Pandemia, arieccola!

image Ogni tanto questa storia rispunta fuori e via con gli allarmismi a tutto spiano! 
I giornalisti, consapevoli dell’impotenza virale nei giorni più caldi dell’anno, ci hanno dato l’appuntamento con il virus (la morte?) a Settembre.
Berlusconi, dal canto suo, ha già annunciato che metà paese verrà vaccinato e che non c’è nulla di cui preoccuparsi.
Ma preoccuparsi di cosa?
Fino ad ora si è capito soltanto che quest’influenza, come tante altre che arrivano d’inverno, colpisce gravemente quei soggetti a rischio (anziani e bimbi).
Gli altri, praticamente, con i giusti antinfluenzali ed antibiotici rischierebbero poco o niente. 

L’informazione, però, degenera quando ci suggerisce di evitare luoghi affollati o posti al chiuso.
Sono a conoscenza, ad esempio, che uno sternuto può far volare i microbi fino a trenta metri di distanza (la variabile sta nel contesto in cui ci troviamo) e che di conseguenza può contagiare anche un gruppo di 15 persone che dista nello spazio indicato: basta poco per essere vittime di una qualunque influenza.

La miglior teoria per evitare la febbre, qualunque essa sia, è quella di stare chiusi in casa e non stare in contatto con le persone nei mesi invernali. 
Nella pratica significa che dovreste vivere almeno tre mesi di prigionia!
Può un povero cristiano rimanere chiuso in casa per tre mesi?
Impossibile, ovviamente.
L’influenza te la puoi attaccare pur varcando la porta di casa, solo per farti consegnare dal portiere la posta.
Quindi, questo basta per renderci conto che l’influenza può arrivare in tantissimi modi.

Il miglior consiglio che giustamente qualcuno da è quello di avere in casa i giusti farmaci indicati, tenersi in contatto con un medico (che sia mai che l’informazione ci trasformi in soggetti ipocondriaci) e non entrare nel panico.

Personalmente parlando, io ho sempre fatto uso di vaccini ed effettivamente non sono mai stato investito da quelle influenze che ogni anno colpiscono qualche milione di italiani.
A me non interessa sapere se queste influenze siano il prodotto di un complotto, ma evitare di stare cinque giorni letteralmente a pezzi è l’unica cosa che sono sicuro di volere.
Queste sono le ragioni che mi portano a fare il vaccino, anche se non è detto che comunque venga colpito ugualmente, magari in forma lieve.

Detto ciò, quando l’informazione si fa consigliera, cambiate canale possibilmente e fatevi aggiornare da un medico di FIDUCIA o di FAMIGLIA.

2 thoughts on “Pandemia, arieccola!

  1. Matt rifletti su questo fatto:
    Le grandi multinazionali del farmaco sono state (e lo sono ancora) fra’ le piu grandi “cassate” dall’investimento multimilionario direi multimiliardario in Bond,di vario genere e natura,a questo aggiungi che è quasi “enedemico”(scusa il sillogismo) l’uso della paura sulla massa,sulla plebe,che ricorre poi,hainoi a immunizazzioni di massa,che spesso si sono rivelate, nel tempo non solo delle emerite bufale,ma anche controproducendti per varie ragioni.Su questo tema anche grandi scienziati hanno preso la parola,questa dell’H1N1 non è la prima e non sara’ l’ultima,intanto le Multinazionali fanno ca$$a e che ca$$a,-In merito ci sono troppe discordanze per dare per utile cio’ che il Ministero della salute consiglia,comunque…tutti liberi di far cio’ che meglio credono,l’importante a mio avviso è non imporlo per legge.

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  2. @Gabry
    Oddio, ci sono però vaccini obbligatori su alcune malattie e come penso tu sappia, anche quando vai in paesi esteri (Africani o Asiatici), ti obbligano a delle vaccinazioni.
    Insomma, la legge deve esserci quando il virus porta a rischio di morte un intero paese.
    Come espressamente detto nel post, non entro in merito alla vicenda anche perché ognuno da questi fatti coglie l’attimo per farsi pubblicità.
    Da quanto vedo il virus è meno killer di altri influenzali che ci sono stati precedentemente, ma ad ogni modo non credo ci siano le ragioni di quest’allarmismo dettate dall’ignoranza globale.
    Me la vivo tranquillamente… :-)

    RispondiRispondi

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