Ma se ai domiciliari usassi lo smartphone di qualcun altro?

Da Punto Informatico: <<Niente Facebook agli arresti domiciliari.>>

la generica prescrizione di non comunicare con persone diverse dai familiari conviventi va intesa nell’accezione di divieto non solo di parlare con persone non della famiglia e non conviventi, ma anche di entrare in contatto con altri soggetti, dovendosi ritenere estesa, pur in assenza di prescrizioni dettagliate e specifiche, anche alle comunicazioni, sia vocali che scritte attraverso Internet Prosegui

Wi-Fi presto libero?

imageDal decreto Pisanu, nel 2005, l’accesso agli hot spot Wi-Fi richiedeva la registrazione da parte dell’utente.
Tale decreto era finalizzato a “contrastare il terrorismo”, ma sta di fatto che l’Italia fu l’unico paese ad aver adottato questo sistema.
Ciò, non solo ha complicato la crescita del Wi-Fi nel nostro territorio, ma ha scoraggiato enti privati ad installare nuovi hot spot per gli alti costi di gestione, i rognosi iter per la regolare registrazione e le conoscenze informatiche.
Gentiloni e Barbareschi, quindi, stanno portando avanti la nuova proposta di legge che sinteticamente abrogherà quest’obbligo di registrazione per l’accesso gratuito a internet.

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Vespa, ti potevi salvare la faccia

VespaLa scorsa settimana, nella trasmissione di Porta a Porta, Vespa dedicò una puntata sulla scomparsa di Sarah Scazzi. Durante la trasmissione c’era in collegamento telefonico la madre della povera ragazza.
Nonostante le indagini fossero in alto mare sulla sparizione incomprensibile di Sarah, la conduzione è caduta nella più assoluta banalità, parlando male degli adolescenti, che erano spugne ed in grado di consegnarsi gratuitamente a qualunque pericolo sociale.
Insomma, un qualunquismo degno della mediocrità dell’attuale informazione televisiva. Una madre, quella di Sarah, trasformata come una disgraziata che non sapeva gestire una ragazzina e bersaglio di ogni critica da parte degli ospiti della trasmissione di Vespa.

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La delicatezza dei giornalisti sul caso Sarah Scazzi

Ieri ho seguito tutta la vicenda della famiglia Scazzi, sia in rete che in TV.
Sono rimasto sconcertato dalla pressione giornalistica sulla vicenda della giovane Sara Scazzi e sul come siano state gestite le notizie.
Quella più scandalosa è stata la diretta de “Chi l’ha visto”, di RAI 3, dove c’era in collegamento telefonico la madre di Sara Scazzi.
Verso le 11 di sera le è stato comunicato, in diretta, la confessione dello zio, il quale avrebbe commesso l’omicidio.
Inutile commentarvi il seguito.

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Pedaggio sul GRA? Un furto colossale!

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Scatterà a maggio la sovrattassa sul Grande raccordo anulare e sulla Roma-Fiumicino, oltre che sui 1.300 chilometri di strade gestite dall’Anas. La Camera ha approvato infatti ieri il decreto sui pedaggi autostradali

-IlMessaggero

Non aspettavo altro che vedere dove avrebbero preso i soldi. Questa veramente, dopo le strisce blu di tanti anni fa’, è  tra le peggiori trovate che abbia mai visto in questa città. Una proposta di legge fatta ad hoc per rubare quel poco di denaro rimasto nelle tasche dei pendolari e romani.

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Ridurre i finanziamenti per la copertura di internet? Hanno fatto bene!

imageSo che il mio pensiero va all’opposto di molti “colleghi” bloggers, però in tutta sincerità utilizzare i “nostri” 800 milioni di euro per estendere nel territorio italiano la banda larga non la trovo una cosa positiva, visto quello che attualmente stanno passando gli altri settori.
Non trovo intelligente sostenere che lo Stato *avrebbe dovuto* incentivare i servizi di telefonia (cioè società private), quando questi stessi i soldi ce li hanno eccome.
Siccome queste aziende non trovano vantaggi economici nell’estendere l’adsl in tutti quei punti ancora non coperti, allora dovrebbero essere i soldi nostri ad aiutarli?

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