Mentre la legge contro il download dei files protetti dai diritti d’autore trova adesioni non solo in Francia, ma anche nel governo inglese, in Svezia si è fatto strada un partito che difende le ragioni del file sharing tra gli utenti di rete.
Si tratta del partito dei Pirati, nato dopo che nel paese scandinavo è stata decretata una Legge, chiamata IPRED, che di fatto comporta gli arresti se gli utenti venissero pizzicati a scaricare files protetti da Copyright.
Da quando è stata messa in atto questa nuova legge, le connessioni a internet sono calate del 30%.
Non è quindi un caso se il partito sia riuscito a ricevere il 7% dei voti, ottenendo quindi un seggio al parlamento europeo contro ogni previsione.
Il successo di questo partito è legato ai voti ricevuti soprattutto dal fronte giovanile.
I “Pirati” chiedono che i diritti d’autore cessino dopo 5 anni, che sia garantita la privacy (la normativa Ipred di fatto monitorizza le attività degli utenti connessi in rete) e che vengano aboliti tutti i brevetti (quelli farmaceutici in testa).
Mi piacerebbe poter vedere iniziative simili anche nel nostro paese, ma purtroppo gli iter burocratici per una candidatura sono più complessi e un’idea così moderna andrebbe a fare i conti con una popolazione pigra e non facilmente disposta a cambiare le proprie credenze politiche.
Ad ogni modo, mi auguro che questo partito riesca a tener testa alle industrie discografiche perché presto anche la nostra libertà di condivisione in rete sarà minacciata gravemente.