Da bambino rimasi scioccato quando vidi due donnone orrende deturpare un povero alberello di Mimosa.
Da quel giorno la festa delle donne per me divenne una ricorrenza che segnava l’ora della morte per tante bellissime piante di Mimosa.
Poi mi ricordo che a noi poveri bimbi facevano fare i compiti, mentre alle femminucce era praticamente vacanza.
Che ingiustizia…
Ricordo che tutti i genitori dei maschietti odiavano la maestra ed alcuni di questi (anche i miei) imponevano ai figli di non studiare proprio per manifestare il dissenso di questo trattamento ingiustificato.
E se me lo ricordo oggi, vuol dire che quella disgraziata mi ha danneggiato l’inconscio.
Care donne, la vostra festa è tutto l’anno. Meritate ogni attenzione sempre, però, abbiate pazienza, stasera c’è la Champions e tocca vedè la Roma!