Quando il tifoso non è un vero tifoso

image E’ da tanto che non parlo di calcio giocato nel nostro campionato, soprattutto perché non riesco a fingere davanti agli scempi che avvengono da dieci e passa anni.
E continuo a tifare, nonostante il mio silenzio “pubblico”, perché è l’amore per la mia squadra che non mi fa ragionare e di conseguenza mi rende incoerente.

Nonostante il mio amore spregiudicato per la mia squadra, ieri ho ricevuto un ennesimo schiaffo in faccia ed assistito ad uno scempio fuori ogni logica.
Sia chiaro, non ci avrei mai scommesso un euro sul pareggio o sulla vittoria della Lazio contro l’Inter.
Lo scempio, almeno per quanto mi riguarda, è il tifo laziale. Non ho mai visto in vita mia un tifo che esulta contro la propria squadra e che incita la difesa di questa stessa a far passare i giocatori dell’Inter.

La differenza tra me e quei soggetti che si definiscono tifosi è che io sarei stato contento ugualmente qualunque risultato avessi ottenuto.
E’ un po’ la filosofia di mio fratello che ha incitato i suoi giocatori, non appena ha visto la squadra che perdeva.
Non ha recitato. Ha solamente tifato perché ama follemente la sua squadra, al contrario di chi va allo stadio a tradirla e a sostenere ipocriti gemellaggi con una città che quotidianamente ci considera dei terroni.
In campo, inevitabile è stato l’atteggiamento della squadra davanti a tanta aggressività da parte del tifo, fatta eccezione di qualcuno.
Triste vedere di conseguenza un campionato compromesso, quando forse non ce ne era bisogno.
L’Inter è forte di suo, ha un arsenale da mettere paura e sicuramente non aveva bisogno di questa pagliacciata pietosa da parte di 50000 persone che ufficialmente, oggi, hanno tradito i colori della loro squadra, oltre ad essersi dimostrati presuntuosi davanti ai rivali, come se loro fossero artefici del destino altrui…
Eppure risulta che in passato la Roma e la Lazio si sono aiutate. Ma l’esempio più limpido fu l’alleanza di potere tra Cragnotti e Sensi che si sono svenati contro il potere delle tre sorelle (oggi forse non più) del nord.
Ciò che ho visto ieri non conferma soltanto l’anti romanismo dei presunti laziali, ma anche l’antisportività.
Finalmente ora ho appurato coi fatti il valore della Lazio e la mentalità mediocre della gran parte dei suoi sostenitori.
Per fortuna l’amore per la mia squadra ed i valori per il mio sport mi portano a guardare oltre. Quello che ho visto ieri è una pagina nera per il nostro campionato e credo che sia ufficialmente compromesso nell’esito finale.
Tutto ciò grazie a 50’000 barbari.
Stavolta all’Interista non ho nulla da rimproverare. Sta facendo un’annata straordinaria e gli auguro miglior sorte, pur odiando la sua squadra per scorrettezze avvenute in un passato recente.
Non posso dire la stessa cosa della Lazio e soprattutto dei suoi tifosi. Mi fa schifo la loro filosofia. Il loro esempio non è amore per la propria squadra, ma essere semplicemente dei parassiti.

A buon rendere.

P.S.

Non li voglio i commenti dei laziali (tanto sono moderati) perché ne ho piene le palle delle dietrologie senza fatti riscontrati e partorite da sole supposizioni dei vostri cari radiocronisti.

 

3 thoughts on “Quando il tifoso non è un vero tifoso

  1. Mattì,ma dai laziali che vuoi aspettarti…….?
    le uniche soddisfazioni della loro vita gliele ha date un accusato di bancarotta fraudolenta che li ha spediti quasi (se non fosse per un decreto fatto alla cazzo di cane) al fallimento. Anche io sono bravo a far vincere una squadra,mandando in rosso in tutte le mie attività.
    è una rima famigliare a tutte le squadre che hanno vinto i campionati in serie a,se ci pensi
    tornati nella loro triste realtà da cinque anni,non gli rimane che godere delle soddisfazioni ottenute dalle altre squadre,cioè sono dei poveracci e complessati. a me fanno pena.
    ma cmq tu lo hai letto il comunicato degli ultrà della nord? c’è da ridere:
    deviano il discorso con dietrologie che si potrebbero trovare in qualunque squadra, ma ancora non hanno spiegato come e quando il romanista ha tifato contro la sua squadra,insultando persino i propri giocatori!
    Sono proprio dei pecorari,c’è poco da fà.
    Notte e forza Samp! :P

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  2. Ci vorrebbe il miracolo della B per la lazio. Allora giustizia sarebbe fatta xD. Ho visto la partita e sinceramente mi è sembrato tutto tranne che una partita giocata come doveva essere giocata. Per carità, l’inter è straforte, ma la lazio doveva fare molto ma molto di più. Per quanto riguarda i tifosi (o presunti tali) non ci sono parole.

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  3. Il problema non riguarda solo i laziali. Io penso che anche altri imbecilli infiltrati in una tifoseria di un’altra squadra avrebbero fatto la stessa cosa. Ovviamente abbiamo fatto una figura pessima (tanto per cambiare) in tutto il mondo. Però questo non è solo un fatto che riguarda lo sport. Son state sollevate anche interrogazioni parlamentari a riguardo. Quello che quei cretini hanno inscenato è stato uno spettacolo che rispecchia la società italiana di oggi. Esultare per le disgrazie altrui (o non rammaricarsene) sta diventando una moda in Italia: una triste moda.

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