Animali

Animali Show e comunicazione data dal mio veterinario

giovedì, 22 marzo, 2007 in Animali

"Grandine Strage"

Ieri me la sono fatta sotto per la grandine che è caduta.
Il terrore non è stato tanto per me stesso, ma per le mie tartarughe che soggiornano sul terrazzo.
Il mio intervento è stato la loro salvezza: erano praticamente bombardate da questi proiettili ghiacciati che a volte erano almeno di un centimetro di diametro.
Salvate appena in tempo.

Sembrano stare bene adesso, grazie a Dio.
Non so se riusciranno a sopravvivere quest’estate. L’aver trascorso un inverno anormale, non le ha fatte andare in un letargo profondo.
Il fattaccio di questo clima tutt’altro che freddo in quest’inverno può essere deleterio per molte specie viventi, soprattutto quelle tropicali, che vivono nei paesi mediterranei. La presenza dell’anticiclone Nino non è il benvenuto, almeno per loro.
Il mio terrore s’allinea a quello di tutti gli animalisti.
Speriamo bene.
Qui vi riporto il fenomeno atmosferico, anche se l’altr’anno c’è stato di peggio per ben due volte. (vedere in tal caso album fotografico)

 

    

"Occhio ai vostri cani"  

Alcuni giorni fa’ ho portato Bruto dal veterinario. Nulla d’importante, è stata solo una visita per un vaccino che il piccoletto doveva fare.
Intrattenendomi col capoccia, tra l’altro uno dei migliori in assoluto a Roma ed anche psicologo dei cani, mi ha allarmato di una possibile epidemia che può avvenire quest’estate, tramite punture di zanzare.
Sempre per questo benedetto fatto del caldo torrido che colpirà l’Europa quest’estate, quindi la presenza di un caldo afoso ed umido allo stesso tempo, può provocare un’invasione di zanzare. Quindi, da buon suggeritore mi ha consigliato che è meglio evitare di portare il cane in luoghi dove ci sia erba alta e soprattutto in zone troppo umide (tipo vicino ai fiumi).
Inoltre, m’ ha consigliato di mettere una volta al mese il Frontline (prodotto antipulci) al cane, proprio per evitare possibili contagi.
Quindi dal mese prossimo, avanti con l’antipulci e zecche!
 
Insomma, era mio dovere avvisare tutti coloro che possiedono un cane.
Prevenire è meglio che curare il nostro amico migliore!
=)
 
"La perversione di mio fratello"
 
Ricordo di aver assistito a scene violente tra animali solo a Quark.
Ebbene, ieri ho assistito ad un’aberrante scena tra i due draghi barbuti e un gruppo di grilli.
Per essere precisi: i grilli erano il pasto dei due draghi.
Uno schifo.
Una cosa pazzesca.
Dodici grilli ammazzati e divorati!
Mi chiedo come faccia mio fratello ad esser così freddo ed insensibile..
Bleaaah!
Ti vedi questi grilli, tra l’altro autentici idioti, che gironzolano all’interno della casetta dei due draghetti.
Girano e girano sul perimetro, fino a che.. ZAAAMMMM! Un boccone e buonoooo!
Vedi questa linguetta del drago che si lecca i baffetti dopo essersi pappato le carcasse dei grilli.. ma che schifo!
E mio fratello se ne esce: vuoi provare a dargli da mangiare dalla tua mano? Guarda!?
Allora prende un altro grillo, lo piazza sotto gli occhi del predatore, questo lo punta, tirando fuori mezza lingua e poi ZAMMMMM!!!!
Io: "aaaaaaaaaaaaah!!! Che schifoooo!!! Gli ha staccato la testa! Mioddio, dagli il resto!!! Che schifo! Si muove ancora il corpo! Oddio che fineeee! Cazzo!! Aiuto! Poveraccio!!!"
Mio fratello, divertito dal mio disgusto completo, se ne esce filosoficamente: "E tanto devono morì, è il loro destino. E’ la natura, è la legge del più forte!"
Sono scappato. Mio fratello è uno psicopatico pazzo!
Oddio che schifo..
Basta, è stato più forte di me confidarvi questa mia disgustosa avventura.. e c’ ho pure un male atroce al mento perché m’ hanno tolto una ciste: un male cane!
E’ come se.. come se qualcuno ti prendesse a cazzotti!
Ecco..
Vabbè, basta!
Mi sto zitto che è meglio!

 
p.s.
E’ vero, è vero, non li ho mai presentati le due "pacifiche" bestiole..
Metto anche per loro una slide con alcune foto.
Le ha fatte mio fratello, io ancora non ho avuto l’occasione.
Prometto di aggiungerne altre il prima possibile!
Scusatemi!
 

Il mio giardino zoologico

lunedì, 4 dicembre, 2006 in Animali

"Questa casa è sempre più zoo"
 
Chi mi conosce bene sa cosa sia casa mia.
E già sono altre ricche risate se dico a costoro che mia madre ha avuto la bellissima idea di comprarsi il terzo pappagallo.
A differenza di Pappy e Pedro, che sarebbero gli altri due pappagalli, questo è più piccolo e rimarrà così.
Le specialità di questo uccello è saper già salire sulla spalla e sbiascicare qualche parola.
Io non amo i pappagalli. Fosse per me, questi dovrebbero tutti vivere felici nelle loro terre (non solo appartenenti all’Amazonia, come uno è solito credere).
Queste creature ti mandano al manicomio.
Ti condizionano.
Se ce l’ hai nella stanza da letto, non ti fanno dorimire.
Ti svegliano all’alba con autentiche grida umane.
Sporcano in continuazione e quando agitano le ali, il loro trespolo subisce un terremoto e tutto il mangime, tipo i semi di girasole, cade per terra e sporca.
E non consideriamo il fatto che quei due nel terrazzo riescono a far radunare almeno una ventina di uccelli che vengono a mangiare la roba che trovano nelle vaschette del trespolo e lasciano delle belle mini cagatine sul pavimento del terrazzo.
Non consideriamo anche la presenza degli altri uccelli, ossia una coppia di pappagallini classici azzurrini e una calopsite, anch’essa in grado di girare libera per casa, ed infine una coppia d’inseparabili, che erano scappati dalla gabbia, ma incredibilmente sono tornati a casa da soli, distruggendo la mia felicità in una triste e dura realtà.
E mia madre, non contenta, mi ha assicurato un’altra novità in futuro, oltretutto appoggiatissima da mio fratello: "mi dispiace Mattia, ma prima o poi, te lo darò con certezza, io mi comprerò un’Ara".
Voi non avete idea di che cosa vuol dire.
L’Ara rossa è enorme, grossa più di un metro. Fa un casino che è pari ad un uomo che urla col megafono.
E’ un pappagallo che condiziona più di un Alano se vogliamo paragonarlo a qualche cane domestico.
I miei occhi si sono ghiacciati e sono rimasto scioccato. Non bastano tre seccature, ma anche una quarta che costa una tombola (4mila Euro rotti), che è enorme, che se s’incazza ti sfascia casa e che c’ ha un becco più grosso di un avvoltoio.
I due pappagalli che abbiamo, escluso questo terzo arrivato, sono un’amazone a fronte gialla, di media taglia, e l’altro è un cenerino, soprannominato da tutti "quello buono", perché è pacifico.
Quei pappagalli hanno segnato i miei ultimi dieci anni di esistenza e sarò ben lieto di raccontarvi le mie disgrazie misto a figure di merda di questi due piccoli eroi.
 
Riporto diversi pezzi:
 
Ai primi tempi di esistenza di questi due uccelli.
Mio zio di Bari: "ma qual’è quello buono?"
Io: quello a fronte gialla è quello buono, il cenerino in gabbia è quello cattivo. (in realtà è il contrario)
Allunga una mano e Pappy, l’amazzone gialla, lo secca con una beccata sul dito e mio zio terrorizzato: "mortacci sua!!! Ma è incazzato!?"
Io: "no zio, in realtà è il cenerino quello buono"
Mio zio: "ma perché sta in gabbia quello buono e quest’altro è libero?"
Io: "i misteri di mia madre.. i cattivi sono liberi, i buoni sono schiavi"
 
——-
 
Un prete Ghanese della nostra parrocchia viene a casa nostra a benedirla.
Il prete: "preghiamo: padre nostro che sei nei cieli…."
Il Cenerino, ossia Pedro: "Frocio! Stronzo!Sctronzo! Vaffanculo! Totti frocio, Totti Stronzo.. Italia UNO!"
Io sbotto in una risata clamorosa e fingo che stavo tossendo, andando di corsa al bagno senza preavviso"
Il prete: "ma chi è che parla?"
Mia madre: "il pappagallo.. è quel cretino di mio figlio (David) che gli insegna certe parole"
il Prete: "pensavo ci fosse qualcun altro".
il pappagallo: "Strunz, stronzo, vaffanculo".
E nel frattempo si scatenò anche il cane chiuso in cucina sbattendo violentemente la capoccia contro la porta.
Il prete, con un accento simile a George Weah, ci confessa solarmente: "ci sono amandi di animali e ne ho visde di case, ma quesda è l’arca di Noè! Come fa signora! Lei deve essere davvero innamorada di quesde creadure del Signore!"
 
——
 
Pezzi indimenticabili al telefono:
Ele: "che fai? Perché in casa urlano?"
Io: "non c’è nessuno che urla.."
Il pappagallo Pappy: "Waaaaaaaah! Waaaaaaaaah! waaaaaaaaaah! uèèèè!"
Ele: "ma non senti uno che urla, mi sta rompendo il timpano!"
Io, che oltretutto mangiavo e cacciavo il cane che tentava di rubarmi il piatto mentre stavo al telefono: "Ahh! Ho capito, dici del pappagallo.. sì c’è un casino.."
Ele: "abbassa la televisione, non si capisce niente"   
Il cane nel frattempo abbaia, perché mi vede mangiare e c’aveva fame.
Ele: "ma lo azzittisci quella povera bestia? Oltretutto gli mangi in faccia, sei uno stronzo! Poi smettila di mangiare al telefono: è maleducazione!"
Io: "zitta stronza!
Lei: "Eh?!?!"
Io: "No mi riferisco al cane.. non a te, ma perché mi rompi i coglioni? Non posso magnà?
Ele: "ma parli con me?"
Io: "no, parlo col cane."
Ele: "mi stai prendendo in giro."
Io: "no"
Mia sorella accende l’aspirapolvere, il pappagallo ricomincia ad urlare perché convinto di stare nell’Amazonia nel bel pieno risveglio della natura, il cane terrorizzato dall’aspirapolvere inizia ad abbaiare con una certa insistenza e mio fratello alza la televisione per riuscire a sentire il suo telefilm. Nel frattempo passa anche il gatto che si struscia su di me.
Inizia l’apice dell’apocalisse in casa mia!
Io: "Levati dal cazzo! Porca puttana, m’impeli tutto!"
Ele: "ma non hai un bassotto? mica t’impela un bassotto!"
Io: "No, è il gatto scassacazzi, lo odio!"
Ele: "Ma poverino il gatto! Ma scusa, alzati e vattene da un’altra parte, non si sente un tubo!"
Io: "Non posso, ho le mani impegnate a parlare con te e a mangiare! Anzi, aspetta un attimo!"
Io: "Aooooooooooooooo!!!! Zitti!"
Dal telefono, con una certa difficoltà, Ele riconosce: una botta misto ad una caduta di una gabbia, insulti a raffica, colloquio ad alta voce con mia sorella e trenta vaffa a mio fratello con la televisione a tutto volume.
Ele: "a casa tua non sono normali"
Io: "No.."
Ele: "Dai ti chiamo dopo!"
Io: "Sì è meglio, poi c’ ho sto cane e quell’uccello che mi stanno rincoglionendo! Ciao!"
TU-TU-TU-TU-
 
———–
 
Pikkio che mi chiama:
Lui: "Pronto?"
Io: "ao!"
Lui: "ao… ma che ce sta a casa tua? Che cazzo so’ sti fischietti?"
Io: "ah.. gli uccelli, aspè!"
Mollo una crina alla gabbia e l’invito a stare zitti. 
Lui: "ao a piò, avvelenali.. li mortacci loro, m’ hanno fottuto l’udito ‘sti bastardi!"
Io: "spesso ci penso, un giorno lo farò!"
Lui: "finché non li fai fuori, io non te chiamo più a casa!"
Io: "Capisco i tuoi ultimatum, ma se uccido sti uccelli poi mi ammazzano. Amano più loro che me. Non posso farci nulla."
 
————-
 
Santa Marinella – Mare, Estate 2002:
 
Accanto a noi risiedeva una famiglia ebrea che ogni Sabato faceva riunioni e messe per tutti i suoi fedeli.
Un bel giorno, iniziano a cantare una canzone spirituale dal terrazzo accanto.
Il Pappagallo, ben contento e convinto che ci fosse il risveglio della natura, inizia anche lui prima a cantare, poi ad improvvisarsi in urla da terrore!
Mio padre, quasi del tutto sordo di suo e con le cuffie per sentire i programmi in TV, avverte le grida del pappagallo, iniziando a sbuffare sempre più frequentemente e smadonnando in diverse lingue da solo. 
Ad un certo punto, senza un perché specifico o prove concrete, nel bel mezzo della cerimonia ebraica della casa accanto, s’alza dalla poltrona, s’avvia sulla finestra e sul terrazzo esclama forte: "a mattia, abbassa ‘sta cazzo di musica, il pappagallo sta facendo un casino pazzesco, ci manca che ci cacciano! E che cazzo, non esiste la pace manco in vacanza!"
Si cela un silenzio di terrore e la cerimonia s’interrompe.
Mio fratello, che dormicchiava sul divano, si sveglia e gli dice: "guarda che Mattia non ci sta, sono i vicini che stanno facendo la cerimonia ed il pappagallo s’è eccitato. Adesso li hai fatti pure azzittire!"
Mio padre, non convinto a pieno di quello che mio fratello gli aveva svelato, esclama: "e che cazzo ne so io, c’ ho un figlio stronzo, non mi posso aspettare sempre che non sia coinvolto a questi casini".
Un tizio della casa accanto, si sporge dal suo terrazzo per guardare nella nostra abitazione se tutto era OK, con un occhio, a detta di mio fratello, da totale terrorizzato!
 
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Una versione degli amici miei sul derby di casa mia: protagonisti assoluti i pappagalli.
"A parte che c’ ha in casa un busto di suo nonno o non so cosa, e il pappagallo ci si poggia tranquillamente sulla spalla.. ma poi ti guarda con l’occhio fisso appena ti muovi… tu vivi in una nebbia di fumo, fumano come turchi e il pappagallo si sgrulla ogni tanto.. poveretto, quello soffoca in quella casa…poi ogni tanto urla e ti mette una paura fottuta, perché non sai se quando alza le ali, vuole saltarti addosso e quel bastardo di Piovra ci mette di spalle, in modo che non notiamo i suoi movimenti… hai un po’ di paura quando vai a casa sua!
(Tutto vero! :D )
 
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E in conclusione, una versione significante di dove arrivi il nostro chiasso:
Giorgia, una mia vicina di casa, abitante in un palazzo del mio comprensorio, mi confida: "ma tu ogni tanto non senti una bambina che strilla in terrazzo? Mi sembra che provenga dal tuo palazzo.."
Io:" ma che stai a dì?"
Lei: "sìììì, ti giuro! Io la sento tutti i giorni, fa un verso tipo "waaah waaaah waaaaah!"
Io: "Aaaaaaaaaaaaah! Ma quello è il mio pappagallo!"
Lei: "Cosa???? Avete un pappagallo???? In realtà pensavo che avevi una sorella e la menavi!"
Io: "Ah! Addirittura la vostra fantasia arriva a ciò? Ma che idea ci fa fare quel minchione di pappagallo?! Bah!"
No comment!
 
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Ci sarebbe da raccontarne altre di storie, ma per evitare un impallamento delle vostre pupille mi fermo qui. 
Questo è solo per farvi capire che casa mia non è una casa dove vivi pacificamente: è un manicomio!
Peggio mi sento se arriva l’Ara!
E il sogno di mia madre era quello di avere una scimmia: ringrazio Iddio che è stato proibito il commercio di quelle bellissime creature!
 
Saluti a tutti,
Mat

Ecco le nuove Bimbe

martedì, 23 agosto, 2005 in Animali

Sono arrivate! Le piccole bimbe sono nate il giorno 21 Agosto! Precisamente nella notte della luna piena..
 

La loro storia ebbe inizio verso fine Maggio, nei giardini di mio nonno.

Perdonatemi se la foto è scattata malamente, ma in quel momento ho dovuto usare il cell di mia madre.

Ecco il parto: il primo momento di vita..

 

Eccole dopo quasi novanta giorni dopo essere uscite dalle uova:

 Un bel primo piano in tre…

 

Piccole quanto un pollice..

 

Vi piacciono??

Io il nome ancora non l’ ho scelto, perché è troppo presto per darglielo. Sono troppo piccole.

Per quanto rigurarda la sessualità, bisognerà aspettare almeno quattro anni, perché la si riconosce dalla parte del guscio inferiore. Se è piatto è femmina, se è curvo è maschio..

(altrimenti come potrebbero accoppiarsi? =P)

Praticamente vanno ad unirsi alla famigliuola composta da:

Gilda, la gigante tartaruga 25enne,

Bin Laden, piccolo piccolo ma terribile,

e

Piovrino, perché nato nel mio stesso giorno.

Che dire..

Speriamo che tengano duro, perché il periodo di crescita è delicatissimo e basta anche una mezza tendenza kamikaze perché si giochino la vita

 (è già successo in passato con due delle piccole)

L’inverno lo passeranno al coperto, sotto una lampada apposita ed al calduccio.

Il primo anno bisogna far così, poi dopo in base alle loro condizioni salutari,

si decide se il successivo inverno sono capaci e pronte per affrontarlo, andando in letargo.

Insomma, speriamo bene e faccio i miei auguri a queste piccole creature!

Saluti a tutti!!!

 

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PiOvRa wrote on Tue Aug 23 17:14:54 UTC+0200 2005

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