La Legge Hadopi, una minaccia al confine
L’ Avv. Scorza, nel suo articolo su Punto Informatico, presenta alcuni dei vari problemi che si verificherebbero una volta che questa Legge sarà applicata nel quadro normativo italiano.
Tuttavia, se da una parte i vari parlamentari si mostrano convinti dell’onnipotenza di Hadopi, dall’altra le risposte degli utenti non si sono fatte attendere.
Una possibile via di fuga, che è attualmente in beta e che dovrebbe poi essere a pagamento, sarebbe l’apertura del VPN, ossia un network privato virtuale, che favorirebbe il quasi assoluto anonimato dell’utente.
Se da una parte questa soluzione mette a tacere la Legge Hadopi, dall’altra questa notizia non può che far piacere alla vera criminalità.
Ci si chiede, a questo punto, se la Legge Hadopi sia così necessaria, se poi le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi.
E c’è poco da scherzare, se considerassimo che il libero scambio è una pratica tutt’altro che virtuale. Ad esempio, nelle biblioteche, si possono leggere i libri liberamente e per quanto riguarda la musica, l’esperienza condivisa di ascoltarla va dai pub fino ad arrivare alle discoteche.
Io credo che finché non si troverà una via di mezzo, non ci sarà pace tra le industrie discografiche e gli utenti.
Così come stanno le cose, se è illegale scaricare musica coperta dai diritti d’autore, dall’altra rimane un crimine vendere CD (supporti ormai superati) a 30 Euro.

mercoledì, 4 novembre, 2009
Hai ragione, una via di mezzo ci dev’essere.
Però come hai detto bene nel post, è un crimine vendere un cd vecchio a 30 Euro, ma io penso che valga anche per un cd nuovo.
Secondo me se le case discografiche abbassassero i prezzi dei cd, si comprerebbe molto di più. Ma non è solo una questione di cd musicali, questo vale anche per i giochi e per molti altri “file multimediali” come programmi.