Basta, mi rifiuto di ridurre quasi tutto in uno ‘status’!
Pur di scrivere in questo blog, ho deciso che le mie riflessioni saranno pubblicate qui e non più sugli status di Facebook o simili.
Mi spiego.
Su Facebook, gli status sono destinati al dimenticatoio.
Tra l’altro questi sono talmente sintetici e poveri di dettagli che a lungo termine finiscono nell’oblio.
E’ più facile che un lettore si ricordi di un filmato accompagnato da una didascalia, piuttosto che leggere il solo contenuto scritto, tra l’altro ridotto in uno spazio a disposizione molto limitato.
Se da una parte il ridurre al minimo ogni cosa ha fatto il suo successo, dall’altra si fa difficoltà a trovare un senso nella gran parte degli status (ci metto volentieri anche i links condivisi) veicolati all’interno di Facebook e nel rispetto di tutti quelli che leggo in questo social network, io non lo trovo giusto.
In tutta questa storia, il blog per ovvie ragioni diventerà più sfumato nei suoi contenuti, ma almeno le mie esperienze hanno un anima e sono più dettagliate.
Sui social network mi limiterò ad utilizzare gli status solo quando devo comunicare il minimo essenziale.
A buon rendere.

venerdì, 18 settembre, 2009
…cioè in pratica vuoi sapere più cazzi di quanti già la gente non posti?
non fraintendere, non è una battuta, seppur detto in modo scherzoso è quello che ho pensato leggendo questo post….
magari certe frasi vengono scritte affinchè solo qualcuno capisca, e certe foto postate perchè ricordano una serata ai partecipanti della serata stessa, e non per forza tutti debbano sapere i dettagli di queste cose…
si shera già troppo secondo me
domenica, 20 settembre, 2009
@Veronica
No, anche se tu hai messo in luce un altro tipo di interpretazione che non avevo proprio considerato.
Scrivere in uno status condiziona e ci limita.
Non è nemmeno detto che certe cose arrivino al diretto interessato (la Home dispone random alcune notizie, ma non tutte).
Utilizzare un blog, al contrario, mi offre tutta la libertà di questo mondo e la destinazione è assicurata, sempre che gli interessati leggano.
E non è detto che tu debba propriamente scrivere i cazzi tuoi. Per esperienza, in 5 anni di blogger, ho scritto parecchie cose sulla mia vita, ma non ho di certo trapelato quelle più intime.
La foto è un altro discorso: narra un momento ed è forse l’unica cosa trattata meglio su Facebook perché si può guardarla in un qualunque momento ed è facile trovarla.
Ciò che scrivi, invece, è destinato all’oblio.
In un blog, almeno per quanto mi riguarda, il messaggio finisce negli archivi.
E già si vede la differenza di come tratto ciò che esprimo.
Sia chiaro: io parlo soprattutto per me che ho un blog e che forse è il luogo migliore per esprimere i pensieri.
Nessun’offesa verso chi utilizza questo social network, ci mancherebbe.
domenica, 20 settembre, 2009
mi sa che sei stato più chiaro qui nei commenti….
lunedì, 21 settembre, 2009
Dici, eh?
Allora cercherò di essere più chiaro anche negli articoli la prossima volta.