Tasse
Tra mari e Monti, ora faremo i conti
Non ci spero più.
Questo paese non ha mai portato in tutte le manovre fin qui fatte idee innovative che potessero alleggerire in qualche modo il peso del caro-vita della nostra popolazione.
Con Monti poi siamo arrivati al capolinea di un sistema logorante che non ha mai portato vantaggi a nessun cittadino.
Non trovo geniali alcuni aumenti, anzi prevedo solo un’incentivazione all’evasione.
L’onestà di una persona viene messa a dura prova con l’istinto di sopravvivenza, provocato dalla rapina a mano armata sulle tasche degli italiani da parte dello Stato italiano.
Questo penso.
E non mi venga tirata fuori quella famosa favoletta, come ho purtroppo letto da alcuni illusi sparsi tra Twitter e Facebook: <<lo Stato toglierà ai ricchi per dare ai poveri.>>
Pedaggio sul GRA? Un furto colossale!
Scatterà a maggio la sovrattassa sul Grande raccordo anulare e sulla Roma-Fiumicino, oltre che sui 1.300 chilometri di strade gestite dall’Anas. La Camera ha approvato infatti ieri il decreto sui pedaggi autostradali
Non aspettavo altro che vedere dove avrebbero preso i soldi. Questa veramente, dopo le strisce blu di tanti anni fa’, è tra le peggiori trovate che abbia mai visto in questa città. Una proposta di legge fatta ad hoc per rubare quel poco di denaro rimasto nelle tasche dei pendolari e romani.
Una tassa su Internet anche in Italia?
Le dichiarazioni di Murdoch sull’informazione digitale a pagamento hanno lasciato un’inevitabile segno nei parlamenti europei.
Il primo paese ad aver risposto a questa delicata questione è la Germania.
La Cancelliera Tedesca, Angela Merkel, con l’appoggio dei liberali, infatti, sta per introdurre una tassa di 17,98E. per Internet (manca l’approvazione dei sedici Stati).
Questa tassa servirà per finanziare l’editoria tedesca che negli ultimi tempi sta accusando la crisi economica a causa dell’informazione online.
E’ inevitabile la polemica, tenendo presente che Internet è sempre stato dichiarato dalla UE un diritto di tutti i cittadini.
Il governo tedesco, per calmare gli animi, ha pensato bene di promettere la banda larga su tutto il territorio, ma ciò non sembra risolvere l’attuale malcontento generale causato dall’inevitabile e conseguente aumento dei costi di accesso dei provider.
