Varie cose

 
"Non mollo!"
 
Credevate che non ce l’avrei fatta a fare una seconda lezione in una settimana ed invece ci sono riuscito ed ho finito anche tutti gli esercizi! Tiè!
Dice bene Claudio: "mangiare bene e non ammazzarti!" 
Diciamo, però, che non c’è stata nessuna ammazzata: ero io il morto vivente!
M’ hanno fatto lavorare le zampe stavolta. Affaticato sì, acido lattico pure, ma moooolto meno rispetto a quello che avevo nelle braccia.
Cavolo, una cosa assurda: sono stato per trentasei ore senza poter alzare le braccia: quasi paralizzate!
Un male pazzesco mai provato in vita mia, eppure l’acido lattico non mi è nuovo..
Ho programmato la seconda lezione a Sabato verso l’ora di pranzo: secondo voi perché?
No, ve lo dico direttamente io: appurato che la sera c’è un boato di gente (eravamo 50/60 Martedì sera), dovevo capire meglio come funzionava tutto e dovevo parlare a quattr’occhi con un istruttore che non c’avesse tempo da perdere appresso a qualche pischella finta impedita. Dico sul serio.. le regazzine che stanno li solo per scimmiotteggiare non sono poche!
Ho capito che l’altro era un pazzo. Mi aveva messo un programma con dei livelli fuori portata per me!
Non per niente, ma io gli avevo detto che stavo fermo da un anno intero, se non di più!
Mi aveva ascoltato quello? Non credo..
Per me pensava ai fondoschiena delle fanciulle che erano presenti nella sala. 
Evabbè, d’altronde come non si possono ignorare le bellezze della natura.. *___*
Sabato eravamo io ed altre cinque persone. C’era una donna che andava come un treno. Non si fermava un attimo.
Tutta zuppa. Era anche notevole, però l’ammiravo: non se ne vedono tante di donne che s’ammazzano fino a ridursi uno straccio.
Insomma, è meglio una palestra deserta che caotica: s’impara meglio, si fanno le attività più serenamente e si osserva anche bene!  
Vabbè, chiudiamo la mia parte demente e maniaca!
Parliamo di sfiga.
M’è spuntata una cisti sul mento. E’ la seconda che mi si presenta in faccia.
Diciamo che è grossa e che fa pure male. C’era già da alcuni mesi, ma non evidente come lo è tutt’ora. Il risultato è che mi tocca un altro intervento. Causa della nascita di questa cisti è il pelo incarnito che ha provocato un’infezione e che adesso si nota bene con questa bella palletta che fa pure senso a toccarla. Solitamente accade ciò quando si fa la barba! Io me la faccio bene, non secondo il medico però.
Ma tutte a me capitano!?
Il mese prossimo la ucciderò e diventerò sempre più cicatrizzato.
Già mi feci un intervento sulla guncia, adesso sul mento, domani ci manca l’altra guancia e famo un bel triangolo in faccia.
Tutte a me!
Altre cose..
Parlo di *questi terreni*..
Ho segnalato i problemi di quel gadget al creatore riportando tutti i problemi, spero che risolva i bug presenti e che possiamo trattare l’argomento nel post precedente con molta più facilità.
Mi scuso per non aver spiegato l’uso essenziale di Internet Explorer 7 per questa novità, ma avendolo testato proprio con quello, mi ero completamente dimenticato di dire che la versione precedente, ossia la 6.0, non legge le pagine in XML.
Colpa mia, scusate, ma comunque ho risistemato l’intervento e ringrazio i diversi commenti che hanno evidenziato il problema.
Prossimamente Haykira Diabolika presenterà una nuova modifica di grafica nel forum. Purtroppo ci sono stati dei problemi che c’ hanno costretto a risistemare il Forum con una grafica momentanea, che oltretutto non mi piace, ma non avevo soluzioni.
Chiudendo il discorso forum passo a quello mio: aprirò due nuovi test a breve. Mi diverte questa cosa che ci diventate pazzi. 
Non c’è un test fatto da qualcuno perfetto, eppure siete in tantissimi!
Pippe, pippe, pippe!
 
Ok basta così!
Tornerò presto a postare qualcosa d’interessante e d’attuale, sperando di mettere anche i test il prima possibile.

1° Giorno di palestra!

 

"Strage Fisica"

Ciò che temevo e che sostenevo era vero.
Non dico le ca***te tanto per dirle, mi conosco un pochino, almeno credo..
Ieri, andando in palestra, s’è confermata la mia tesi:
Era da un anno che ero spento e che ero di gran lunga diverso dallo stato attuale.
Era da diverso tempo che, abbandonando diversi miei interessi, non avevo più la freschezza e la voglia di fare nuove attività come ce l’avevo allora.
Così, un bel giorno, decisi di sviluppare tutta una tabella di marcia per riprendermi TUTTO quello che avevo perso col passare degli anni.
Ed eccoci alla scorsa settimana, all’esito degli esami della sessione autunnale, che ho deciso di attuare la mia vecchia politica ed ho compiuto le mie prime azioni.
Così, ieri, andai in palestra alla mia prima lezione annuale.
Ci sono andato diverse volte in vita mia, ma solo da amatore ed in prova col caro amico Michelone.
Su di lui ancora non ho scritto nulla, ma prossimamente lo farò, perché merita uno spazio per principio.
Insomma, vado in questo luogo. Svolgo da buon cristiano le prime attività e non erano manco leggere..
Le gambe hanno tenuto alla grande, ma il resto… eheheheh :D
Arriviamo al Quinto Round, inizio a lavorare con un attrezzo che non so minimamente come si chiama e sotto consiglio dell’istruttore.
Ero allo stremo delle forze. Mi girava la testa. Benissimo, bevo!
Nulla da fare, non c’era santo che tenesse.. ero al capolinea.
M’avvio alla panchina esterna per riprendermi: 15 min. con la testa in giù per facilitare l’affluenza del sangue al cervello e tenermi sveglio!
Niente, mi sono mezzo addormentato o mezzo svenuto, non fa differenza, e tutto s’interrompe quando una donna, sui quarant’anni, mi fa: – ti senti male?
Io, moribondo, la guardo con gli occhi semichiusi e le parlo completamente affaticato.
Timidamente le faccio un cenno con la mano che mi stavo riprendendo.
Bellissimo il momento che arriva il marito che m’imbruttisce, pensando fossi un provola mitico delle palestre. Mi guarda con una specie di odio, io incrocio il suo sguardo e questo capì che ero un moribondo e tutto finì bene, per fortuna..
Mentre questi se ne andarono via, rassicurati dalla mia lenta ripresa, spuntò un tizio. Non essendo lucido, non l’avevo riconosciuto.
Mi esclama: – Piovra?!?!? -
Io, parlando sotto voce: - ci mancava uno che me conosce.. -
Rialzo la capoccia lentamente ed era lui: il Pikkio.
Non vi dico la grassa risata di questo pazzo che avrà fatto rivoltare diverse persone.
Non contento, questo parlava anche ad alta voce: – ma cioè.. tu sei morto! -
Ed invece di aiutarmi il demente, che oltretutto non vedevo da ben 9 mesi, mi comincia a parlare come se nulla fosse accaduto e mi prendeva in giro!
In quel momento pensavo come questo pazzo potesse stare nella mia palestra, quando in teoria doveva stare in Belgio a lavorare..
Praticamente, era a Roma per diverse commissioni ed aveva approfittato il momento per andare a trovare qualche suo amico. Non ero io l’interessato in quel momento, bensì l’istruttore.
Dopo dieci minuti di monologo, capì che era giunto il momento di farmi riprendere del tutto: mi alzò le gambe e poi, ripreso completamente, andammo insieme dall’istruttore.
Consapevoli tutti e tre che era normalissimo un episodio simile, diplomaticamente ci siamo ridati appuntamento a Giovedì. Non credo che ce la farò, perché allo stato attuale ho tutto paralizzato dal dolore. Probabile che ci vada venerdì, quando l’acido lattico si sarà eliminato.
Insomma, il Pikkio si è fatto perdonare offrendomi da bere quando il bar era chiuso. Conosceva anche il capoccia. Come sia possibile, non lo so!
Quest’uomo ha delle risorse impossibili da decifrare. La risorsa più oscura è sicuramente la sua follia che lo rende davvero un personaggio.
Quando lui stesso mi disse - adesso capisco perché non salti più un’omo a calcetto.. -, c’è stata la sintesi di questa mia iniziativa. Se c’è arrivato lui a capirlo..
Beh, in conclusione, dopo questa spettacolare scena drammatica sulle mie condizioni fisiche, aver ritrovato un caro amico di vecchia data è stato un piccolo premio di consolazione.

E vabbè, a parte questa storiella da autentico Fantozzi (diceva bene chi mi vedeva come un fumetto), mi sono comprato questa una poltroncina dirigenziale. Non vi dico che poltrona cazzuta.. ci si sta da Dio!
Metterò una foto quando potrò.

Signori, mi vado a fare un bagno bollente per sciogliere questo corpo che è più duro di un marmo.
Era tutto prevedibile, lo sapevo e.. porco mondo che male!
Maledetto a me ed alle sfighe che c’ ho avuto!
Non mollo!

Saluti a tutti,
Mat

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PiOvRa wrote on Wed Oct 4 14:04:17 UTC+0200 2006

Nella mia memoria.

"In ricordo di Te"
 
Imparagonabile amore per la tua bandiera,
Non dimentico,
non cancello,
non permetto.
Andare avanti,
lottare con noi stessi,
sorridere alla propria croce,
perché un giorno Tu possa essere soddisfatto,
continuerò la mia battaglia per dare un senso giusto alla Tua vita.
Solo per amore,
l’unico senso della mia vita,
quello che Tu mi hai insegnato coi tuoi principi.
Tornerò a scriverti,
 
Mattia
Roma, 19 Luglio 2006
 

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PiOvRa wrote on Wed Jul 19 23:18:27 UTC+0200 2006

 

CHIEDO CORTESEMENTE DI NON COMMENTARE IN QUEST’INTERVENTO.
GRAZIE.

 

I Mondiali per Piovra: Regole Sacrante!

 
 
"Piovra al mondiale, ritiro spirituale"
 
 
 
  • Non chiamare Piovra durante le partite.
  • Non disturbarlo nemmeno se ci sono partite che non riguardano per forza l’Italia.
  • Non provare a fare il furbo o la furba mandando degli sms o mms.
  • Quando gioca l’Italia non esiste il telefono, cellulare, pc o qualsiasi forma comunicativa. Sono morto, non esisto, dimenticami, odiami, ma non rompermi le palle.
  • Puoi essere anche la Canalis, ma io contratto solo per partite insulse, tipo quella in previsione: Australia – Giappone.
  • Partite di medio interesse al pubblico non vogliono significare disinteresse per me. Io le seguo, quindi non ti passasse per idea di venire sotto casa mia.
  • Fino alle 23.00 sono irreperibile, proprio quando sono finite le partite.
  • Canterò il mio Inno Nazionale.
  • Non esiste nessun privilegiato. Io vedo la partita, tu ti devi dar pace. Roma ha 6 milioni di abitanti, hai facili alternative.
  • E’ gradito una critica sulle nazionali. A me fa piacere.
  • Se vieni qui dentro non devi parlarmi della tua vita. Non m’interessa. Se vieni è perché devi vedere la partita.
  • Qui dentro non devi parlare degli affari tuoi. Nessuno t’ascolterà.
  • Non provare a portarti donne nate per scimmiotteggiare. Come per loro è un momento sacrosanto lo shopping, per me è sacrosanta una partita di pallone. Quindi silenzio e non mi rompessero i XXX.
  • Vuoi bere? Vuoi mangiare? Alzati e prenditi la roba dal frigorifero. Non mi togliere gli occhi dal monitor o te ne pentirai dopo.
  • E’ consentito urlare, smadonnare in cento lingue, mandare a farsi fottere il gobbo di Lippi.
  • Non nominare il nome di Totti invano, nostro Dio del pallone.
  • Non venire col terrore dell’imbarazzo. Qui, anche mia madre manda a "fanculo" un arbitro.
  • Il momento sacrosanto inizia un’ora prima della partita. Devo aggiornarmi. Il corriere dello Sport, l’ANSA e il televideo sono momenti fondamentali per prepararmi mentalmente per la partita.
  • Voglio sentire le interviste del dopo partita, soprattutto se viene chiamato in causa Totti.
  • Scriverò nel mio blog i miei pareri e commenti sul dopo partita. Non voglio storie, ma solo critiche costruttive!
  • Se mi vieni a dire che la donna tua non vuole che tu guardi i mondiali, sappi che io non ti parlo più. Non esiste che un uomo sia sottomesso anche nel calcio.
  • Se squilla un telefonino durante le partite giuro che lo butto fuori dal terrazzo.
  • Devono crepare i gufatori e andarsene a morìammazzati i moralisti inutili!
  • Piovra è ancora più amico tuo, se tu lo rispetti durante le partite.
  • Non mandare sms romantici perché pensi a certe cose del mio passato.
    Non me ne frega niente.
    Io vedo le partite e non penso ad altro. Mandameli dopo la partita. Li gradisco di più.
  • Non tirare fuori i casi "Moggiani". Tanto è sepolto e la Juve mi sa di maledizione nelle competizioni europee.
  • E’ gradito il Milanista, perché c’ ha sempre avuto un feeling col culo. Cosa impossibile da capire per un Interista.
  • I laziali non si devono lamentare se Oddo sta fuori, ma considerando che c’è una pippa colossale di nome Zaccardo, potrei giustificarli se sono di buon umore.
  • I vicini non devono disturbarmi e devono accettare il fracasso che c’è in casa mia durante la partita.
  • La mia televisione è sparata a mazzetta. Le finestre saranno aperte per far uscire il fumo.
  • Gli antifumatori non possono venire. Rimanessero nella loro stanza disintossicata anche dall’inquinamento di Roma. Ricordati che se metti piede qui in casa, sarai invaso da una nebbia causata da trenta sigarette, come minimo, accese per nervosismo.
  • Puoi esultare nel terrazzo. Non preoccuparti.
  • Puoi prendere a cazzotti i cuscini. Sono stati messi apposta per sfogarti.
  • Non parlare della Lazio e della Roma. Potresti subire molestie verbali.
  • Non puoi privarti della donna? Portala e mettila in cucina: c’è anche li la televisione per i disinteressati di calcio.
  • Puoi portarti trombette, bandiere, sciarpe, bastoni o mazze per il dopo partita, sassi e bombe molotov per il "ghanese" che lavora nella villa accanto. Tutto è concesso.
  • Puoi insultare in terrazza.
  • Puoi appendere bandiere in terrazza.
  • Se porti birre, cocacola, stuzzichini, noccioline, pizzette, ti vorrò ancora più bene.
  • Non mi portare dolci, mi fanno ingrassare ed incazzare, perché sono a dieta.
  • Sappi che tutte le donne che ho avuto mi hanno odiato per questo, ma non m’interessa nemmeno saperlo. Se ne faranno una ragione. Hanno le amiche che le consolano e si autoconviceranno che io sono uno stronzo. Normale dopotutto.
  • Sei razzista? Vivi con concezioni Marxiste? Sei un Americanizzato? Non preoccuparti, puoi esprimerti secondo i tuoi concetti filosofici.
  • Hai delle sciarpe e non sai dove metterle? Mettile sul busto del mio bisnonno. Lo farai felice, ne sono sicuro.
  • E’ vietato andare via durante la partita: rischio squalifica eterna da casa mia, specie se la partita finisce male.
  • Devi andare al bagno? Non me lo chiedere. Sta nel corridoio.
  • Non esisto nemmeno in partite tra questi presunti scontri diretti di queste squadre: Germania, Inghilterra, Spagna, Brasile, Argentina, Rep. Ceca, Olanda, Portogallo, Francia. Dimenticami se c’è una di queste sfide.
    Posso trattare se tu mi dai disponibilità che in casa tua c’è una televisione sintonizzata sulle partite. Pensa, l’unica che mi aveva capito era l’ultima ex. Se vuoi andare lontano con me, fai come ha fatto lei: munirsi di due televisori!
  • L’importante è che tutte le squadre favorite vengano eliminate. 
  • Parola d’ordine: tifare le nazionali piccole.
  • E’ d’obbligo festeggiare se piange un Ronaldo, Lampard, Messi, Zidane, Ballack o Nedved.
  • Nessuna preferenza: devono essere tutte sbattute fuori! 
  • Ricordati sempre: andare da Piovra ai mondiali, è come partecipare a ritiri spirituali.

Ora sai la mia filosofia. Se non ti piace, cancellami e dimenticami. Non avremo rimorsi entrambe. Saremo felici lo stesso. Il mondo va avanti lo stesso.

Cerca di capirmi, i mondiali sono sacrosanti come quando scende in campo la Roma.

E non credere che dopo i mondiali finisce tutto, perché a Settembre si ricomincia da capo con la Roma. La domenica e le partite infrasettimanali di coppa sono sacrosante.
Mi devi accettare così come sono, fottutamente innamorato del pallone.

Parola d’ordine:
FORZA ITALIA!

Saluti a tutti,

Mat

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PiOvRa wrote on Wed Jun 7 14:42:32 UTC+0200 2006

Calcio scandalo e Chicche sul blog

"Si scatena l’inferno sulla serie A"

"Juve: Non solo intercettazioni, ma anche un sequestro di persona e calcio scommesse"

"Coinvolti anche Lotito e Della Valle. Fiorentina e Lazio rischiano la B"

 

Ormai è un fiume d’inchieste e non finisce qui. I sei capi che costruiscono la Piovra-Gea sono: Moggi, Giraudo, Messina, Carraro, Mazzini e Pairetto. 
Sanno dell’incredibile le intercettazioni telefoniche, così come alcune vicende che hanno visto in scena persino un sequestro di persona. Trattasi di Paparesta, arbitro di Reggina - Juventus dello scorso anno, al Granillo di Reggio Calabria. La partita si concluse 2 – 1 per i calabresi. Il risultato mandò sulle furie i due dirigenti bianconeri, che per fare giustizia, avrebbero chiuso l’arbitro, insieme al suo assistente, nello spogliatoio. L’altro assistente, testimone della vicenda, si era chiuso a chiave nel bagno. 

Questa è una delle più imbarazzanti parentesi di questa squadra, che tramite l’associazione Gea’s World, monopolizzava l’intero campionato, con il controllo assoluto sull’andamento delle partite e l’assegnazioni arbitrali. Non c’è solo questo. Nelle conversazioni si recepiscono molestie verbali, minacce e diffamazioni su personaggi appartenenti al mondo del calcio. Preoccupanti i toni verso il signor Zeman, che fu l’accusatore principale del doping della Juventus.

Non solo il mondo calcistico era monopolizzato, ma anche trasmissioni televisive come l’ormai noto processo di Biscardi, in cui c’erano certe pressioni sulla moviola gestita dall’ex arbitro Baldas. Anche un giornalista e diversi pubblici ufficiali sono coinvolti in quest’inchiesta, che non esclude nomi nuovi quanto importanti nel ruolo del campionato di Serie A.

Sa dell’incredibile la partecipazione anche di squadre come Fiorentina e Lazio, che in alcune intercettazioni sembrano pressare per aiuti arbitrali. I due presidenti delle rispettive squadre, ossia Della Valle per la Fiorentina e Lotito per la Lazio, hanno esposto pubblicamente la loro estraneità nei fatti contenuti sulle intercettazioni, che parlano chiaro di sospette richieste per aiuti arbitrali, confermate, poi, nei risultati delle partite.

Non solo queste squadre sono indagate, ma anche alcune di B e di C. Alcune con ipotesi di reato ed altre di spicco minore.

Insomma, un autentico terremoto che sa dell’incredibile.

Dal mio punto di vista, c’è un aspetto che non è stato evidenziato o riportato nei giornali.

Io ho notato che le indagini stiano andando per il verso giusto, ma vorrei precisare una cosa: lo scudetto, la champions league, la coppa Italia e le varie partecipazioni alla Coppa Uefa, contengono degli incassi per chi ci accede. Ora, non vorrei essere eccessivo nel dire certe cose, ma è un fatto  che un mancato accesso alla Champions League determinerebbe un mancato incasso di almeno una ventina di miliardi. (erano queste le cifre? correggetemi se lo sapete)

Questi soldi, a qualsiasi cassa vadano, sono DETERMINANTI per l’acquisto di almeno due giocatori di buon livello. Ora, quello che voglio dire è questo: qui s’indaga per l’esito delle partite, finalizzato per avere punti in classifica a vantaggio della propria squadra, ma io credo che non ci sia solo questo.

Magari si manomettevano le partite, affinché una squadra non raggiungesse un traguardo specifico, quindi equivaleva ad un mancato incasso, che comportava immancabilmente una strategia di mercato estivo più modesta, quindi impossibile da poter competere con le grandi squadre. Se uno ci pensa bene..

Vi faccio un esempio e non voglio alludere a favori arbitrali dell’altra squadra: l’inter ha vinto contro la Roma nella finale di Coppa Italia. Decisiva è stata la partita di ritorno. La Roma si è ritrovata senza tre giocatori,  che sono stati l’ossatura della squadra per tutto il campionato, per squalifica(parliamo di Mexes, Perrotta e Taddei): è normale l’arbitraggio dell’andata e soprattutto quelle due ammonizioni assurde? Se la Roma avesse vinto la coppa Italia (comunque non nego assolutamente il merito all’Inter), la Roma avrebbe guadagnato denaro utile per la campagna acquisti del prossimo campionato. Stesso discorso vale per il campionato, in cui sono dispiaciuto sostenere che entrambe gli scontri diretti con la Fiorentina, la Roma è stata danneggiata in maniera assura, sia all’andata che al ritorno. Il mancato ingresso alla Champions League equivale ad inferiori incassi della squadra giallorossa, quindi mi viene spontaneo chiedere: è possibile che questo sia fatto per evitare che la Roma sia fuori dal giro di acquisti di grossi giocatori? ( la Roma è anche quotata in borsa e deve mantenere un bilancio attivo)

Ecco, senza entrare in conflitti sportivi con qualsiasi tifoso di altre squadre, io mi chiedo se anche su questo s’indaga, perché non credo che il monopolio della Juventus si limitasse solo per far vincere questa squadra. Io sono convinto che c’è anche dell’altro. Questo discorso lo faccio sulla Roma, come lo posso fare sulla Sampdoria che si è ritrovata a lottare per la salvezza, con una squadra che è di medio calibro. Volevano anche su essa che non ci fossero incassi, accedendo nella UEFA?

V’invito a riflettere, sempre che mi abbiate capito.


"Italia MSN Space Forum colpisce ancora ed affonda la Cina: 4 – 2"

"Dopo la risposta di Haykira Diabolika, è il turno di SimoTheBest"

 

Dopo il numero mio e di Haykira Diabolika, arriva SimotheBest che archivia ogni possibilità di personalizzazione, inserendo tutto quello che c’era da poter mettere come personalizzazione della Homepage in tutto il blog. Lo potete vedere in questo suo intervento, dove riprende anche il manuale di Haykira Diabolika.
Con questo si chiude lo SHOW ITALIANO sulla personalizzazione dello sfondo in tutta la Homepage del blog.

Posso tranquillamente dichiarare che la TRIADE DEL FORUM ITALIA MSN SPACE HA PIEGATO LA CINA ED I SUOI MANUALI DEL TUTTO RIPRESI E STUDIATI DALL’ITALIA.

I miei più sentiti complimenti ai miei due collaboratori! 

Risultato finale:

ITALIA 4 – CINA 2 

Haykira`DiabolikaPiovraSimo90thebest
 Haykira Diabolika               Piovra            Simo90thebest
 
Saluti a tutti,
Mat

 

 

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PiOvRa wrote on Sat May 13 16:31:42 UTC+0200 2006

Di nuovo a te.

"Così chiuderò anche questo immenso capitolo"

 
Addio luogo di famiglia secolare.
Una storia durata quasi un secolo, che ha visto passarci tre generazioni ed ha visto i mutamenti sociali, i cambiamenti delle condizioni di ogni elemento che si è seduto sopra a quella scrivania… la scrivania degli avvocati della mia famiglia.
Finisce così, con le stanze tutte spogliate. Non c’è è più traccia del nome che porto, della mia storia e del prestigio.
E’ tutto nei ricordi, quel posto non sarà più mio.
Non c’è un libro che descriva quello che è stato quello studio. Non c’è nulla che identifica, se non la nostra memoria, quella che ci rende noi stessi.
Sono finite le ore con gli sguardi fissi su quelle librerie estese, che percorrono secoli di storia, che ti lasciano meravigliato per quanto tempo sono sono esistite; eppure sono li ferme, pronte ad esser spostate dalle tue piccole mani, le mani del futuro, quelle che distruggono il passato, perché l’uomo passa sopra il cadavere della madre: deve sopravvivere ed è così che il pianeta va avanti.
Mi siedo su quella immensa poltrona che per cent’anni è stata il nome che porto oggi. Appoggio la mia testa e mi domando che nome ha l’autorità di fronte alla natura.
La risposta è il nulla. Puoi essere qualsiasi cosa, ma di fronte alla natura non fuggirai mai. Se c’è una causa giusta nella vita, quella è la morte, perché capiterà a tutti e nessuno farà eccezione.
Se la morte è la causa giusta, quello che per me non sarà mai giusto è il come la morte possa avvenire.
E’ li che rimarrò impotente per tutta la vita e dovrò accettare questa croce, la stessa che porta chiunque in tutta la vita. La differenze tra queste infiniti croci è il suo peso e la mia pesa tanto, quasi come la storia di quello studio.
Provi a chiudere gli occhi di fronte a questo silenzio surreale, a queste stanze completamente morte e tutto d’un tratto risenti il rumore dei telefoni che suonano imperterriti, i passi di una segretaria, la voce di mio padre, di mio nonno, il rumore del traffico del centro di Roma e quei fogli di milioni di pratiche muoversi in continuazione da una stanza all’altra, le ventole dei pc sempre in funzione e quei libri immobili.. impassibili.. un leggiadro imponente che mostra la storia di Roma a chi entra dentro quella stanza e le parole che scorrono dentro a quel libro enorme, appartenente a uomini che non ci sono più, i quali ti descrivono quello che devi essere nella vita, in questa città e davanti al nome che porterai per tutta la vita.
Riapri gli occhi e vedi le pareti prive dei loro quadri e tutte le stanze rimbombare appena fai un movimento.
Quella realtà è andata via, non appartiene più al nostro nome. Non c’è più.
Doveva appartenere a me, ma l’avvocatura non è più la realtà di una volta.
Esci fuori dal mio studio e trovi imperi di società che stanno succhiando le ultime residue energie dei privati.
Oggi vincono le squadre, il singolo soccombe a questa realtà.
E’ cambiato tutto e dietro a quelle stanze vuote mi è stato invitato a scrivere un nuovo pezzo della realtà, quello dell’epoca moderna, che un domani sarà un altro pezzo del passato. 
Vedo questi palazzi alti, quelli della zona Prati, di Via Cola di Rienzo, che nascondono la maestosità del Cupolone di Piazza San Pietro e poi sento dei passi dietro le mie spalle, quelli di un uomo coi baffi, con un cappotto scuro lungo ed un volto freddo all’apparenza e forte nell’interiorità, guardarmi e sorridere, perché vuole che io vada avanti, che io incida una nuova storia adatta a quest’epoca, perché io sono l’ultimo esempio esistente di quella famiglia e del domani sarà un mistero se continuerà ad esistere.
Il prezzo che devo pagare è quello di andare avanti e cambiare le carte in tavola, come è successo nel passato: dalle nobiltà alle corti del Vaticano, dalle gerarchie del fascismo alle difese del nome di Roma, dalle realtà di allora ad oggi.
Ora ho in mano tutta la loro storia e quell’uomo dal cappotto scuro è dentro di me.
Sorrido anche questa volta alla realtà, perché la vita è una sfida, ma non combatto contro la realtà, ma con me stesso, con i miei pensieri, con le mie debolezze e forze, perché non è il mondo a farti girare, sei tu che devi far girare il mondo, altrimenti sarai cenere inutile che si muove nell’aria, pronta a seppellire qualunque essere che si arrenderà alla vita.
Chiudo questa porta e la nuova realtà è già presente in me, ma dentro ci sono migliaia di cose che si sono scolpite nelle stanze del mio cuore, quelle che mi permettono di vivere e di continuare ad essere me stesso. In quelle stanze albergano anche quelle dello Studio Legale e con quelle trasformerò un’altra realtà.
Lealtà e rispetto: con queste parole costruirò una nuova realtà adeguata ai tempi di oggi.
Già mi manca tutto, ma non posso far nulla e nemmeno tornare indietro. Devo andare avanti e continuo a combattere nella giustizia del tuo nome, perché pagherà chi ha segnato il volto mio, il tuo e di tutta la mia famiglia. Li distruggerò e questa è l’unico comando che scorre nelle mie vene e torneremo in cattedra, quella che ci spetta d’onore.
E’ l’ultimo grido di battaglia, quello dell’ultima generazione di questa famiglia e chissà se ce ne saranno altre.
Domani corrererò a guardare nuovamente il mare ed ora ho una risposta a quello che sarà il futuro. Sorrido a questo pianeta e non odio l’umanità, ma semplicemente me stesso che non sono perfetto, che non posso cambiare questa realtà come vorrei, ma non posso pretendere nulla, se non quello di essere quello che sono con pregi e difetti, segnato da quell’imperfezione che ha creato il profilo in ogni persona.
Ho visto il successo con l’amore e la lealtà in tutto questo secolo e ripercorrerò ciò che ho imparato dal passato, perché possa sorridere soprattutto chi verrà dopo di me, perché amo il sorriso di un bambino, perché solo in quei sorrisi vedo il senso della vita e forse anche lui un domani la penserà così.
Chiuderò quella porta e verserò nuovamente lacrime, perché questa realtà non è stata giusta e quelle lacrime dovranno far germogliare nuovi fiori più forti e sicuri per chi mi amerà e per tutto ciò che apparterrà a noi. E’ finita anche una mia realtà.
Oggi in punta di piedi tolgo il disturbo, un domani tornerò con una nuova realtà e con un un cuore ancora più grande.
Tornerò a scriverti,
Mat
Roma, 24 Aprile 2006

Per favore, non voglio commenti in quest’intervento.
 
 

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PiOvRa wrote on Tue Apr 25 13:54:27 UTC+0200 2006