Le crisi delle piattaforme video sharing: Soapbox fallisce, Youtube soffre
Soapbox MSN, la piattaforma video di Microsoft che era destinata a competere con Youtube, presto cesserà la sua attività.
Purtroppo i risultati sono stati deludenti sin dal suo debutto e questo spiega i mancati investimenti volti a migliorare il servizio: ad esempio manca la tecnologia Silverlight (i video incredibilmente girano ancora con Adobe!) e rispetto a tutti i servizi sociali-online marchiati Microsoft, questo è l’unico rimasto sulla piattaforma MSN.
Il fallimento di Soapbox viene dopo quelli del motore di ricerca Windows Live Search (ora sostituito con Bing) e quello di Windows Live OneCare (verrà sostituito con Morro).
Microsoft, ad ogni modo, ci riproverà con il lancio di qualcosa di nuovo, con qualche miglioria e senza eccedere.
Al momento i rumors parlano di una possibile trasformazione di Soapbox in un forum di bloggers e giornalisti (un po’ come lo è il sito italiano youreporter.it).
La cautela negli investimenti (non da intendere che siano pochi spiccioli!) da parte di Microsoft è giustificabile, se si pensasse che Google, attualmente, pur avendo acquistato Youtube due anni fa’, si ritrova con dei debiti che arrivano fino a 500 milioni di dollari, pari ad 1/3 della cifra d’acquisto della piattaforma, per l’esattezza.
Nonostante in casa Google continui ad esserci ottimismo, gli investimenti delle pubblicità sulla piattaforma non superano le spese di gestione e questo spiega il grosso debito di Youtube che col tempo è andato persino ad aumentare.
Parlare di fallimenti preannunciati sarebbe sbagliato, ma anche in questo caso Google dovrà pensare ad un rimedio a questa situazione debitoria, tra l’altro causata dai continui abusi di Copyright da parte dei suoi utenti che non fanno altro che tener lontani gli inserzionisti.
