Intrattenimento
Via i lucchetti da Ponte Milvio, a Gennaio
Torna il Ponte Milvio di un tempo, pare.
Non tutto è certo perché Alemanno, catturato dall’interesse mediatico del caso, vorrebbe sentire cosa ne pensa a riguardo Moccia, che in realtà si era già espresso contrario all’ipotesi.
Lui e il suo libro sono stati la reale condanna di questo grande patrimonio storico ed artistico di Roma. I lucchetti sono stati un serio problema perché attaccati selvaggiamente sui lampioni, uno dei quali caduto per l’eccessivo peso.
Il crollo del lampione ha diviso l’opinione pubblica e l’interesse politico: c’è chi riteneva giusto lasciare la gente ad attaccare i lucchetti e chi invece vedeva questo fenomeno pericoloso per il ponte stesso.
Da qui ci sono stati diversi investimenti della politica locale volti a migliorare la situazione, ma purtroppo solo in parte si sono dimostrati efficaci.
A Ponte, soprattutto la sera, regna sovrano il degrado, per non parlare del fatto che i ragazzini ci lasciano le scritte sui muri, gli abusivi ci vendono i lucchetti e le telecamere hanno dimostrato come sia vivo anche lo spaccio, purtroppo.
Tra mari e Monti, ora faremo i conti
Non ci spero più.
Questo paese non ha mai portato in tutte le manovre fin qui fatte idee innovative che potessero alleggerire in qualche modo il peso del caro-vita della nostra popolazione.
Con Monti poi siamo arrivati al capolinea di un sistema logorante che non ha mai portato vantaggi a nessun cittadino.
Non trovo geniali alcuni aumenti, anzi prevedo solo un’incentivazione all’evasione.
L’onestà di una persona viene messa a dura prova con l’istinto di sopravvivenza, provocato dalla rapina a mano armata sulle tasche degli italiani da parte dello Stato italiano.
Questo penso.
E non mi venga tirata fuori quella famosa favoletta, come ho purtroppo letto da alcuni illusi sparsi tra Twitter e Facebook: <<lo Stato toglierà ai ricchi per dare ai poveri.>>
E che ti aspetti da un Porsche Cayenne?
Stamattina, mio fratello ha raccolto un Chiwawa smarritosi per il vialone, sotto casa nostra.
Tremava da morire, ma comunque stava bene ed era buonissimo.
Dopo un rapido passaparola su facebook coi vicini, ho trovato subito chi fossero i padroni.
Quindi scendo sotto casa, accompagnato sempre da mio fratello, e mi reco sotto il palazzo dei proprietari.
Non trovo nessuno, però.
Aspettiamo cinque minuti, ma nessuno si fa vivo. La padrona forse era risalita a casa.
Del resto io ero sceso giù su segnalazione di un’amica che aveva visto una donna di quel palazzo cercare un cane.
Omicidio colposo nei disastri naturali?
Premetto che tutto quel che ho visto nel weekend è stato terribile. Le immagini viste in televisione ed in rete mi hanno lasciato col cuore in gola. Provo profondo dolore per quei disperati.
E’ brutto essere impotenti davanti a queste cose.
Mi hanno infastidito le solite polemiche e chiacchiere televisive nel dopo-tragedia, in particolar modo il fatto che il sindaco non abbia dichiarato lo stato di calamità naturale: in parte è vero. Si è allarmata la città troppo tardi.
Dall’altra, però, non andrebbe trascurato il fatto che la meteorologia riesce a prevedere solo qualche ora prima la possibilità del formarsi di un nubifragio di questa portata (superiore almeno cinque volte a quello romano, seppur con durata maggiore).
Indignato per l’ignoranza
Quello che si è visto Sabato è stato veramente vergognoso. Le immagini che girano in rete lasciano chiaro tutto l’accaduto. Peccato perché in sé la manifestazione aveva delle vere e buone ragioni di esistere.
Mi hanno fatto male due cose e ci tengo a dirlo: la prima riguarda questa città che ancora una volta è stata letteralmente violentata da un branco di delinquenti.
La seconda è notare che sui social network ci si è divisi nelle opinioni, in base alle proprie “vedute politiche”.
Ecco, io penso semplicemente che sia la solita storia su quei signorini vestiti di nero: gente strumentalizzata, in gran parte ragazzini minorenni mossi da precise indicazioni di qualcuno più grande, appartenenti a movimenti estremisti ed ignoranti.
Caso Meredith, un reality show
Notavo come il caso Meredith stia facendo scatenare l’opinione pubblica. Onestamente non lo sto seguendo perché i gialli portati avanti dalla Televisione lasciano molti vuoti che a me fanno avvelenare, tuttavia rimango sbalordito da come venga trattato quest’argomento e di come il pubblico sia influenzato in un certo qual modo da quello che dicono in generale i mass media. Mi dicevano che la televisione doveva sempre mantenere un tono di obiettività. A me pare che parta sparata con crociate sui giudici, senza tener conto del materiale fornito dai periti nell’iter processuale e le testimonianze degli accusati, ora assolti (a parte Guede, accusato in concorso di omicidio).
Per quanto sia scandalosa la sentenza secondo molte persone, rimane tutto un giallo e mi spiace dire che come al solito l’informazione tratta questi argomenti con una certa leggerezza, pensando più a far reagire il pathos del pubblico che altro.
