La pubblicità porcheria di Calzedonia
Non concepisco questa pubblicità per i seguenti motivi:
1. Il senso stretto del messaggio veicolato che rappresenta l’unità di un solo sesso.
2. L’inno storpiato ed utilizzato per sfruttare un brand.
3. Il suo modo di interessare la dimensione patemica del telespettatore.
4. Lo stravolgere il ritmo dell’inno, rendendolo una lagna.
5. I valori, alcuni alquanto dubbi, utilizzati.
6. Il metodo di approvazione applicato dalla I.A.P. per questa pubblicità, che è anche offensiva verso chi lavora e sacrifica la sua vita per il paese.
Io mi meraviglio che qualcuno riesca a definirla piacevole (perché ci sono anche soggetti così, purtroppo).
Nemmeno un mese fa’, in nome anche della nostra bandiera, sono stati uccisi sei uomini del nostro esercito in Afghanistan.
Sono indignato.
Qui il video spot, sempre che abbiate ancora il coraggio di guardarlo.

venerdì, 23 ottobre, 2009
Ehy Matt! Finalmente trovo qualcuno ke ha la sensibilità per notare l’improponibilità di questa roba ke ci vuole coraggio x definire “pubblicità”…
sai? rimpiango i tempi del carosello…
10 minuti schitti schitti la sera e poi finiva la…
Secondo me è kiaro ke siamo talmente bombardati di messaggi (subliminali o espliciti)
ke non sanno più cosa inventarsi per attirare l’attenzione, x distinguersi… senza rendersi conto ke arrivano a sfiorare il ridicolo.
Pensavo ke avessimo già toccato il fondo con Mike Bongiorno in tutù e calzamaglia (pace al’anima sua!)… ma usare l’inno nazionale, volgendolo esclusivamente al femminile, e perdipiù rendendolo una lagna le supera tutte! Più ke altro proponendolo dopo gli ultimi avvenimenti dal fronte Afgano…vergogna!!! …E per pubblicizzare delle calze poi… ke dire?
Un argomento… trattato con i piedi nel vero senso del termine!
Dal mio canto, odio la televisione, preferisco il sano cinema. Se devo seguire un programma, appena c’è la pubblicità il mio cervello va automaticamente su OFF… per non assupparmi tutta questa **** ke a chiamarla aborto di spazzatura sarebbe un eufemismo.
ciao!!!