Opinioni
Tra mari e Monti, ora faremo i conti
Non ci spero più.
Questo paese non ha mai portato in tutte le manovre fin qui fatte idee innovative che potessero alleggerire in qualche modo il peso del caro-vita della nostra popolazione.
Con Monti poi siamo arrivati al capolinea di un sistema logorante che non ha mai portato vantaggi a nessun cittadino.
Non trovo geniali alcuni aumenti, anzi prevedo solo un’incentivazione all’evasione.
L’onestà di una persona viene messa a dura prova con l’istinto di sopravvivenza, provocato dalla rapina a mano armata sulle tasche degli italiani da parte dello Stato italiano.
Questo penso.
E non mi venga tirata fuori quella famosa favoletta, come ho purtroppo letto da alcuni illusi sparsi tra Twitter e Facebook: <<lo Stato toglierà ai ricchi per dare ai poveri.>>
Qualche percorso per il footing
Da un anno a questa parte, tempo permettendo, mi concedo qualche corsetta al di fuori delle palestre.
Occasioni rare, ma comunque sempre piacevoli quando ne ho la possibilità.
Ecco quelli che ho fatto fino ad ora.
Indignato per l’ignoranza
Quello che si è visto Sabato è stato veramente vergognoso. Le immagini che girano in rete lasciano chiaro tutto l’accaduto. Peccato perché in sé la manifestazione aveva delle vere e buone ragioni di esistere.
Mi hanno fatto male due cose e ci tengo a dirlo: la prima riguarda questa città che ancora una volta è stata letteralmente violentata da un branco di delinquenti.
La seconda è notare che sui social network ci si è divisi nelle opinioni, in base alle proprie “vedute politiche”.
Ecco, io penso semplicemente che sia la solita storia su quei signorini vestiti di nero: gente strumentalizzata, in gran parte ragazzini minorenni mossi da precise indicazioni di qualcuno più grande, appartenenti a movimenti estremisti ed ignoranti.
Aspettare diventa un obbligo
Oggi ho visto giocare bene Angel. Poi per una sua sfortunata ribattuta è arrivato il goal. Perdonabile fino a quel momento. Un minuto dopo si fa preda del nervosismo e con un fallo di frustrazione si è beccato un po’ ingiustamente il cartellino rosso.
Peccato. Difficile valutarlo per quel poco che l’abbiamo visto. Eppure fino a quel momento è stato il migliore in campo.
E’ un po’ l’altra faccia della medaglia giallorossa attuale: tante belle cose e poi improvvisamente, come fulmini a ciel sereno, errori grossolani.
Ma forse non è solo un discorso di Angel. Anche gli altri sono così, o meglio dire i nuovi.
Dire bravo o pippa a questo o a quello in una sola partita è roba per chi di calcio lo segue occasionalmente.
Roma mia, tra mercato, polemiche e passaggi di proprietà
Aspettavo proprio l’ultimo giorno della campagna acquisti estiva per esprimere un parere sulla mia Roma.
Il mercato giallorosso non è andato affatto male. Vedo grandi talenti di prospettiva, anche se non m’aspetto glorie e trionfi in meno di 365 giorni.
Vedo un po’ meno l’allenatore, Luis Enrique. Le mie perplessità riguardano il suo modo di giocare: la poca cura in fase difensiva, soprattutto.
Va bene il calcio champagne, ma qui giochiamo con almeno 13 squadre che fungono solo di contropiede… questo Luis Enrique lo sa, oppure è troppo preso a guardare il suo modulo?
Intanto così ci hanno fregato gli slovacchi, ma andiamo avanti…
