Quel simpaticone di Balotelli

Rieccolo: Balotelli.
Come credo ormai sappia tutta l’Italia, la Roma è stata multata di 50’000 Euro per presunti cori razzisti a quel “simpaticone”, di Balotelli, durante la partita Milan – Roma.
Il giocatore, noto nemico del popolo romano per comportamenti irriguardosi e incivili avuti nei loro confronti in passato, è stato bersagliato per l’ennesima volta da cori d’ogni genere. Questo ha portato lo speaker dello stadio a minacciare la sospensione della partita in più occasioni, scatenando tutta quella frangia di simpaticoni giornalisti, alcuni dei quali contro i romani a prescindere, che da falsi predicatori moralisti hanno colto la palla al balzo per gettare palate di merda su un pubblico che fino a questa partita si è comportato in maniera assolutamente corretta e civile verso i giocatori di colore.
Che, per carità, qualche insulto razzista negli stadi c’è sempre stato (gli imbecilli sono ovunque), ma si può dire tranquillamente che i nostri tifosi vivono nel massimo rispetto verso le persone di etnia diversa. Del resto, non si spiegherebbe altrimenti come mai i “bu” non siano stati indirizzati anche a giocatori come Constant, Boateng e Niang, che erano in campo, Domenica sera. Ma va da sé che si parla di Balotelli, uomo stra-tutelato dalla televisione fino alla stampa, perché elemento di forte impatto pubblico e che quindi non va in alcun modo “sporcato”. Più facile sporcare il pubblico della Roma, semmai. Ecco spiegato il demonizzare i romani per uno stupido episodio singolo, rovinando l’immagine di una tifoseria che ha sempre accolto i giocatori di etnie diverse a braccia aperte. E il giocatore, nel frattempo, era libero di poter provocare gli avversari romanisti con scene da povera vittima e facendosi vedere disturbato da questo presunto odio feroce di quei “romanisti razzisti”…
Ma per cortesia!
La società, poi, che condanna ogni forma di razzismo e usa toni duri verso i suoi stessi tifosi, senza tener conto dei precedenti con lo stesso giocatore, si dimostra nella maniera più palese staccata dal proprio pubblico ed è la nota più triste di tutta questa vicenda. Ma verso questa dirigenza non ho più nulla da spendere.

Con odio e ferocia, siete la mia amarezza e amo solo la mia #ASRoma

“Piris pippa bamba peruviana prima da scenne in campo”;
“Mirialem Pjanic Pernambucano dell’Orsa Maggiore, mejii cojoni che pezze che tira!”;
” Io sto allo stadio perché tifo per le idee di zeman,non per la roma”;
“Sì stocazzo, pjii ducento gol appartita!”;
“Aspettiamo i bambini che crescono che poi li iscriviamo al piesseggì degli arabi”;
“I modelli de arsenal, borussia, zenit, bratislaminchia, cleb rom clugge, galatasaray, fernabrace, Riomar dei mi cojon, so strutture serie! Mica i settant’anni de papponi de ‘aa Roma”,
“Baldini se fà aa ceretta. Baldini sè fatto l’inciucio co ‘a sensi”;
“Baldini è er conte de Montepucciano e se fà de vinelli co’ dibbenedetto”;
“Dibbenedetto porta sfiga. Dibbenedetto mortacci tua, brutto mozzarellaro der tecsass, azionista burino red socsss, non ce venì più all’olimpico o te spedisco acciampino!”;
“Sabatini non c’ha mai capito un cazzo de’ terzini!”;
“Ve prego balzaretti con la giacchetta de filipp pleinn! No, non se pò guardà! Me pare ‘n parrucchiere in festa ‘a domenica”;

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De Rossi qua e là e blablabla, ma Baldini dove sta?

imageSon dieci giorni che stanno facendo la telenovela su capitan futuro: De Rossi che se ne va al PSG. De Rossi che litiga con Zeman. De Rossi che è odiato da metà tifoseria. De Rossi che non corre. De Rossi che è depresso. De Rossi beve vino.
De Rossi fa comunella con alcuni giocatori nello spogliatoio. De Rossi decide gli allenatori.
De Rossi fa un favore alla Roma, De Rossi eroe della nazionale, un morto che cammina in squadra…….

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ASRoma, questo strano vivere senza un vero timoniere

imageTroppe umiliazioni in due anni, celate con decorose chiacchiere preconfezionate da parte di Baldini e Sabatini. E menomale che qualcuno inizia a capire come funziona il disco…
Di quello che sto vedendo in campo non mi va di parlarne, piuttosto preferirei parlare della gestione che c’è dietro.
Da buon “comunicatore”, ho fatto molto attenzione alle varie interviste sia di Baldini che di Sabatini pubblicate dai quotidiani.
Ci sarebbe un elenco di dichiarazioni su cui discutere di ciascuno, ma staremmo fino a domani e dunque ne prendo in esame una recente di Baldini, che parla delle priorità che ha la Roma. Ad un certo punto, se ne è uscito dicendo che “il risultato non conta.”
Al di là del caos (voluto?) generato ed esploso massmediaticamente, specie nelle radio romane, che vuol dire un’affermazione simile?

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