Internet
Connectify, e il tuo pc diventa come un hot spot
Sebbene sia un programma che consumi un botto di RAM, se avete problemi con il Wi-fi in casa perché avete più terminali da connettere, vi consiglio di installare Connectify.
In sintesi, sempre che il vostro pc/notebook sia abilitato alla connessione senza fili, potrete farlo diventare un vero e proprio hot spot dove connettere qualunque altro terminale.
Esiste, in teoria, una configurazione semplice sfruttando direttamente Windows, ma si potrebbero incontrare diversi problemi, come ad esempio connettere i terminali come l’iPhone.
Più wi-fi a Roma
Dopo l’abrogazione della legge Pisanu, iniziano i primi accordi volti ad estendere internet wi-fi anche nelle piccole attività commerciali.
Infatti, grazie ad un accordo tra i presidenti della Provincia di Roma e della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, verranno installati nei locali degli associati di Roma e provincia (che dovrebbero essere oltre 4000) nuovi punti di accesso per la rete.
Attualmente, nel territorio cittadino e zone limitrofe, si contano soltanto 500 hot spot wifi gratuiti, quindi si tratterebbe di un notevole potenziamento che porterebbe Roma ad essere la città con più copertura di rete senza fili in tutta Italia, secondo le parti che hanno siglato il suddetto accordo.
I nuovi punti d’accesso faranno parte della già esistente “Rete Provincia Wi Fi” e verranno installati già da quest’anno.
A piccoli passi verso un Wi-Fi più libero?
Il decreto Pisanu sul WI-FI verrà dismesso. La notizia è stata accolta con grande entusiasmo online, tuttavia c’è chi è stato attento a tutta la vicenda e sa che il WI-FI, in realtà, diventerà libero quanto basta perché possa diffondersi con meno problemi rispetto a prima.
Il ministro degli interni, infatti, non parlerebbe di una totale libertà di accesso, bensì di nuovi standard sulla sicurezza che dovrebbero semplificare gli accessi.
Difficile sapere cosa significhi per Maroni semplificare il sistema di accessi che fino ad oggi, col decreto Pisanu, ha portato alla diffusione di pochi Hot Spot rispetto alla media europea, ma ad ogni modo è già un passo avanti sapere che si è parlato di rimediare agli errori commessi in passato, di ritenere il decreto Pisanu ormai superato e che la tecnologia si sia evoluta.
Wi-Fi presto libero?
Dal decreto Pisanu, nel 2005, l’accesso agli hot spot Wi-Fi richiedeva la registrazione da parte dell’utente.
Tale decreto era finalizzato a “contrastare il terrorismo”, ma sta di fatto che l’Italia fu l’unico paese ad aver adottato questo sistema.
Ciò, non solo ha complicato la crescita del Wi-Fi nel nostro territorio, ma ha scoraggiato enti privati ad installare nuovi hot spot per gli alti costi di gestione, i rognosi iter per la regolare registrazione e le conoscenze informatiche.
Gentiloni e Barbareschi, quindi, stanno portando avanti la nuova proposta di legge che sinteticamente abrogherà quest’obbligo di registrazione per l’accesso gratuito a internet.
Ridurre i finanziamenti per la copertura di internet? Hanno fatto bene!
So che il mio pensiero va all’opposto di molti “colleghi” bloggers, però in tutta sincerità utilizzare i “nostri” 800 milioni di euro per estendere nel territorio italiano la banda larga non la trovo una cosa positiva, visto quello che attualmente stanno passando gli altri settori.
Non trovo intelligente sostenere che lo Stato *avrebbe dovuto* incentivare i servizi di telefonia (cioè società private), quando questi stessi i soldi ce li hanno eccome.
Siccome queste aziende non trovano vantaggi economici nell’estendere l’adsl in tutti quei punti ancora non coperti, allora dovrebbero essere i soldi nostri ad aiutarli?
Fastweb lancia Fibra 100 e ignora gli utenti adsl
Fastweb, come già qualcuno saprà, ha reso pubblica la nuova offerta “Fibra 100”.
Questa novità, che costa 10 euro in più al mese (per chi ha tutto compreso sono 50), consente di navigare in fibra fino a 100mb/sec ed è valida solo per chi è già raggiunto in fibra.
Un grande traguardo tecnologico che però non nasconde l’amarezza della gran parte degli utenti rimasti in adsl da anni, in attesa che la rete in fibra venga estesa fino alle proprie abitazioni.
Per ora il massimo supportato in ADSL è 20MB/sec che nei fatti è molto meno.
