In rete è presente un’iniziativa, con tanto di sito (http://www.quitfacebookday.com/), che inviterebbe gli utenti a lasciare Facebook ed iscriversi al loro sito per protestare la quasi assenza di privacy sul S.N.
L’iniziativa sta ottenendo una ridicola adesione rispetto ai 500 milioni di iscritti, infatti solo più di 25000 persone avrebbero aderito alla causa.
Sarà forse la scarsa comunicazione o la poca credibilità dell’iniziativa, ma ciò che a me ha più interessato sono stati i rumors intorno a questa faccenda. In particolare, mi sono soffermato su un articolo del settimanale Gente, dove si parlava di <<una fuga generale degli iscritti poiché Zuckerberg avrebbe iniziato il countdown per rendere visibili i nostri dati su fb!>>
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Spariscono alcune opzioni sulla privacy di Facebook ed insorgono le proteste
Ci sono dei cambi innegabilmente gravi e forse l’unico aspetto positivo di questo rilascio è quello elencato nel terzo punto sul post precedente, tenendo escluso l’ultimo che non riguarda la privacy.
La semplificazione della privacy ha scatenato numerose polemiche e parecchi iscritti al S.N. hanno sfociato il loro totale dissenso nel blog ufficiale.
Quali sarebbero i punti che hanno provocato tutto ciò?
Sciopero blog

Questo blog aderisce allo sciopero nazionale dei bloggers contro il bavaglio del Decreto Alfano.
Come espresso in passato, io nutro forti dubbi che il decreto possa essere approvato dal Senato, considerando che potrebbe avere più chiarezza solo se fosse applicato su mezzi analogici.
Siccome, però, si parla di digitale e il Parlamento ha sempre traballato in materia, è meglio alzare la voce piuttosto che stare in silenzio e non esprimere nulla.
A Parigi una manifestazione contro la nuova veste grafica di Facebook
Insolito episodio avvenuto a Parigi, alla Grande Arcata della Fraternità, dove si è svolta una manifestazione contro l’ultima versione rilasciata da Facebook.
A darne la notizia è Techcrunch che tuttavia evidenzia mancati riferimenti sulle origini di questa manifestazione.
Su Facebook, infatti, ci sono diversi gruppi francesi contro la nuova veste grafica, ma nessuno di questi avrebbe pubblicato un evento a riguardo.