Son passati alcuni mesi dall’ultimo post.
Non che mi sia rotto, anzi fosse per me scriverei qualunque cosa, comprese stronzate, ogni sacrosanto giorno. Il problema è il tempo. Solo e soltanto quello. se c’è un vero tiranno nella nostra vita, quello è proprio il tempo.
Dovrei scrivere 2349 recensioni su cose, fatti, aggeggi, siti e non so quant’altro, ma non sono mai riuscito ad avere un reale attimo di pace.
Ma va beh…
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Un anno con la EOS 500D
E’ passato poco più di un anno dalla mia esperienza con la EOS 500D della Canon. Questo bellissimo gioiellino, al di là delle ottime prestazioni che offre, mi ha fatto conoscere un nuovo pianeta e mi ci ha fatto anche innamorare.
Arrivare poi a lavorarci, detto sinceramente, non ha prezzo.
Dal giorno del suo arrivo ho comprato ben 5 obiettivi: spese notevoli che però non sono pesate e ne sono valse la pena.
Oggi ho diversi amici e conoscenti che mi chiedono consigli e ciò mi fa piacere perché vuol dire che pian piano miglioro (e troppo ancora voglio imparare), tuttavia tengo sempre a ricordare che non basta una macchina per fare belle foto. Ci vuole un po’ del proprio talento (che lo si può coltivare con dei corsi), conoscere gli obiettivi (i migliori sia in qualità che prezzi) e sapere come va impostata la macchina.
Dieci anni di patente
Me lo sono ricordato casualmente qualche giorno fa’ e la data dell’esame mi pare fosse il 30 Giugno del ‘99.
Ho fatto due volte l’esame di pratica.
Al primo esame venni respinto perché secondo l’esaminatore avevo passato col rosso un incrocio ai Parioli. (vedi mappa anche se ora la segnaletica è cambiata)
Quella strada la conoscevo bene e praticamente la percorrevo quasi tutti i giorni, possedendo già un motorino.
Ma per l’esaminatore, evidentemente, io dovevo essere bocciato.
Lo avevo insultato pesantemente, ma in cuor mio potevo anche accettarla la bocciatura perché mi ero preparato per quell’esame in soli sei giorni (mi scadeva il foglio rosa altrimenti).
Smettere di fumare, un mese dopo
Le mie ultime parole famose: “la salute prima di tutto!”
Ora che i doveri lavorativi sono ufficialmente confinati in zona mia, finalmente posso dedicare più tempo a me stesso.
Non mi azzardo a dire cosa diavolo ho combinato quest’inverno, perché me ne vergogno.
Belle cose?
Macché! E’ una vita che mi maltratto e sarebbe il caso di cambiare pagina con decisione, ora che posso.
Un cane scappato e salvato da due miei amici
E’ terminata con un mezzo sorriso l’avventura di un cane smarrito in piena notte, nelle strade di Vigna Clara.
A salvarlo dallo smarrimento ci hanno pensato due amici miei, Gherardo e Sofia, che l’ hanno avvistato mentre camminava da solo, tutto zuppo e nel bel mezzo di un diluvio, per strada.
Aveva per fortuna un collare ed in questo c’era inciso il numero del telefono di casa del padrone.