Facciamo il punto della situazione: giro in casa con un costume, una fascia in testa che sembro Rambo, solo che la mia è della Roma;
Da stamattina provo ad aprire libro ed è già tanto che riesco a ripetere due capitoli. Fenomeno? No sicuramente.. C’ ho una pressione che sarebbe disprezzata anche da un vecchio di novant’anni!
Come ho fatto a ripetere due capitoli, ossia cinquanta pagine in meno di due ore? (poi non ho fatto più un cazzo giustamente..) Semplice, mi sono messo in terrazza! Ossia, versione californiana, doccia esterna e continue rinfrescate in testa con un sole che superava almeno i trenta gradi effettivi (il resto è umidità). Almeno ero sveglio! Eh no, se mi metto in casa, col ventilatore fisso in faccia, da effetto rincoglionimento, non combinavo più nulla! A parte ciò, sono uscito per andare a recuperare la macchina di mia zia, che servirà a mia sorella quando arriverà a Roma.
UNA MACCHINA, UNA TRAGEDIA!
Signori, il sottoscritto Mattia premette che guida una MINI. Chiunque abbia guidato questa macchina, che è molto divertente oltretutto (è come andare ai go-kart), potrà ammettere che comunque nella comodità è moooolto spartana! Quindi non fatevi idee strane..
Ci siamo?
Ancora no?
Vi faccio vedere due foto di quale macchina vi starò per parlare:
La Rover 213 S


e vi faccio vedere gli interni..

Ecco..
Ora voi mi direte che questa macchina è una comune mortale che ha fatto gli allori nel 1980, soprattutto nelle terre inglesi, giacché, per chi non lo sapesse ancora, la Rover è natia in Inghilterra.
Ecco, la macchina di mia zia è stata comprata nel 1986. Sono passati quasi 20 anni!
20 anni…
20 ANNI
Dunque, è un po’ cambiata rispetto a prima..
A mio parere, le macchine di servizio dei muratori sono MEGLIO!
La ruggine è ormai intaccata in tutti gli angoli della macchina ed all’interno c’è una puzza di quelle clamorose, perché dentro ci porta abitualmente i cani!
Io, quindi, ritiro la macchina dal meccanico, pagando la riparazione 125 E. (la macchina ne vale massimo 50, perché ancora non ci piove dentro).
Inizio a camminare con i vetri letteralmente sporchi, l’acqua dai tergicristalli non usciva, quindi dovevo pregare la Madonna affinché riuscissi a vedere bene la strada. La gente mi guardava inorridita e io mi sentivo leggermente imbarazzato. Poi, per confermare la bruttezza di quella macchina, mia zia aveva pensato di metterci sopra un portapacchi nero, che ora è del tutto arruginito. Una cosa INGUARDABILE, DA VERGOGNA!
Mi faccio tutto il Lungotevere, sotto a un sole torrido e un caldo della madonna, mischiato alla puzza impregnata nei sedili dei suoi cani psicopatici. Prendo una buca e sento un Tonfo della Madonna nel baule: ho pensato che fosse saltata la bombola del Gas e già credevo di essere al cimitero. Fortunatamente mi ero sbagliato.
Arrivo quasi a destinazione e benché abito su una zona collinare, le strade iniziano ad essere in salita. Prendo la Nuova galleria Giovanni XXIII e la macchina non andava a più di 40km/h. ALTRO TERRORE: si forma una coda di 20 macchine e qualcuna si azzardava a suonarmi dentro la galleria! Io che bestemmiavo in trecento lingue col finestrino abbassato rimbombando per tutto il sottopassaggio, con mia madre che mi seguiva dietro e in quel momento ho pensato che la sua Mini fosse una FERRARI. Non mi era mai capitato di pensarci, sinceramente..
Aggiungiamoci che lo sterzo è di quelli più duri che abbia mai sentito (credo che un cinquino vada molto meglio), i freni erano pressoché inesistenti e gli specchietti retrovisori del tutto avariati (non si vedeva un emerito cazzo). Mia madre se la rideva come una pazza e io che avevo i capelli dritti e grondavo peggio di un malato di peste.
Mi avvicino a mia madre e le dico: "Mamma.. la macchina parla da sola per come sta messa.., ma.. mo’ so cazzi de mi sorella, se tenesse stretta sua zia.. ahahah!!" Mia madre sbotta in una risata clamorosa, evidenziando un clima di famiglia all’insegna dell’altruismo e della comprensione, sapendo entrambe benissimo che quella macchina non l’avremmo voluta più vedere!! E mi domando come cazzarola faccia mia zia ad andare in giro con quel cesso a quattro ruote.. Poi la puzza.. mi ha distrutto, cazzarola!
Finito? No, arriva una signora inquilina del mio comprensorio a chiederci una mano a spostare una macchina incastrata da un palo, in una salita ripidissima "/", come questa sbarra tra le virgolette. Una faticata allucinante per spostare la macchina (per 30m), precisamente una 126 del tutto arrivata, che guardacaso la signora stava portando dal meccanico.
Sono salito a casa DISTRUTTO, ma soprattutto non voglio sentir parlare di macchine per 24 ore almeno, specie quella di mia zia, che non porterò mai più..
MAI PIU’…
MAI PIU’