Vergogna
Indignato per l’ignoranza
Quello che si è visto Sabato è stato veramente vergognoso. Le immagini che girano in rete lasciano chiaro tutto l’accaduto. Peccato perché in sé la manifestazione aveva delle vere e buone ragioni di esistere.
Mi hanno fatto male due cose e ci tengo a dirlo: la prima riguarda questa città che ancora una volta è stata letteralmente violentata da un branco di delinquenti.
La seconda è notare che sui social network ci si è divisi nelle opinioni, in base alle proprie “vedute politiche”.
Ecco, io penso semplicemente che sia la solita storia su quei signorini vestiti di nero: gente strumentalizzata, in gran parte ragazzini minorenni mossi da precise indicazioni di qualcuno più grande, appartenenti a movimenti estremisti ed ignoranti.
Due bufale online sulla guerriglia di Martedì
Non potevano mancare i geni del male, quelli che in qualche modo riescono a far cascare dalla sedia un numero considerevole di persone, con la pubblicazione di notizie architettate ad arte.
La prima bufala avvistata sta girando in queste ore su Facebook, Tumblr e anche Twitter. Si tratta di una foto. In questa ci sono dei poliziotti che tengono fermi dei presunti civili, dei quali è impossibile vederne i volti. La cosa che li accomuna sono delle scarpe (sembrano le CAT).
Ciò che però non torna sono i caschi e le divise con stemmi del tutto sconosciuti dei militari.
Si tratta quindi di una bufala.
Quelli che hanno fatto i barbari nella mia città
Faccio difficoltà a fare un ragionamento lucido su quanto accaduto ieri sera.
Che poi, a dirvela tutta, faccio anche fatica a scrivere perché sto andando avanti con l’antistaminico.
Perdonate quindi se trovate orrori o pensieri sconnessi.
Quanto a ieri…
Dei barbari hanno invaso la mia città. Non lo so chi ce l’ ha mandati. Non so manco chi siano, ma sono straconvinto che in tanti lo sapessero, sia tra i manifestanti che le autorità, perché non si spiegherebbero gli infiltrati nella schiera dei blackblock o il fregarsene delle autorizzazioni su dove far partire i cortei.
Condanno anche chi prova a giustificare la violenza di ieri. Lo ritengo un complice della criminalità e del terrorismo.
Quello che ho visto ieri non è solo una vergogna, ma anche un insulto alla nostra storia, alla civiltà, a Roma e all’Italia intera.
La mia città non c’entra niente. La nostra popolazione nemmeno. I negozianti non meritavano di vedere le loro attività finire in disgrazia.
E’ un comportamento vile, schifoso. Ciò mi fa solo una grande rabbia.
Vespa, ti potevi salvare la faccia
La scorsa settimana, nella trasmissione di Porta a Porta, Vespa dedicò una puntata sulla scomparsa di Sarah Scazzi. Durante la trasmissione c’era in collegamento telefonico la madre della povera ragazza.
Nonostante le indagini fossero in alto mare sulla sparizione incomprensibile di Sarah, la conduzione è caduta nella più assoluta banalità, parlando male degli adolescenti, che erano spugne ed in grado di consegnarsi gratuitamente a qualunque pericolo sociale.
Insomma, un qualunquismo degno della mediocrità dell’attuale informazione televisiva. Una madre, quella di Sarah, trasformata come una disgraziata che non sapeva gestire una ragazzina e bersaglio di ogni critica da parte degli ospiti della trasmissione di Vespa.
La delicatezza dei giornalisti sul caso Sarah Scazzi
Ieri ho seguito tutta la vicenda della famiglia Scazzi, sia in rete che in TV.
Sono rimasto sconcertato dalla pressione giornalistica sulla vicenda della giovane Sara Scazzi e sul come siano state gestite le notizie.
Quella più scandalosa è stata la diretta de “Chi l’ha visto”, di RAI 3, dove c’era in collegamento telefonico la madre di Sara Scazzi.
Verso le 11 di sera le è stato comunicato, in diretta, la confessione dello zio, il quale avrebbe commesso l’omicidio.
Inutile commentarvi il seguito.
La vergognosa fine azzurra
Non poteva finire in maniera peggiore.
Fare una valutazione su quest’ultima prestazione degli azzurri risulta difficile.
I salvabili sono Chiellini, Di Natale e ovviamente Quagliarella.
Con Pirlo si è rivisto un pizzico di gioco, ma come era prevedibile, non bastava il suo ingresso e quello di Quagliarella per colmare quel problemaccio nel reparto arretrato che abbiamo da ormai tre anni.
