Terremoto a Roma l’11 Maggio?

imageL’11 Maggio sarebbe per molti una data da incubo.
Infatti, da alcuni mesi, corre voce di un potenziale terremoto previsto proprio nella Capitale.
Ebbene sì, a Roma.
So che la cosa sembrerà assurda, eppure in rete girano anche queste cose.
Diciamo che si tratta di previsioni a lungo termine mischiate a profezie. Nella fattispecie, a prevedere questo terremoto sarebbe stato Bendandi, uno pseudo scienziato che sosterrebbe che il sistema solare, la luna e pianeti, provocherebbero rigonfiamenti della crosta terrestre, scatenando in un certo modo i movimenti tellurici che, come sappiamo, darebbero poi origine ai terremoti.
La sua teoria non viene affatto snobbata e di quello che sostiene voglio crederci anche io.
C’è un però.
Sebbene le sue previsioni abbiano azzeccato alcuni eventi, non si può dire la stessa cosa riguardo gli epicentri.
Qui subentrano le quartine di Nostradamus che, incrociate alle previsioni dello pseudo scienziato, farebbero risalire l’evento a Roma:

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Aiutare Haiti

HaitiE’ una situazione tragica quella che stanno vivendo gli abitanti di Haiti.
Gente senza più niente ed in condizioni disastrose.  
Il minimo che si possa fare in quest’occasione è mandare un SMS.
In TV – mi pare fosse la RAI – hanno suggerito il numero 48541 aperto da TIM e Agire. 
Spedito il messaggio si riceve una risposta immediata dall’organizzazione che t’invita ad andare a guardare il sito Agire.it.
In una delle pagine del suddetto sito ho trovato tutti i recapiti nel caso siate interessati per una donazione: http://agire.it/it/emergenzahaiti/donarehaiti.html

Quelli che vogliono essere protagonisti anche nelle tragedie nazionali

terremoto_abruzzo Voglio esprimere una mia riflessione su un articolo pubblicato da un tale, Giacomo di Girolamo, intitolato: “ma io per il terremoto non do nemmeno un euro” (http://tinyurl.com/d52xan).
L’autore lascia intendere di non versare un centesimo agli sfollati in Abruzzo, spiegandone tutte le sue ragioni.

Apprezzo il coraggio di Di Girolamo nell’esprimere le sue crude considerazioni, ma credo che questo sia solamente un tentativo di farsi luce davanti ad una situazione carica di dolore e tristezza.
Poteva starci un “no, non m’interessa” o “non ho mai chiesto niente a nessuno, quindi nessuno deve chiedere niente a me”.
Invece fa più scena mostrarsi come pecore nere, fare l’anticonformista o l’uomo stronzo.

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Il terremoto avvertito a Roma

Vie al centro di L'Aquila Erano le 3.30 del mattino.
Casualmente mi ero alzato per andare al bagno. Roba di due minuti.
Mi rimetto a dormire e lentamente precipito nel sonno, ma questo viene interrotto da un rumore simile a un tuono. Dopo un istante, iniziano a tremare le pareti e le porte; il letto sembrava dondolare e pensavo che si potessero spezzare le gambe da un momento all’altro.
Dopo i primi dieci secondi, la scossa raggiunge il suo apice d’intensità: alzo leggermente il busto per lo spavento e mi aggrappo sul davanzale della finestra adiacente al letto.
Sentivo il mio corpo totalmente preda delle vibrazioni provocate dalla scossa.
In quell’istante mi ero reso conto che non si poteva fare nulla e che bisognava soltanto pregare perché questa scossa finisse il prima possibile.
Il tempo sembrava non passare mai. 
La situazione è tornata alla normalità solo dopo venti secondi, provocando in casa la caduta di alcuni oggetti.
L’intensità della scossa l’ ho avvertita così bene perché abito in un attico e su una zona collinare (M. Mario).

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