Facebook e gli account disattivati, finalmente in arrivo la soluzione
La disattivazione degli accounts su Facebook, da queste parti, è tra gli argomenti più delicati e discussi.
Le disattivazioni avvengono, come già spiegato nel mio vecchio blog, per lo spam, per i troppi amici aggiunti in breve tempo o semplicemente facendo troppa attività.
Inoltre, negli ultimi tempi, le disattivazioni venivano effettuate anche per delle segnalazioni fatte da qualunque iscritto, il quali poteva denunciare la presenza di profili falsi o contenuti/comportamenti non conformi al regolamento di Facebook.
A breve, il team di sviluppo di Facebook, per ovviare al problema delle lunghe e snervanti attese per la riattivazione del proprio account, metterà a disposizione degli utenti un modo semplice (un sistema di riconoscimento in quattro passaggi) per riavere indietro il proprio contatto.

Facebook fa finalmente luce sul problema che ha mandato al manicomio parecchi utenti coinvolti in questa spiacevole vicenda: le disattivazioni avvenivano per ragioni di sicurezza.
I timori maggiori di Facebook erano tutti legati al rischio dello SPAM che in altre piattaforme sociali (Myspace, Windows Live Spaces o Flixster, ad esempio) continua ad essere un problema non del tutto risolto.
Proprio per questo motivo, Facebook ha pensato in maniera abbastanza discutibile di adottare un filtro che agisse automaticamente, con la disattivazione dell’account nel caso in cui questo svolgesse un’eccessiva attività in un breve arco di tempo.
Il timore del team di sviluppo era legato soprattutto alla creazione di falsi accounts, al solo scopo di fare pubblicità indiscriminata, bombardando più vittime possibili attraverso i messaggi privati.
Proprio per questo si è fatto ricorso ad un filtro/bot che agisse come difesa da potenziali attacchi.
Di conseguenza, tra gli accounts che risultavano pericolosi, ci sono andati di mezzo anche reali utenti che nella gran parte dei casi facevano tutt’altro che un’attività illecita nel social network.
Ad ogni modo, questa novità non prometterà una diminuzione delle disattivazioni indiscriminate, ma almeno non si dovrà più attendere anche oltre un mese per riavere indietro il proprio account.
Basterà eseguire quei quattro passaggi illustrati nell’immagine precedente e tutto ritornerà al suo posto, come se non fosse accaduto nulla.
Ne torneremo comunque a parlare di tutto ciò non appena verrà messo online.

lunedì, 20 luglio, 2009
Allora caro Piovra, finalmente sembrerebbe ke Io possa riavere il mio vekkio account, oramai disattivato da ‘sti stronzoni di FB, da non ricordo + quanti mesi, anke se ora non sono + così sicura ke mi interessi riaverlo, xkè mi sono accorta ke è frequentato molto male, la maggior parte dei suoi iscritti sono dei gran bastardi ke ri-aprono continuamente i gruppi pro-violenza ke vengono segnalati, oppure sono Io ke forse a volte mi scoraggio, tra tutte queste lotte senza tregua ke devo portare avanti ovunque x ribadire le mie idee eco-animaliste !!!
Comunque ti ringrazio x aver reso nota questa possibilità, anke se non ho ancora capito bene cosa bisogna fare x farsi riattivare !!!
Ti lascio 1 caro saluto e alla proxima !!!
lunedì, 20 luglio, 2009
@Fiore
Chi si rivede!
Guarda, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.
Non si può pensar di far diventare il pianeta tutto di un colore, purtroppo.
Io credo che la miglior cosa è portare avanti i propri principi e mettere da parte queste lotte che nei fatti non portano a nulla.
Va bene segnalarli, ma più di quello non si può fare (li devi sterminare coi fatti per stare in pace e non credo sia il giusto rimedio).
Per quanto riguarda l’ultima cosa, bisogna attendere il rilascio ufficiale. Per ora c’è solo l’annuncio di questa novità che è prossima.
A presto!
mercoledì, 22 luglio, 2009
piovra, o Matt,come preferisci tu,non ci crederai ma facendo parte di questa grande pittaforma di Google da diversi anni,decisi ,quasi due anni fa di aprire qui il blog,visto che la piattaforma blogspot era appena stata comprata dai fratelli “mister Google”Abbandonando progressivamente il blog (ma non l’interapiattaforma ) vindows spaces.Certo sembra che li io scriva ancora,ma sono solo dei copia e incolla dei post sul blogspot,le ragioni sono tante e variegate,tu stesso ,nell’ultimo post accessibile del windows e qui nei hai scritte diverse di queste,non ultimo per me,il dover fare attenzione al fatto che pubblicando un nudo di un qualche pittore famoso,magari a tema del post,spesso, non solo venivi bannanto ma cancellato,come è successo ad un mio blog windows che era a tema prettamente artistico-
))
Oggi leggo che anche tu hai preso questa decisione,io sono contenta per te se sei contento tu,certo che,come ti scrissi tempo fa in un post(ma non so se mi hai letto…approposito di chi legge e chi no)io sfrutto al massimo la pittaforma di Google,ivicompreso il Reader che è meglio di tutti i servizi feed che il web propone-
Faccio il login,Apro l’account e fra’ le mille applicazioni che ho qui sul web con Google,apro il reader e leggo l’nateprima dei post o dei giornali messi in feed,il piu dele evolte ne leggo cosi tanti che alla fine dimentico a chi e per che cosa volevo rispondere,qui non ho potuto farne a meno
Gabrybabelle
p.s. mi sono iscritta ai member,se ti fa piacere…..
mercoledì, 22 luglio, 2009
@Gabry
Mi fa piacere leggerti qui!
Puntualizzo tre cose come è giusto che sia, perché altrimenti chi legge non capirebbe bene come stanno le cose.
Prima cosa è che il sito c’è ormai da Novembre, come puoi anche ben vedere dagli archivi, quindi è una decisione maturata da tempo ormai.
Secondo, io avevo valutato tempo fa’ anche Blogger (l’estate scorsa), ma poi ho votato per l’assoluta indipendenza ed ottenere il massimo: WordPress era la risposta che cercavo.
I servizi di Google li ho sempre apprezzati e lo stesso Reader lo utilizzo quotidianamente, ma non sono i soli.
Ci sono comunque tante belle cose in rete, ormai, che c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Su Microsoft non ci sputo sopra, sia chiaro, però capendo che loro puntano ad una strategia che non include ai vertici la blogsfera, allora diventa inevitabile e necessario il cambio.
Attenzione però: non è che io odio Microsoft per ciò, rispetto le loro decisioni, ma non le condivido in toto.
Poi c’è l’altro discorso che è legato sul sociale, ossia che l’età media ormai è troppo bassa.
Lo stimolo si smarrisce quando a commentarti sono creature di 14 anni che invece di leggere un qualsivoglia contenuto, ti chiedono di andar a fare visita nei loro blog che sono più scarabocchi che altro.
Insomma, vorrei traccia di dialogo sui post che pubblico e non saluti preconfezionati, cosa che nei Live è un rito.
Detto ciò, mi fa molto piacere rivederti. Ogni tanto dal Messenger mi aggiorno sui post degli altri. Fortunatamente la Live ci ha concesso di introdurre le nostre attività web-esterne… almeno possiamo rimanere aggiornati tra noi!
Un abbraccio,
Mat
p.s.
benvenuta nella comunità!