Suzuki Jimny, addio!

Cara Jimny, è giunto il tempo di separarci...Ormai si chiude la mia esperienza con questo piccolo fuoristrada.
Come è giusto che sia, pubblicherò al dettaglio le mie impressioni per arrichire le info sulla Jimny in rete.

Partiamo dal confort.
Davanti la vettura si presenta spaziosa e alta. C’è ottimo spazio sia per il guidatore che per il passeggero. Comodo anche il fatto di poggiare la roba (i giornali, tipo) sul cruscotto.
Comodo anche il porta oggetti tra i due sedili, comprendente anche lo spazio per due bicchieri o lattine. Qualche brindisi ce l’ ho fatto lì dentro, quindi è ok.
Comodo e grande il porta documenti. Si chiude a chiave con la chiave per l’accensione.

Dietro  ci possono stare solo due persone. Non è molto spazioso ed è molto criticabile il tutto: per entrare bisogna salire dal lato passeggero anteriore (parliamo di un 3porte) e il sedile, recrinabile, rimettendolo a posto, torna nella posizione standard che è decisamente scomoda per chi ci si deve sedere, quindi tocca ricorrere alla levetta per rimettere lo schienale in una posizione più “umana”.
Buona parte dello spazio viene occupato dai braccioli enormi laterali che non servono praticamente a niente. Anche questi sono dotati di un spazio bicchieri (uno x lato). Il bagagliaio è piccolo e ci entrano massimo tre buste piene della spesa. Soltanto abbassando i sedili posteriori si ottiene il giusto (se non troppo) spazio. Dovute critiche vanno comunque fatte sullo spazio coi sedili abbassati: 1. I braccioli risultano fastidiosi (se devi portare un monitor, devi trovare qualcosa che riduca il dislivello). Gli schienali dei due sedili sfruttano il ribaltamento delle basi: si viene a creare una barriera scomoda che impedisce di sfruttare ulteriore spazio, pur mandando avanti i sedili anteriori. Poi, vicino al portellone (scomoda l’apertura per intero verso dx), ci sono altri due buchetti per avere uno spazio decisamente inutile.
L’aria condizionata rinfresca bene davanti, mentre dietro si soffre se si è esposti al sole. 

Passando alla guida, la cosa che sorprende da subito sono i rapporti cortissimi e i consumi piuttosto alti.
Questa vettura, sinceramente, tiene tranquillamente testa ai consumi di un 2.0.
Non ci credete? E se vi dico 60 euro per farmi Roma – Savona?  
In autostrada è un’autentica petroliera. Forse questo è il vero punto debole di questa macchina: alti consumi e mediocri prestazioni.
Con tutto lo spazio che si ha nel cofano, ci si aspettava almeno un 1.4.
La scelta di montare un 16v 1.3 non è dato saperlo. Misteri giapponesi, a dire il vero.
La macchina ha una discreta partenza (se non si è in quattro). Ci sono pochi comandi sulla plancia, ma facilmente intuibili.
Buonissima e comodissima su asfalti bagnati la trazione integrale, ma occhio sempre ai consumi.
Le ridotte sono efficacissime. Ho testato la macchina nelle peggiori delle condizioni: neve, strada di campagna e con una pendenza notevole: il comportamento è stato a dir poco sorprendente.
Per il fatto che sia pensata per andare fuori strada, la macchina dondola parecchio sulle buche. Non è il massimo la tenuta sulle curve. Da aver paura in autostrada: mantenersi costanti sui 110km/h diventa d’obbligo se ci tenete alla vostra pelle e al vostro portafoglio. A quella velocità il motore sta bello che buono sui 4000 giri. Questo è per dirvi.
La cosa straordinaria sono gli specchietti retrovisori che io chiamo “monitor” per quanto sono grandi. Con l’ausilio di questi nelle manovre, i parcheggi diventano realmente facili, anche quelli quasi impossibili. Sono entrambi guidabili tramite un piccolo pannellino di controllo alla sx del volante. 
Scomodo il fatto che non siano di serie i sensori per il parcheggio. Con la ruota di scorta diventa facile toccare le macchine parcheggiate dietro. Ottima comunque la visibilità nel retro che minimizza questo problema.
Il posto di guida è comodo, ma non si può alzare il sedile e né tantomeno regolare il volante. Il cambio, a parer mio, è un po’ duro. Lo spazio per le gambe è ottimo. Il tachimetro è ben visibile, però sarebbe stato interessante aggiungerci un termometro per la temperatura esterna e un calcolatore dei consumi. 
Altra pecca macroscopica sono le casse ridicole per sentirsi la radio. Nemmeno le mie esperienze sulla Mini vecchia (immaginatevi un bordello allucinante nell’abitacolo quando superano appena i 60km/h) ricordano tanta zozzeria.
Pur cambiando le casse con qualcosa di meglio sul mercato e mettendo un autoradio più prestante, le cose non cambiano. Si consiglia/mi consigliarono di mettere un piccolo sub sotto i sedili.
Non so se sia fattibile, ma io non ci ho mai voluto spendere più di tanto su questa macchina e quindi me ne sono fregato.
Concludo la mia impressione con il dettaglio più inspiegabile, orrendo ed incomprensibile di questa macchina: la leva per aprire il bocchettone della benzina. 
Io non so chi sia stato l’ingegnere giapponese che ha avuto questa trovata, però vi posso garantire che ancora non ho trovato una risposta a tutto ciò: per aprire il bocchettone devi tenere alzata la leva sotto il sedile guidatore (piede sx) e qualcuno, al tempo stesso, deve andare a spingere il tappo del bocchettone per aprirlo. 
Ciò significa che se devi fare benzina da solo, devi ingegnarti a trovare qualcosa che incastri la leva, mantenendola tirata, e poi ricordarti di rimuovere l’oggetto magico dopo aver completato il rifornimento, altrimenti durante il cammino si può riaprire il bocchettone.
Notate bene che questo fatto del bocchettone ha mandato in crisi 8 benzinai su 10. Dopo un po’ questa cosa potrebbe diventare snervante (arrivano a bussarti per capire se sia aperta o meno).
So che tu, lettore, starai ridendo, ma purtroppo le cose stanno realmente così. Una trovata-stronzata del genere su una macchina non l’ ho mai vista in quest’ultimo decennio, lo giuro.

Devo ammettere che la macchina non l’ ho usata nemmeno tanto. Avrà con me almeno 40000 km, percorsi in sei anni. La nota consolante è la sua immortalità. Mi ha dato raramente dei problemi e sono stati comunque ridicoli. La potrei consigliare a chi non ha problemi di portafoglio per fare benzina. Suggerisco la versione a gasolio (la mia era verde perché era l’unica prevista) e soprattutto che si apra tutta, giusto per dare più senso e sfogo a questa macchina che secondo me, nuova, costa anche troppo per quel che offre.
Tenete presente che io bado molto al confort, alle buone prestazioni e ad un consumo che sia umano. Detto ciò, tutt’orecchie se qualcuno ha da chiedermi qualcosa.

 

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