Da qualche giorno è in atto il divieto di fumare nei locali pubblici. Premettendo che in parte sia giusta questa legge, dall’altra guardo con molta preoccupazione le prossime norme di proibizionismo che faranno breccia nella nostra vita e routine privata. Il divieto di fumo prossimamente sarà imposto anche dentro le auto, in seguito si punterà all’abolizione della vendita degli alcolici nei ristoranti, pub e locali, presumibilmente, qualcuno dice, dopo un certo orario.
Per concludere questa parentesi informativa, si prevede anche la chiusura delle discoteche alle 2.00 A.M.
Non voglio entrare in merito a queste leggi, basate sulla sicurezza e l’incolumità del cittadino, ma guardo con preoccupazione a quale scopo vogliano puntare i politici.
Ieri, non ricordandomi di questa legge messa in atto, avevo notato stranamente un certo movimento davanti a tutti i pub del centro di Roma. Poi successivamente sono messo a conoscenza della legge messa in atto e capisco il perché di tante persone davanti ai locali, solo perché doveva fumare.
Mi sposto in tarda nottata verso una disco e noto la stessa identica cosa e mi sembrava di assistere alle scene di scuola, dove chi faceva chiasso, era sbattuto fuori, chi faceva il bravo, rimaneva dentro. Così lo era per i fumatori e non.
Mi schiero con la legge, sostenendo che bisognerebbe rispettare chi non fuma, ma questa cosa non la capisco nei locali, dove è un’abitudine la convivenza tra le due “razze”. Le definisco così, perché assomiglia parecchio a fenomeni di razzismo, dove il fumatore è visto come un marziano, o meglio ancora di un’altra razza.
Lasciando da parte la scelta personale di un individuo, su come voglia gestirsi la propria vita, non capisco la condanna a priori per i fumatori, se abbiamo sempre espresso di essere in un paese democratico. Sicuramente con una campagna a sensibilizzare i fumatori, non si sarebbe dovuto arrivare a delle leggi, che sembrano delle autentiche persecuzioni a queste persone, che tutto potrebbero essere, tranne viste di un’altra razza: così sembra a primo impatto.
A parte questa mia parentesi sulla legge attuata, sento sostenere che sono prossime altre norme di divieto sulla vendita d’alcolici in determinati orari, sulla chiusura dei locali alle due del mattino e infine quella più vicina, ossia il divieto di fumo nell’auto privata.
Parto dalla prima legge prevista citata, la quale metterebbe in ginocchio tutti i bar, locali, discoteche e ristoranti. Sarebbe una sentenza traumatica, che favorirebbe un uso “fai da te” in casa (ognuno avrà le sue strategie per sbattersene della legge), dove chi ne giova a tutto ciò, è il supermercato.
Entra in gioco la filosofia capitalista, dove darebbe gloria alle grandi catene e metterebbe in crisi il piccolo privato.
Altra legge un po’ assurda è quella della chiusura anticipata dei locali, tutto per evitare gli incidenti stradali, causati di solito dal tasso alcolico eccessivo dei guidatori. Su questa legge proposta, bisognerebbe valutarla meglio, perché non è l’orario che comporterebbe tali danni, ma è l’incoscienza di certe persone che bisognerebbe trattare.
Infine la più traumatica legge, quella del divieto di fumo nelle auto.
Io non ho mai sentito un incidente, causato da qualcuno mentre fumava. A parte il consumo di una sigaretta in un abitacolo privato, che non danneggerei nessun non-fumatore, ma se vedo un posto di blocco, io abbasserò il finestrino e butterò la sigaretta, prima che mi fermino. Fatto tutto ciò, quando mi guarderanno senza una sigaretta in mano, che possono dirmi?
Mi frusteranno affinché io dichiari la verità? Mi perseguiteranno? Cercheranno delle prove, pressoché impossibili anche se ci fossero, perché potrei sostenere che ho fumato prima di mettermi in moto?
Con quali sistemi attueranno questa legge del tutto assurda?
Rimango perplesso a tutto ciò, perché vedo delle contraddizioni, fatta eccezione a quella di fumare accanto ad un non-fumatore, il quale ha il diritto di respirare ossigeno (a Roma è pressoché impossibile).
Mi domando se questo porterà ad una nuova tendenza da parte della nostra generazione, la quale ora sembra vista come quella “consumatrice delle droghe leggere di vent’anni fa’”.
Sembra un po’ tutto assurdo, perché lo stato vorrebbe allinearsi a quelli europei, mentre il nostro popolo, che è di cultura diversa, non sembra voler andare allo stesso passo. Rimango assai perplesso con l’arrivo di queste nuove leggi, che sicuramente provocheranno un gran disaccordo comune e un’intesa generale nel sostenere che la democrazia vista come libertà, è molto contraddittoria.