Ultimamente Chatroulette.com è stato molto discusso su parecchi siti e giornali, così sono andato a curiosare per capirne l’identità.
Dopo aver appreso le funzionalità (davvero elementari) del sito, ho voluto sperimentare chi fossero i primi trenta soggetti che avrei incontrato.
Al di là dei tempi di incontro che manco superavano i 15 secondi (la cosa bella è fissarli tipo un matto, muahah!), il resoconto finale è stato davvero deludente: 12 pervertiti, 10 anonimi, 7 uomini e una donna.
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Mozilla Firefox supera Internet Explorer
L’ultima versione di Mozilla Firefox non solo è quella più utilizzata dai miei visitatori, ma sta persino seminando il suo rivale e dominatore storico, Internet Explorer.
Certo, se si tenessero conto di tutte le versioni di Explorer (da me ci sono 18 coraggiosi che sono arrivati addirittura con Explorer 3!) non ci sarebbero ancora storie, però è importante evidenziare la crescita senza sosta di Mozilla Firefox.
Fastweb e la famosa fibra ottica
Ormai sono quasi 8 anni che sono passato a Fastweb. Mi sembra ieri quando esultammo per esserci liberati dai mali della Telecom, che dalle nostre parti offriva una drammatica connessione con il modem.
Fastweb era un altro mondo in quel momento, quindi il passaggio fu accolto con soddisfazione ed entusiasmo.
Ricordo che prima della firma quelli della Fastweb ci avevano promesso che in un anno sarebbe arrivata persino la fibra ottica. Una svolta all’epoca perché nessun altra azienda poteva offrire di meglio.
Questa temuta dipendenza dalla rete
Ascoltando amici e non, non sono pochi quelli che si staccherebbero nel mese di Agosto da Internet per dimostrare a se stessi di non esserne dipendenti.
Che stare all’aria aperta faccia bene non è una novità, ma questo dovrebbe valere tutti i giorni e non solo nel mese estivo.
Penso che le nostre preoccupazioni dovrebbero concentrarsi più su un altro punto, cioè capire se questi mezzi riescano effettivamente a stravolgere la nostra quotidianità, con i rapporti a seguire.
La dipendenza avviene quando c’è anomalia nei nostri equilibri psicofisici, altrimenti siamo solo soggetti che interpretano la rete come un’estensione comunicativa sia per necessità che per svago d’ogni genere.
L’importante, come in ogni cosa del resto, è non eccedere.