La Roma, tra l’oggi e il domani
In questi giorni i rumors sulla cessione della Roma sono stati infiniti.
Fin’ora ci sono due “poli” interessati alla gestione della Roma: Fioranelli, rappresentante di una cordata svizzero-tedesca che si è presentata nelle ultime ore con un credito di acquisto pari a circa 270 milioni di euro; dall’altra troviamo Angelini, con un papabile appoggio di Caltagirone per lo stadio.
Il futuro?
Nel caso che sia la cordata svizzero-tedesca ad acquistare società, il futuro dovrebbe essere costellato da una gestione all’inglese, con l’acquisto di alcuni grandi giocatori (quelli che circolano ora sono solo fantascienza dei giornali) ed un accentuato interesse a puntare sui giovani talenti.
Un modello simile a questa gestione è l’Arsenal, squadra che negli ultimi anni si è portata nelle casse cifre milionarie grazie ai proventi dello stadio e dai risultati ottenuti sia in territorio nazionale che all’estero (sommiamo anche le pubblicità e l’immagine nel mondo, ovviamente).
Sono in trattative serrate da alcuni mesi e starebbero quasi alla svolta finale.
Nel caso l’acquirente fosse Angelini, la gestione non dovrebbe essere lontana da quella attuale condotta da Rossella Sensi, con l’unica differenza che ci sarà una ricapitalizzazione necessaria per gli investimenti di primo piano per il prossimo campionato, anche se apparentemente inferiore rispetto a quella garantita (per voce dello stesso Fioranelli) dagli acquirenti svizzero-tedeschi.
La sua fede giallorossa è una garanzia in tutti i sensi, ma è anche vero che il suo interesse è arrivato troppo tardi, quindi al momento è alla finestra, pronto con la sua offerta in caso di un’eventuale ritirata dell’altro polo acquirente.
Personalmente parlando, preferisco i primi per diversi motivi:
1. Perché seguendo i modelli inglesi, questi punterebbero molto sui giovani talenti. Sono proprio questi ad aver fatto la differenza in squadre come Manchester, Liverpool e soprattutto Arsenal.
2. Perché stanno dietro alla Roma da diversi mesi, quando nessuno si è fatto avanti ed i media si erano al massimo sbilanciati a discutere sullo stadio.
3. Perché possono realmente essere una svolta epocale per la società e portare una ventata di aria nuova ad un calcio italiano che ormai suona le stesse note da parecchi anni, ormai.
E lo stadio?
Qualunque scelta va bene. Io ci perderei a prescindere perché l’Olimpico ce l’ ho dietro l’angolo, ma è anche vero che uno stadio all’inglese fa la differenza per le partite casalinghe. Sono un altro pianeta e va tutto di guadagnato alla Roma.
Da tifoso maniaco mi sta bene tutto, purché me lo senta come se fosse casa mia.
Detto ciò, speriamo che la trattativa abbia risvolti positivi a breve, perché bisogna pensare alla nostra squadra, la vera ruota del carro di tutto.

venerdì, 5 giugno, 2009
la verità è che la roma è un affare x chiunque l’acquisti perchè poi tra un paio di anni la rivenderai al doppio,col nuovo stadio contato.
questo dimostra quanto sia più complicato da parte della dirigenza (i Sensi) trovare un acquirente interessato a questa società.
Puoi trovare pure un porco che la prende, ci sta fino a che lo stadio non l’hanno finito di costruire e poi se la vende.
situazione complessa…..