” abbiano dato qualcosa ai nostri amici dell’abruzzo.
Va beh chiudo qua…nutro troppo odio nei confronti della politica.
venerdì, 17 aprile, 2009
@Antonio
In realtà i politici hanno rinunciato al loro stipendio mensile.
Certo, coi soldi che prendono potrebbero dare anche di più, però il gesto è stato fatto.
L’ICI sulla prima casa (fino ad un tot. di mq) è stata abolita. Finché non sento direttamente il governo, non mi metto a fare due calcoli sul come recuperino i soldi spesi per la ricostruzione (fino ad un certo punto) di L’Aquila e dintorni.
Ma il punto non è una gara a chi da di più: il punto è la morale.
Esempio stupido: un vecchietto cammina per strada, crolla un cartello stradale addosso a questo e tu che fai?
Dici: “no, io pago lo Stato, quindi sono loro che devono soccorrerlo! Me ne frego di portarlo all’ospedale! Non spetta a me!”
E’ qui che arriviamo al succo del discorso: tu sei liberissimo di aiutare o meno una persona, ma da qui a vantarti di non dare una mano, dicendo che lo fai per il LORO BENE, no… non ci sto!
Io voglio vedere LUI al loro posto e voglio vedere cosa cazzo combina se si sentisse dire una cosa simile…
Siamo tutti bravi a predicà stronzate, sai com’è… specie poi dietro ad un monitor.
venerdì, 17 aprile, 2009
No no, ma infatti hai più che ragione. Quando ho letto il suo discorso ho solo cercato di trovarci dentro qualcosa di vero.
Per il fatto che i politici hanno rinunciato al loro stipendio non ne ero al corrente per cui il mio discorso a questo punto non sta più in piedi :)..se veramente hanno dato il loro stipendio hanno fatto un buon gesto e ne sono veramente felice.
mercoledì, 22 aprile, 2009
Il tizio non ha tutti i torti ma spara anche molte cazzate. La beneficienza è una cosa bellissima e direi che piuttosto, ci si deve preoccupare su dove vanno a finire realmente quei soldi. Se si costruisce male la colpa non è certamente di chi dona i soldi. Donando si può dare un grosso contributo alla ricostruzione sperando che venga fatto tutto con giusti criteri perchè ormai solo la speranza c’è rimasta. Alla fine dice la cosa più errata di tutte: cioè che a morire sono solo i poveracci. Non è vero. La natura quando scatena la propria forza non guarda i portafogli.