Windows Live Spaces prossimi al tramonto?
Il team di Windows Live è tornato a parlare degli Spaces, dopo un anno e mezzo di silenzio.
Il post pubblicato nel blog ufficiale è una replica a tutti quegli utenti “W. Live” che, dopo il rilascio di Wave 4, avevano polemizzato non solo sui mancati aggiornamenti negli Spaces, ma anche sulla scomparsa di questi dal menù di navigazione Windows Live.
Tony Lead, uno dei responsabili del team di Windows Live, sostiene che in realtà si è lavorato molto per gli Spaces, in particolar modo sul fronte dello spam.
Lo si è ridotto sensibilmente dopo che il sito Uribl ha dimostrato come gli Spaces fossero ospitati da un numero altissimo di commenti-spam (non bastavano da anni le segnalazioni degli utenti, a quanto pare).
Oltre a cercare di migliorare la protezione sui commenti, adottando filtri di questo mondo e quell’altro, nella Wave 4 hanno confinato ai soli amici, come opzione di default, la possibilità di commentare nei blog.
Una mossa, questa, che dimostrerebbe come sia diventato ormai marginale l’interesse da parte del Team di sviluppo sugli Spaces e quanta sia minima voglia di migliorare il servizio con strumenti più adeguati (introdurre il captcha, ad esempio).
Tony Lead nega l’intenzione da parte di Microsoft di chiudere gli Spaces, anzi continua a sostenere che questo servizio rimane al centro degli interessi del team di Windows Live.
La nascita degli altri servizi, a partire dal profilo fino ad arrivare alle foto, sono solo uno stadio successivo per favorire le attività degli utenti con un’offerta più segmentata.
Il resto del suo pensiero sembra più un’opera pia di marketing che altro.
Le repliche non si sono fatte attendere ed anche i più ottimisti fan degli Spaces hanno dimostrato tutte le loro perplessità su quanto espresso da Tony Lead.
Osservando tutto il suo post è risultato palese che non abbia detto tutto quello che bisognava dire sull’ultimo aggiornamento.
Basterebbe andare sulle pagine di Windows Live Help per scoprire che:
- I gadget non si possono più aggiungere agli Spaces e presto la connessione con questi cesserà di esistere.
- Per combattere lo spam, non solo è stato messo di default la possibilità di commentare agli amici, ma è stato ridotto il numero dei caratteri a disposizione (si parla di 90 caratteri!!!).
- Le statistiche sono state rimosse.
Oppure basterebbe notare nei blog come:
- L’editor HTML è stato chiuso nei guestbook.
- Persistono problemi nel commentare i blog da mesi.
- Problemi di apertura dei blog.
- Problemi nel salvataggio delle preferenze di personalizzazione impostate.
A sentir i più caldi sostenitori e conoscitori della Microsoft, gli Spaces non avranno ancora tanta vita davanti. C’è chi scommette che nella Wave 5 verrà persino annunciato l’atteso funerale.
La sensazione è che Microsoft non abbia più intenzione di spendere risorse per mantenere uno dei servizi web che gli ha dato più visibilità in rete (si pensi alle annate 2005/06/07 dove alcuni dei suoi blog erano tra i top 100 mondiali nelle classifiche di Technorati ).
Anche il discorso della prevenzione sullo spam è per certi versi irritante. Lo spam è stato uno dei motivi maggiori ad aver portato alla fuga numerosi utenti, impotenti nel poter fermare i commenti sgraditi in tutto il corso di vita degli Spaces.
Del discorso di Lead, sinceramente parlando, c’è poco o niente di vero.
In maniera definitiva, gli Spaces hanno perso d’importanza nelle strategie della Microsoft esattamente dal Dicembre ‘08. I mancati aggiornamenti e la centralità delle attività spostate sui “profili Windows Live” hanno sancito la fine dell’egemonia di questa immensa community a favore di un servizio web più segmentato.
Si potrebbe tranquillamente collocare l’inizio del tracollo quando Microsoft ha deciso di intraprendere una corsa verso gli imprendibili Myspace e Facebook, con l’introduzione del modulo Amici (criticato), gadgets (anch’essi criticati) e gli Eventi (inutili).
Le promesse mai mantenute, la lentezza negli updates, la poca possibilità di personalizzazione, la crescita dei social networks, un’assistenza non delle migliori, le denunce sull’esistenza di materiale pedo-pornografico, lo spam cinese, le censure indiscriminate e la presenza di piattaforme blogging migliori, hanno favorito la fuga di tantissimi utenti verso altri “lidi” che offrissero tutti gli strumenti necessari per gestire al meglio le proprie esperienze online.
L’introduzione delle attività web nei profili Windows Live, non a caso, è legata anche a questa ragione.
Non è dato sapere quali siano le intenzioni precise di Microsoft e perché sia stato pubblicato un post di resoconto così bugiardo (i commenti dei più appassionati a questa community lo dimostrano), ma la sensazione personale e di chi ha vissuto gli MSN/Windows Live Spaces in questi lunghi 6 anni (lanciati in Giappone nell’Agosto 2004, mentre negli USA e da noi nel Dicembre dello stesso anno) è che ci sia dell’altro, molto più difficile da dire, che prima o poi lascerà comunque l’amaro in bocca a tantissimi utenti, compreso il sottoscritto che lì dentro ci conserva tanti ricordi.
P.S.
Vi terrò aggiornati sulle possibili evoluzioni

venerdì, 16 luglio, 2010
ciao un caro saluto io sono sempre con il blog windows live e non mi trovo più bene come ai vecchi tempi ma sò anche, che se chiudo, chiudo per sempre ciao