Photoshow a Roma dal 30 Marzo fino al 2 Aprile

Stand CanonA partire da oggi fino al 2 Aprile ci sarà il Photoshow, alla Fiera di Roma [vedi mappa], ai padiglioni 11 e 13.

E’ possibile scaricare online un modulo da presentare compilato all’ingresso, che permette di poter partecipare all’evento pagando solo 1E [clicca qui] invece di 8.
Durante l’evento ci saranno workshop, laboratori, seminari, live-set, mostre, contest, premi e occasioni di svago.
Visto l’importanza dell’evento, ci andrò forse oggi, pur di evitare il casino di Sabato e Domenica.
E’ un evento che consiglio caldamente agli appassionati e professionisti della fotografia.
Buona visita a chiunque ci vada!

Le due grandi nevicate di Febbraio a Roma sono costate 100 milioni di euro

Son passati 50 giorni dalla grande nevicata che ha colpito tutta Roma. Ancora si vedono i postumi di quest’evento con carcasse di rami ancora non rimossi, soprattutto nei parchi.
Il costo dell’emergenza di quest’evento, del tutto straordinario, secondo il quotidiano de IlMessaggero, sarebbe stato intorno ai cento milioni di euro.
Di quest’evento volevo precisare alcune cose, rispondendo anche a quello che ho letto qua e là in rete, contro Roma e i Romani.

  • Non è vero che son caduti 5 cm di neve. Forse questo è avvenuto al centro, dove l’organizzazione si è ben vista solo perché sono presenti le sedi amministrative comunali e statali. Nelle zone nord-ovest si sono avuti tra i 15 fino ai 35cm delle zone estreme, come l’Olgiata e La Storta.
    Il clou della nevicata si è registrata di notte, dove anche la parte sud ha visto cadere la neve, fino a registrare accumuli di 10cm.
  • Con 2-3cm di manto ghiacciato è impossibile per una macchina girare senza catene e gomme invernali. Questo ha causato la paralisi della città a due ore dall’inizio delle forti nevicate. Che tutti fossero impreparati a tali condizioni è dovuto allo scetticismo per questi eventi che capitano ogni 30 anni, motivo per cui non è profittevole andare a fare un autentico investimento per delle gomme invernali.
    Diverso il discorso per le catene che però, non essendo molto richieste, in poche ore sono risultate introvabili o hanno avuto addirittura delle impennate sui prezzi ingiustificabili.
  • La vegetazione, abituata ad altro tipo di clima, è stata un altro grave problema: a sole tre ore di nevicata, si sono registrate segnalazioni di cadute di rami in tutta la città. A parte alcuni casi, non si tratta di scarsa manutenzione, poiché è impensabile tener presente quanta neve un albero possa sopportare.
    Nelle zone periferiche le carcasse di alberi non sono state rimosse per diversi giorni.
    A poco son serviti i reclami dei cittadini che si son dovuti fare il mazzo quadrato per risolvere ogni problema da soli.

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Il senso del Ponte della Musica

Ponte Della Musica, Roma

Striscia ha fatto un servizio straordinariamente vero sulla realtà del ponte della Musica, nella zona del Foro Italico.
Questo ponte è stato costruito per unire il Foro Italico (la zona dello stadio Olimpico) col teatro Olimpico, situato proprio di fronte, nel quartier Lungotevere Flaminio. [guarda mappa qui
Il ponte è sempre stato pedonale. Si parlava di una copertura della rete wi-fi e di un passaggio ciclo-pedonale, oltre che di mini autobus.
Inaccessibile a qualunque veicolo privato poiché vi son presenti delle colonnine sia da una parte che dall’altra del ponte.
Sotto ci sono ancora dopo un anno dei cantieri che dovrebbero essere smantellati definitivamente a breve per far spazio ad un presunto intrattenimento che può variare dal ludico fino a realizzazioni commerciali. Oltre a ciò dovrebbero ridare ai ciclisti la loro pista.
Si chiama Musica perché mezzo che unisce l’arte e lo spettacolo allo sport.

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Via i lucchetti da Ponte Milvio, a Gennaio

imageTorna il Ponte Milvio di un tempo, pare.
Non tutto è certo perché Alemanno, catturato dall’interesse mediatico del caso, vorrebbe sentire cosa ne pensa a riguardo Moccia, che in realtà si era già espresso contrario all’ipotesi.
Lui e il suo libro sono stati la reale condanna di questo grande patrimonio storico ed artistico di Roma. I lucchetti sono stati un serio problema perché attaccati selvaggiamente sui lampioni, uno dei quali caduto per l’eccessivo peso.
Il crollo del lampione ha diviso l’opinione pubblica e l’interesse politico: c’è chi riteneva giusto lasciare la gente ad attaccare i lucchetti e chi invece vedeva questo fenomeno pericoloso per il ponte stesso.
Da qui ci sono stati diversi investimenti della politica locale volti a migliorare la situazione, ma purtroppo solo in parte si sono dimostrati efficaci.
A Ponte, soprattutto la sera, regna sovrano il degrado, per non parlare del fatto che i ragazzini ci lasciano le scritte sui muri, gli abusivi ci vendono i lucchetti e le telecamere hanno dimostrato come sia vivo anche lo spaccio, purtroppo.

 

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Omicidio colposo nei disastri naturali?

imagePremetto che tutto quel che ho visto nel weekend è stato terribile. Le immagini viste in televisione ed in rete mi hanno lasciato col cuore in gola. Provo profondo dolore per quei disperati.
E’ brutto essere impotenti davanti a queste cose.
Mi hanno infastidito le solite polemiche e chiacchiere televisive nel dopo-tragedia, in particolar modo il fatto che il sindaco non abbia dichiarato lo stato di calamità naturale: in parte è vero. Si è allarmata la città troppo tardi.
Dall’altra, però, non andrebbe trascurato il fatto che la meteorologia riesce a prevedere solo qualche ora prima la possibilità del formarsi di un nubifragio di questa portata (superiore almeno cinque volte a quello romano, seppur con durata maggiore).

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Indignato per l’ignoranza

imageQuello che si è visto Sabato è stato veramente vergognoso. Le immagini che girano in rete lasciano chiaro tutto l’accaduto. Peccato perché in sé la manifestazione aveva delle vere e buone ragioni di esistere.
Mi hanno fatto male due cose e ci tengo a dirlo: la prima riguarda questa città che ancora una volta è stata letteralmente violentata da un branco di delinquenti. 
La seconda è notare che sui social network ci si è divisi nelle opinioni, in base alle proprie “vedute politiche”.
Ecco, io penso semplicemente che sia la solita storia su quei signorini vestiti di nero: gente  strumentalizzata, in gran parte ragazzini minorenni mossi da precise indicazioni di qualcuno più grande, appartenenti a movimenti estremisti ed ignoranti.

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