Tilimi esiste già da due anni e lavora anche tramite applicazione iPhone.
Ed è proprio con l’iPhone che l’ ho scoperto.
Se non fosse che per partecipare a questo network bisogna pagare 3 euro (più altri eventuali per avere più opzioni) e del bum di un noto sito sociale in blu, difficilmente passerebbe inosservato dagli utenti.
Tilimi rievoca le radio CB: premi il pulsante per parlare, rilasci quando hai finito et voilà, inizia l’altro. E’ praticamente la stessa identica cosa che avveniva con le ricetrasmittenti, con le ovvie differenze che risiedono tutte in una comunicazione digitale, dove la distanza viene totalmente eliminata, i segnali sono tutti ottimi (nessuno può prevalere come si potrebbe con le radio vere e proprie), non c’è bisogno di nessuna antenna, non ci sono fruscii di sottofondo e c’è anche un moderatore.
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Il baracchino “CB”
Prima che avvenisse il fenomeno di Internet, l’unico mezzo sociale che consentisse una comunicazione a distanza e permettesse una vera e propria interazione tra due o più persone era il baracchino.
Questo era un apparecchio radio e si distingueva dal mezzo di massa, perché aveva sia la funzionalità di trasmissione che di ricezione.
Le sue origini partono da Marconi, con il linguaggio Morse. Più tardi si parlerà di Radiofonia, proprio perché furono trasmessi i primi messaggi vocali attraverso questi apparecchi.
Da qui emergono i primi radioamatori e non era concessa facilmente la licenza (in Inghilterra ad esempio), soprattutto nella prima metà del ‘900.
In Italia era proibita l’attività di radioamatore per ben oltre settant’anni e nel periodo fascista era vietato persino possedere questi apparecchi per qualunque motivo.