Micro blogging
Twitter: una piattaforma misteriosa, ma dagli enormi potenziali
Twitter è nato nel mese di Marzo, 2006, e finalizzato al micro-blogging. In sintesi, con un limite di 140 caratteri a disposizione, si pubblica cosa si sta facendo al pubblico o ad una serie di persone scelte tramite account di posta elettronica.
Questa piattaforma ha preso piede soprattutto negli Stati Uniti, vantando tra i suoi iscritti Vips come Sophie Bush, Britney Spears, Mischa Barton e tanti altri.
Nemmeno la politica americana è stata indifferente a questo servizio: Obama e Al Gore hanno trovato in questo mezzo un’ottimo modo per entrare a contatto con migliaia e migliaia di lettori durante la loro candidatura alla Casa Bianca.
La loro presenza non è affatto passata inosservata nei mass media americani e la CNN è tra le tante aziende che compare su Twitter, pubblicando notizie e tenendo d’occhio anche gli aggiornamenti dei Vips all’interno di questa piattaforma.
In Italia, invece, continua ad essere largamente ignorato, soprattutto a causa di Facebook che in questo momento sta catturando l’attenzione di 1/4 degli italiani presenti sul Web.
Come aggiornare il proprio status su numerosi profili sociali: Myspace, Facebook, Twitter, Friendfeed e tanti altri.
Sintetizzando ciò che è scritto nell’altro blog, Ping.fm è un servizio gratuito che consente la pubblicazione del proprio status (cosa si sta facendo) su moltissime piattaforme, come ad esempio su Myspace, Facebook, Friendfeed, Twitter e tante altre ancora.
Precisato ciò, volevo segnalarvi quest’ottimo software di Ping.fm, sviluppato da Robbie Coleman, che consente la pubblicazione del proprio status direttamente dal nostro desktop.
Nel vortice di Tumblr
Tumblr è un Tumblelog.
In un giro di paroline semplici, si può dire che questa piattaforma sia finalizzata da una parte per l’attività di micro blogging e dall’altra per la condivisione pubblica di materiale multimediale o pagine presenti in rete: video, musica, testi, citazioni, foto.
Nelle sue funzionalità è possibile paragonarlo a Delicious e StumbleUpon, piattaforme sociali finalizzate alla condivisione dei siti (o contenuti specifici) preferiti in rete.
Nell’aspetto è un attimino diverso ed è qui che si potrebbero dare delle diverse sfumature a Tumblr.
