Facebook: i profili dei deceduti che diventano luoghi commemorativi
lunedì, 27 luglio, 2009 su Web 1 Commento
Mi sono imbattuto in un articolo del NY Times riguardo la morte di Luke Cole, un americano che ha lottato numerose cause a favore dei poveri e contro le ingiustizie subite da minoranze etniche come quella indiana.
Quest’uomo è stato ucciso mentre percorreva una strada da un camion, in Uganda, e la moglie ferita gravemente.
L’autore dell’articolo, amico di Luke, ricorda di essere stato a conoscenza della sua morte tramite un amico in comune su Facebook.
Quando ha visto il profilo di Luke, si è accorto del suo stato di “defunto” e si è dato anche una spiegazione sulla mancata approvazione della sua richiesta di amicizia eseguita in passato.
La cosa che nessuno sapeva è che Facebook già predispone di una pagina di segnalazione di un account defunto.
Da questa pagina si danno tutte le indicazioni possibili sull’identità della persona morta e il grado di relazione avente con chi lo segnala.
Facebook penserà poi a far diventare questa pagina visibile ai soli amici, i quali potranno comunque continuare a scrivergli sulla bacheca.
Potrebbe essere sottovalutato quest’aspetto o persino ridicolizzato (ognuno ha il suo modo di soffrire e soprattutto di manifestare il proprio dolore), però la cosa che colpisce è che nell’articolo del NY Times viene accennata una parentesi anche sulla moglie che visita spesso il profilo del marito, ricordandolo e confidando la sua convinzione che questo luogo è uno tra quelli che la fanno sentire più vicina a lui, come se fosse ancora vivo.
Rispettando il dolore manifestato dalla donna, già da tempo mi ero chiesto come avrebbero potuto agire i famigliari nel caso della perdita di un loro caro.
Per dirvi… tempo fa’ avevo letto sul giornale di un incidente capitato ad un ragazzo.
Il giornalista che scrisse questa notizia non ci pensò due volte a segnalare la visibilità del suo profilo su Facebook (nemmeno reso privato).
C’erano tanti messaggi di amici che lo ricordavano, ma il profilo sembrava abbandonato a se stesso e senza che nessuno dei più vicini a lui lo avesse più aggiornato o modificato.
Credo che la famiglia si sia trovata in difficoltà davanti a questa situazione.
E’ una cosa fastidiosa e proprio per questo ho voluto segnalare questa pagina.
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Facebook, Privacy, Social Network

lunedì, 27 luglio, 2009
penso che la cosa vista in ottica web 2.0 sia un ulteriore passo in avanti per “digitalizzare” al massimo la propria vita (e la propria morte)…da un punto di vista umano, però, penso che quando scompare un proprio caro o un proprio amico, facebook sia proprio l’ultima cosa a cui si possa pensare… non è che se muoio, facebook mi organizza il funerale? di questo passo non mi stupirei di trovare fra le voci della configurazione account, il campo da completare con il nome dell’onoranza funebre preferita