Privacy

Street View di Google peggio di una piovra!

domenica, 7 marzo, 2010 in Web

image Google sta garantendo un’ulteriore copertura sulle sue mappe, grazie all’inclusione delle foto degli utenti di Panoramio.
Un esempio è possibile vederlo su Piazza del Popolo, a Roma: clicca.
In pratica, cliccando “altro” nella mappa e spuntando “foto”, abbiamo la segnalazione in alto delle foto degli utenti. Da qui, cliccando su una di esse, vedremo la foto ingrandita con dei piccoli pallini che consisterebbero nella nostra possibilità di visualizzare il soggetto (monumento) da un’angolatura diversa.

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Per Zuckerberg ci vuole meno privacy

mercoledì, 13 gennaio, 2010 in Web

ZuckerbergQualcuno voleva riavere più privacy su Facebook?
Beh, ci pensa Zuckerberg a schiarirci le idee e nella sua ultima intervista è sembrato tutt’altro che pentito dell’ultimo cambiamento drastico effettuato sui nostri profili, riguardo la privacy.
Il numero uno del social network più popolare al mondo è stato intervistato recentemente da Michael Arrington, di Techcrunch, sostenendo che Facebook non è stato l’unico sito ad aver chiesto agli iscritti di mostrare pubblicamente i propri dati e che altrove c’è stato persino un consenso sereno.

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Spariscono alcune opzioni sulla privacy di Facebook ed insorgono le proteste

giovedì, 10 dicembre, 2009 in Web

image Ci sono dei cambi innegabilmente gravi e forse l’unico aspetto positivo di questo rilascio è quello elencato nel terzo punto sul post precedente, tenendo escluso l’ultimo che non riguarda la privacy.

La semplificazione della privacy ha scatenato numerose polemiche e parecchi iscritti al S.N. hanno sfociato il loro totale dissenso nel blog ufficiale.
Quali sarebbero i punti che hanno provocato tutto ciò?

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Facebook rilascia nuove opzioni sulla Privacy

giovedì, 10 dicembre, 2009 in Web

image Come anticipato da Zuckerberg qualche giorno fa, tramite una lettera presente nella Home di fb, Facebook cambierà l’assetto generale sulla privacy.
In primo luogo va precisato che cesseranno di esistere le reti.
Zuckerberg, nella lettera agli iscritti, spiega che Facebook era stato creato per mantenere in contatto alcune università e college negli USA.
Di conseguenza la gente poteva scegliere di rendere visibili i propri contenuti agli iscritti dello stesso network o a tutti.
Ora che il fenomeno Facebook si è esteso ovunque, raggiungendo aree geografiche pari ad uno stato, la privacy confinata ai soli network di appartenenza è diventata fin troppo sfumata e forse persino pericolosa.
Ciò ha spinto gli sviluppatori all’abolizione delle reti, sostituendoli con gli “amici degli amici”, la non più nuova opzione che dovrebbe garantire all’utente una cerchia più attendibile di persone con cui condividere o scambiare le proprie informazioni.

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Facebook, in arrivo più privacy

martedì, 1 settembre, 2009 in Web

image Facebook sta per rilasciare gradualmente alcune novità che andranno a tutelare con più possibilità di privacy l’esperienza dell’utente all’interno del social network.
In primo luogo gli sviluppatori tracceranno un sistema più semplice per notificare gli utenti che sarebbero defunti.
Il secondo punto, che è stato un limite molto discusso di questo social network, riguarda la cancellazione del proprio account.
Gli sviluppatori si ripromettono di far chiarezza sulla distinzione tra cancellazione e disattivazione dell’account.
La prima riguarda una vera e propria cancellazione dal sito, senza lasciare alcun dato nei server loro. Una volta cancellati, sarà impossibile iscriversi nuovamente con l’account utilizzato per fare ciò.
Per disattivazione, invece, s’intende la momentanea possibilità da parte dell’utente di fermare ogni attività del proprio contatto, con un’eliminazione di fatto solo apparente.
Con la disattivazione nessun dato andrà perso.
Infatti se si riattivasse l’account, il tutto tornerà come prima (amici, gruppi, ecc. ecc.).

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Facebook: i profili dei deceduti che diventano luoghi commemorativi

lunedì, 27 luglio, 2009 in Web

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Mi sono imbattuto in un articolo del NY Times riguardo la morte di Luke Cole, un americano che ha lottato numerose cause a favore dei poveri e contro le ingiustizie subite da minoranze etniche come quella indiana.
Quest’uomo è stato ucciso mentre percorreva una strada da un camion, in Uganda, e la moglie ferita gravemente.
L’autore dell’articolo, amico di Luke, ricorda di essere stato a conoscenza della sua morte tramite un amico in comune su Facebook.
Quando ha visto il profilo di Luke, si è accorto del suo stato di “defunto” e si è dato anche una spiegazione sulla mancata approvazione della sua richiesta di amicizia eseguita in passato.
La cosa che nessuno sapeva è che Facebook già predispone di una pagina di segnalazione di un account defunto.

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