Piovra
Una ventata di novità
Dopo mesi e mesi sono riuscito a partorire il nuovo tema, ma al di là dell’annuncio che può interessare relativamente, tenevo a precisare alcune cose importanti, elencandovele punto per punto:
Mozilla Firefox supera Internet Explorer
L’ultima versione di Mozilla Firefox non solo è quella più utilizzata dai miei visitatori, ma sta persino seminando il suo rivale e dominatore storico, Internet Explorer.
Certo, se si tenessero conto di tutte le versioni di Explorer (da me ci sono 18 coraggiosi che sono arrivati addirittura con Explorer 3!) non ci sarebbero ancora storie, però è importante evidenziare la crescita senza sosta di Mozilla Firefox.
Mezzo decennio da blogger
Il mio vecchio blog, rimasto ormai un riferimento sulle notizie dei Windows Live, ha compiuto 5 anni.
Con lui si celebrano anche i miei 5 anni di blogger.
Così ho deciso di riportare un’auto-intervista, preparata da Francesco Gavello, fatta quest’estate, al mare.
Sono ben 67 domande, quindi non oso immaginare chi riuscirà a leggere tutto quest’ambaradam che tratta il mondo del blogging.
Per non stancare già da ora gli occhi dei più coraggiosi, passo subito alle domande.
Un anno di piovra.eu
Da alcuni giorni, precisamente il 26 Ottobre, sorgeva il nuovo dominio piovra.eu.
Col mio stile disgraziato e mai puntuale, volevo fare i più sentiti auguri a questo sito giovanotto, erede del vecchio Space, che nel frattempo sta per compiere ben cinque anni.
Tra gli archivi del vecchio blog
Ho seguito il consiglio di una cara amica e mi sono riguardato gli archivi del vecchio blog.
In particolare, mi sono dato una letta agli interventi riguardanti le riflessioni e l’intrattenimento.
Ora che è passato qualche annetto da quando sono stati scritti, ammetto di aver provato belle sensazioni.
Basta, mi rifiuto di ridurre quasi tutto in uno ‘status’!
Pur di scrivere in questo blog, ho deciso che le mie riflessioni saranno pubblicate qui e non più sugli status di Facebook o simili.
Mi spiego.
Su Facebook, gli status sono destinati al dimenticatoio.
Tra l’altro questi sono talmente sintetici e poveri di dettagli che a lungo termine finiscono nell’oblio.
E’ più facile che un lettore si ricordi di un filmato accompagnato da una didascalia, piuttosto che leggere il solo contenuto scritto, tra l’altro ridotto in uno spazio a disposizione molto limitato.
Se da una parte il ridurre al minimo ogni cosa ha fatto il suo successo, dall’altra si fa difficoltà a trovare un senso nella gran parte degli status (ci metto volentieri anche i links condivisi) veicolati all’interno di Facebook e nel rispetto di tutti quelli che leggo in questo social network, io non lo trovo giusto.
