TV
La top 5 sul pattume televisivo
E’ l’anno della crisi, anzi la stiamo vivendo da almeno due anni. Mediaset e RAI, proprio per questo motivo, hanno adottato una politica del risparmio, riducendo film ed aumentando fiction e programmi d’intrattenimento quali reality, giochi e show di vario genere.
Sta di fatto che la qualità è pessima di suo e che ormai per vedere qualcosa di decente si deve optare per la pay-tv con Mediaset Premium o il ‘lussuoso’ Sky.
Con tutto quest’oceanico schifo televisivo è difficile, sinceramente, fare una valutazione obiettiva.
La spazzatura più pesante è legata soprattutto ai reality.
Per Reality non intendo il GF o l’Isola dei famosi. Per Reality, oggi, intendo la mentalità che ormai domina in quasi tutti i programmi, anche d’informazione.
Fanno audience, persino più dei film, il che è grave.
Stando così le cose, la classifica si concentrerà tutta su loro. Ce ne sarebbero molti di più di 5, ma il tempo è tiranno ed è già tanto se pubblico almeno questi.
I reality delle tragedie
Dalle liti in diretta alle storielle di scandalo. Ora siamo passati ai reality delle tragedie. Il terribile caso di Sarah Scazzi ne è un esempio e adesso viene messa all’angolo al posto di un’altra tragedia, quella della quindicenne scomparsa.
Il corpo della povera ragazza, che non si sa se sia realmente morta, non è stato ancora rinvenuto e allora via con i programmi d’intrattenimento sul caso. Conduzioni pieni di supposizioni, domande e poche certezze, le stesse che poi sono stata diffuse dalla procura, avvocati o testimonianze.
Poi ci sono gli interventi dei benpensanti della TV, quelli che fanno gli opinionisti o tuttologhi e che campano praticamente di aria.
Non si sa che voci abbiano in capitolo, ma comunque ci stanno loro, mica la gente comune, che a questo punto preferirei.
Vespa, ti potevi salvare la faccia
La scorsa settimana, nella trasmissione di Porta a Porta, Vespa dedicò una puntata sulla scomparsa di Sarah Scazzi. Durante la trasmissione c’era in collegamento telefonico la madre della povera ragazza.
Nonostante le indagini fossero in alto mare sulla sparizione incomprensibile di Sarah, la conduzione è caduta nella più assoluta banalità, parlando male degli adolescenti, che erano spugne ed in grado di consegnarsi gratuitamente a qualunque pericolo sociale.
Insomma, un qualunquismo degno della mediocrità dell’attuale informazione televisiva. Una madre, quella di Sarah, trasformata come una disgraziata che non sapeva gestire una ragazzina e bersaglio di ogni critica da parte degli ospiti della trasmissione di Vespa.
Ciao Taricone
Morire così è brutto. Lasciare una famiglia in questa maniera è una tragedia.
Taricone era uno dei personaggi del GF che si è realmente saputo distinguere da tutti gli altri concorrenti, distaccandosi dalle pagliacciate televisive.
Sapeva quello che voleva e ha raggiunto gli obiettivi con l’intelligenza. In un modo e nell’altro, comunque, Taricone è rimasto l’icona del grande fratello.
Non ci sono stati più personaggi che hanno rappresentato come lui questo programma ed è innegabile che lui sia stato il primo protagonista assoluto dei reality in Italia.
Ma al di là delle possibili critiche sull’uomo televisivo, dispiace vedere una famiglia distrutta per una tragedia del genere. Mi fa male solo a pensarci.
Grande Fratello 10: tra le peggiori edizioni
Doveva essere un’edizione straordinaria con i suoi130 e passa giorni ed invece ci ha offerto una noia pazzesca.
Il primo aspetto negativo – doveroso evidenziarlo – è che non può definirsi *reality* un programma che non ha più l’interattività.
E’ dal Grande Fratello che si è sperimentata sulla televisione digitale l’interattività: con quale coraggio la regia ha deciso di abolirla?
Si sono pagate 30 euro per vedere una soap opera, praticamente, con scene scelte esclusivamente dalla regia stessa. Persino la Gialappa’s Band si è lamentata di questa novità, il che è tutto dire!
Le curiose cifre nel televoto di Sanremo
La classifica della finale di Sanremo, prima della chiusura, era peggio di quanto si potesse credere.
Fino alle 23 e 15, infatti, al primo posto c’era il trio composto da Pupo, il principe e Canonici con 212 mila voti.
Al secondo c’era Scanu, staccato praticamente di ben 74 mila voti. Mengoni terzo, staccato dal secondo di 58 mila voti.
L’incredibile avviene praticamente nei 75 minuti successivi, ossia alla chiusura definitiva del televoto.
In quest’arco di tempo, il trio becca solo poco più di mille voti (!) e Scanu balza al comando con quasi centomila voti di più. Curioso anche il balzo di Mengoni che di voti ne riceve oltre centomila.
