Italia
Tanti Auguri Italia!
Dedico i più cari auguri a tutti coloro che amano il proprio paese e vorrebbero da questo il meglio.
Lo dedico in particolar modo a chi ci ha creduto e chi ha combattuto per la propria patria. Tra questi ci metto soprattutto mio nonno, bisnonno e trisnonno che hanno fatto parte dell’esercito italiano dei bersaglieri e uno di essi è stato anche generale di II°.
Sono fiero di loro.
Auguri Italia!
Fermati da una bestia serba
E’ bastata una bestia che incitasse un gruppo di facinorosi serbi per fermare una partita di calcio tra Italia e Serbia.
Avevano appresso un arsenale da guerra e nessuno se ne era accorto ai cancelli del Marassi.
Erano rinomati: già avevano nelle loro bacheche della vergogna un morto accoltellato, in una partita a Tolosa.
Erano arrivati lì, a Genova, in una città bellissima, ma non sufficientemente attrezzata per garantire la sicurezza necessaria, a tal punto che si è chiesto l’ausilio di altre unità di sicurezza da Milano e Torino.
Queste bestie si sono permesse di aggredire i propri giocatori, salendo sul pullman. Qualcuno è entrato sul campo di gioco. Altri hanno scambiato il campo per un tiro a segno coi fumogeni, petardi, sassi, ecc.
La vergognosa fine azzurra
Non poteva finire in maniera peggiore.
Fare una valutazione su quest’ultima prestazione degli azzurri risulta difficile.
I salvabili sono Chiellini, Di Natale e ovviamente Quagliarella.
Con Pirlo si è rivisto un pizzico di gioco, ma come era prevedibile, non bastava il suo ingresso e quello di Quagliarella per colmare quel problemaccio nel reparto arretrato che abbiamo da ormai tre anni.
Azzurri inguardabili
Se l’Italia avesse vinto, avrei detto sicuramente che davanti a noi c’era una squadra di pippe, quindi il mio parere non sarebbe mai stato così diverso da quello che leggerete in seguito.
Partiamo dal portiere che doveva passare un giorno di ferie ed invece ha preso un goal e ha fatto un mezzo miracolo in un’altra occasione. Bisogna incredibilmente ringraziarlo.
Cannavaro non c’è. E’ finito. Non è più quello di quattro anni fa’. E’ inconcepibile che non riesca a marcare l’attaccante sconosciuto neozelandese, Shane Smeltz.
Si fa fregare da un dilettante nell’azione del goal. Roba da non crederci.
Sud Africa, terra delle disgrazie delle nazionali europee
Mai visto un andazzo così negativo da parte di tutte le squadre europee, ad eccezione dell’Olanda che è sembrata l’unica in palla.
Pare sia vero che l’altitudine non giochi per nulla a favore delle europee.
Per non parlare delle vuvuzela che di certo non aiutano nessuno in questa competizione.
Comunque, qualunque sia la causa, questo mondiale sa di incredibile.
La Francia conferma di essere una squadra alienata da almeno tre anni ed ormai è ad un passo dall’eliminazione.
La Germania si conferma una squadra un po’ fragile in difesa e se con l’Australia ha fatto sogni tranquilli, è bastata una Serbia per farla tornare coi piedi per terra.
L’Inghilterra è avanti, c’è poco da fà
Prima la Roma, poi l’Inter ed ora anche il Milan. Tutti eliminati allo stesso modo dal Manchester.
Ha ragione Caressa a dire che il calcio italiano è un passo indietro a quello inglese.
Non è solo un discorso di ricchezza della Premiere League, ma è anche il fatto che la tenuta atletica delle nostre squadre è penosa in confronto a quelle inglesi.
Come ha ricordato bene il telecronista di Sky, le squadre inglesi hanno anche un’altra coppa e per di più le loro competizioni sono davvero importanti.
Da noi è miracolo vedere sacrificarsi i titolari in Coppa Italia o Uefa League.
