Sky Sport 24 e la cattiva informazione

image Da buon tifoso giallorosso, oggi volevo manifestare il mio dissenso su tutto questo mistero che ruota intorno alle trattative sulla cessione della Roma.
Non potendo andare all’EUR per motivi personali, faccio inizialmente fede sulle notizie che circolavano nel Web: si parlava della presenza di 200 persone, un altro diceva che ce ne stavano 400 ed un altro ancora diceva che ce ne stavano persino 2000!
Capendo la poca attendibilità sulle cifre reali della manifestazione, accendo quindi il decoder di Sky e mi sintonizzo sul canale 200, Sky Sport 24.
Le prime tre notizie, quelle che in teoria dovrebbero essere le più importanti, sono:

  • Kakà si presenta in casa del Real Madrid.
  • Maicon vuole un aumento del contratto.
  • Moggi potrebbe entrare nel Bologna tramite un prestanome.

A parte lo scandalo (ennesimo) di Moggi, non era da considerarsi più importante parlare della eliminazione della tennista italiana, Schiavone, e della protesta dei tiforsi della Roma?

No, secondo la redazione di Sky Sport 24 è più importante sparare 5 minuti di servizio rispettivamente sui capricci di Maicon e sulla felicità di Kakà.

Ah, poi c’era anche una mediocre notizia di Galliani coinvolto in una trattativa non conclusa, quindi giornalisticamente parlando si tratta solo di supposizioni e chiacchiere che si possono benissimo mettere alle notizie di coda.

Una cosa è certa: l’informazione su Sky Sport 24 non è obiettiva ed è influenzata sensibilmente dal suo pubblico.
Sia chiaro, questo andazzo ce lo hanno anche le altre emittenti nazionali via etere.
Praticamente per sapere qualcosa sulla Roma e su quanto accaduto all’EUR, mi sono rifatto alle immagini trasmesse la sera da Sky TG 24, su canale 500:
stiamo parlando di un canale che, nonostante la grave tragedia avvenuta stanotte, riesce comunque a mantenere vivi gli altri fatti più importanti della giornata, comprese la manifestazione della Roma e la sconfitta della tennista italiana.

One thought on “Sky Sport 24 e la cattiva informazione

  1. Te lo dico sinceramente e mio malgrado, da appassionata e cultrice di un giornalismo sportivo che lentamente vedo andare a scomparire.
    Il giornalismo risente di una grossa crisi di etica, fondamenti, preparazione. Ho letto in questi giorni notizie inventate, bufale di sana pianta, senza ritegno.

    Paradossalmente hai maggiore informazione dai non professionisti e non è un caso che trasmissioni come quelle di Centro suono sport abbiano maggiore credibilità dalla gente, anche se poi, attacchi laterali ce ne sono e non pochi, vuoi per i pregiudizi, vuoi per chi non sente quotidianamente quelle trasmissioni e ne sente parlare mancando di riscontri.
    … Visualizza altro
    Una notizia si dà quando è fondata: si sta sui “si dice” “si pensa”, sulla “tal fonte imprecisata”, ci si costruiscono trasmissioni sopra e si tiene la gente giorni appesa su pura illusione.
    Ma la colpa è anche di chi li compra quei giornali. Di chi ascolta quei canali.
    In questo un’autocritica la dobbiamo fare tutti, perchè è un problema culturale.
    Innamorati di una squadra di cui abbiamo fame dalla mattina alla sera lasciamo gli altri a strumentalizzare questa passione e gliela lasciamo in mano.
    Mai come oggi capisco tutta la diffidenza della Sud per i giornalisti.
    Per la manipolazione che tende al titolo e alla vendita.
    Io ho conosciuto giornalisti che reputo veramente una scuola: da Mimmo Ferretti a Daniele Lo Monaco che ad oggi chiamo “il mio unico direttore”. Perchè le sue scelte sono sempre state coerenti, in linea con un rispetto dei tifosi e della loro emotività che hanno avuto un prezzo…. Visualizza altro
    Essere un giornalista significa avere i coglioni.
    Anche sbagliare a volte ma assumersi la responsabilità di una firma, inghiottire amaro in certe situazioni e saper chiedere scusa quando avviene, come difendere quelle posizioni quando hanno una ragione dimostrabile.

    E sono pochi quelli che hanno alla base di una notizia un lavoro di ricerca e fonti documentabili, anche quando poi, … alla lunga quelle fonti non si rivelano esatte.
    A me interessa un giornalismo che questo non lo dia per scontato. Interessa un giornalismo che sia sul campo, non dietro le quinte.
    Spesso si bolla un giornalista per il giornale o l’emittente che lo ospita, se schierato o di parte.
    Anche questa è una sciocchezza: un giornalista ha la SUA firma e alla sua risponde.
    Ci sono cose dinanzi alle quali un giornalista deve avere il coraggio di sbattere la porta in faccia al suo direttore, ma non sono quelle che in genere rinfacciano i lettori…. Visualizza altro
    Non vado oltre perchè l’argomento così trattato diventa anche superficiale.
    Ma un tempo il giornalismo era un’avventura.
    Ultimamente somiglia a un’agenzia di viaggi che truffa chiunque tenti i suoi biglietti.

    Ju’

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