Mondiali, al nastro di partenza!

image Ormai manca poco al fischio d’inizio dei mondiali e come al solito dirò la mia qui.
Non so sinceramente chi vinca quest’anno. L’Italia, per me, finisce la sua avventura ai quarti.
Magari mi sbaglierò (speriamo), però se tutto dovesse procedere secondo le previsioni, a sfidarci ci sarebbe la Spagna che la ritengo tra le quattro nazionali più forti del momento.
L’Italia senza gente come Cassano, Nesta, Balotelli e Totti (ma pure uno tra quest’ultimo e Cassano) non può essere all’altezza di poter vincere il mondiale.

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Un campionato quasi miracolato

Ora che è finito il campionato posso parlare liberamente e dire che fino all’ultima giornata non c’ ho mai creduto veramente.
Era ben diversa la sensazione che avevo nel 2001, quando la Roma era tallonata dalla Juve, dove sentivo di avere una squadra fortissima.
Qui, al contrario, sapevo che l’Inter era impegnata su tre fronti e che la Roma, coi suoi limiti, aveva saputo approfittare della situazione più di tutte le altre, forse nemmeno sapendolo.
E’ stata la squadra più forte l’Inter, senza se e senza ma.
Ha ragione De Rossi a dire che se non era per la Champions, questo campionato era chiuso già da tre giornate, quindi di che discutere?

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Quando il tifoso non è un vero tifoso

image E’ da tanto che non parlo di calcio giocato nel nostro campionato, soprattutto perché non riesco a fingere davanti agli scempi che avvengono da dieci e passa anni.
E continuo a tifare, nonostante il mio silenzio “pubblico”, perché è l’amore per la mia squadra che non mi fa ragionare e di conseguenza mi rende incoerente.

Nonostante il mio amore spregiudicato per la mia squadra, ieri ho ricevuto un ennesimo schiaffo in faccia ed assistito ad uno scempio fuori ogni logica.
Sia chiaro, non ci avrei mai scommesso un euro sul pareggio o sulla vittoria della Lazio contro l’Inter.
Lo scempio, almeno per quanto mi riguarda, è il tifo laziale. Non ho mai visto in vita mia un tifo che esulta contro la propria squadra e che incita la difesa di questa stessa a far passare i giocatori dell’Inter.

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L’Inghilterra è avanti, c’è poco da fà

image Prima la Roma, poi l’Inter ed ora anche il Milan. Tutti eliminati allo stesso modo dal Manchester.
Ha ragione Caressa a dire che il calcio italiano è un passo indietro a quello inglese.
Non è solo un discorso di ricchezza della Premiere League, ma è anche il fatto che la tenuta atletica delle nostre squadre è penosa in confronto a quelle inglesi.
Come ha ricordato bene il telecronista di Sky, le squadre inglesi hanno anche un’altra coppa e per di più le loro competizioni sono davvero importanti.
Da noi è miracolo vedere sacrificarsi i titolari in Coppa Italia o Uefa League.

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Rosella Sensi e il tempo del profilo basso è finito

Rosella Sensi Sono perplesso. 
Per quale motivo soltanto ora alza i toni? Perché non lo ha fatto a Febbraio di un anno fa’, quando Rosetti ha effettivamente consegnato lo scudetto all’Inter?
Ci misero la faccia De Rossi, Spalletti e qualcun altro, mi pare. Lei no.
Anzi mi sembra che fosse apparsa, nascondendo il suo dissenso dietro ad un patetico formalismo.
Anni luce diversa rispetto al padre. C’è poco da discutere.

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Uno stadio tra luci e ombre

Stadio Franco SensiLunedì è stato presentato da Rosella Sensi il progetto che vedrà sorgere a Casalotti il nuovo stadio della Roma, battezzato “Franco Sensi”.
Uno stadio molto bello e moderno. 
Dopo la presentazione, però, sono esplose infinite polemiche.
Tra tutte c’è da comprendere come sia possibile che Rosella Sensi, senza un euro nel suo portafoglio, possa presentarsi col progetto dello stadio che prevede un costo di oltre 300 milioni di Euro.
Il secondo problema riguarda le infrastrutture per raggiungere il posto: lo stadio verrebbe costruito in una zona priva di abitazioni, dove l’unica strada collegata è l’Aurelia.

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