Murdoch e l’informazione con un costo
Punto Informatico dixit:
Secondo Murdoch migliaia di blogger dovrebbero essere denunciati: linkano e commentano un articolo per il quale non hanno sborsato un centesimo e pertanto vanno puniti. "Il fair use è una pratica illegale che andrebbe affrontata in sede giuridica"
Invece di rompere l’anima con questa storia – pare che esista solo lui e la sua informazione – agisse come gli attuali siti-giornali, che pubblicano gli articoli su carta solo a partire dalle ore pomeridiane.
Senza poi contare il fatto che il pubblico lettore, oggi, vuole un’informazione più immediata, sintetica e chiara, al passo con le nuove tecnologie digitali.
Più che puntare su modelli tradizionali di marketing, sarebbe il caso di rinnovarsi e puntare maggiormente negli introiti pubblicitari, considerando che gran parte dell’informazione proposta non è di certo di alta qualità.
Io ricordo che l’ultimo giornale in cui ho lavorato ha fallito proprio perché pretendeva che venissero pagate notizie che non di certo avevano una qualità eccelsa. Questo la dice lunga sul serio rischio che può avere l’informazione che ha un costo.
Infine le sue lamentele sui bloggers andrebbero pesantemente in conflitto con i diritti e doveri dell’informazione ancorati nell’Art. XXI della Costituzione Italiana.
Linkare non è altro che una evoluzione della citazione delle fonti ed è un obbligo per il giornalista.
Qualcuno glielo dica a Murdoch!
Fonti: PI: Murdoch: pagherete caro, pagherete tutti

martedì, 10 novembre, 2009
Nonno Rupert non sa più come fare cassa, e i soldi mica mancano eh…