Euro2012: No allo sterminio di cani e gatti in Ucraina

imageRestare in silenzio davanti agli orrori che si stanno compiendo in Ucraina vuol dire esserne complici e io non posso accettarlo. Dopo l’assegnazione (con dubbi sulla regolarità) degli Europei di calcio a questo paese, si è venuti a conoscenza di un loro mondo che nessuno avrebbe mai immaginato.
Trattasi di cani e gatti che vengono uccisi attraverso sistemi a dir poco orribili: gettati vivi nei forni per strada, a colpi di arma da fuoco, lasciati ancora vivi nelle fosse comuni e tante altre modalità che preferisco non raccontare perché mi viene la pelle d’oca solo a pensarci. 
Il governo ucraino si giustifica sostenendo che tutto ciò viene fatto al solo scopo di mantenere la dovuta sicurezza durante la manifestazione sportiva.
L’atrocità di questa vicenda però non conosce tutt’ora sosta e vergogna.

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Il senso del Ponte della Musica

Ponte Della Musica, Roma

Striscia ha fatto un servizio straordinariamente vero sulla realtà del ponte della Musica, nella zona del Foro Italico.
Questo ponte è stato costruito per unire il Foro Italico (la zona dello stadio Olimpico) col teatro Olimpico, situato proprio di fronte, nel quartier Lungotevere Flaminio. [guarda mappa qui
Il ponte è sempre stato pedonale. Si parlava di una copertura della rete wi-fi e di un passaggio ciclo-pedonale, oltre che di mini autobus.
Inaccessibile a qualunque veicolo privato poiché vi son presenti delle colonnine sia da una parte che dall’altra del ponte.
Sotto ci sono ancora dopo un anno dei cantieri che dovrebbero essere smantellati definitivamente a breve per far spazio ad un presunto intrattenimento che può variare dal ludico fino a realizzazioni commerciali. Oltre a ciò dovrebbero ridare ai ciclisti la loro pista.
Si chiama Musica perché mezzo che unisce l’arte e lo spettacolo allo sport.

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Indignato per l’ignoranza

imageQuello che si è visto Sabato è stato veramente vergognoso. Le immagini che girano in rete lasciano chiaro tutto l’accaduto. Peccato perché in sé la manifestazione aveva delle vere e buone ragioni di esistere.
Mi hanno fatto male due cose e ci tengo a dirlo: la prima riguarda questa città che ancora una volta è stata letteralmente violentata da un branco di delinquenti. 
La seconda è notare che sui social network ci si è divisi nelle opinioni, in base alle proprie “vedute politiche”.
Ecco, io penso semplicemente che sia la solita storia su quei signorini vestiti di nero: gente  strumentalizzata, in gran parte ragazzini minorenni mossi da precise indicazioni di qualcuno più grande, appartenenti a movimenti estremisti ed ignoranti.

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Due bufale online sulla guerriglia di Martedì

Non potevano mancare i geni del male, quelli che in qualche modo riescono a far cascare dalla sedia un numero considerevole di persone, con la pubblicazione di notizie architettate ad arte.
La prima bufala avvistata sta girando in queste ore su Facebook, Tumblr e anche Twitter. Si tratta di una foto. In questa ci sono dei poliziotti che tengono fermi dei presunti civili, dei quali è impossibile vederne i volti. La cosa che li accomuna sono delle scarpe (sembrano le CAT).
Ciò che però non torna sono i caschi e le divise con stemmi del tutto sconosciuti dei militari.
Si tratta quindi di una bufala. Prosegui

Quelli che hanno fatto i barbari nella mia città

imageFaccio difficoltà a fare un ragionamento lucido su quanto accaduto ieri sera.
Che poi, a dirvela tutta, faccio anche fatica a scrivere perché sto andando avanti con l’antistaminico. 
Perdonate quindi se trovate orrori o pensieri sconnessi. 
Quanto a ieri…

Dei barbari hanno invaso la mia città. Non lo so chi ce l’ ha mandati. Non so manco chi siano, ma sono straconvinto che in tanti lo sapessero, sia tra i manifestanti che le autorità, perché non si spiegherebbero gli infiltrati nella schiera dei blackblock o il fregarsene delle autorizzazioni su dove far partire i cortei.
Condanno anche chi prova a giustificare la violenza di ieri. Lo ritengo un complice della criminalità e del terrorismo.
Quello che ho visto ieri non è solo una vergogna, ma anche un insulto alla nostra storia, alla civiltà, a Roma e all’Italia intera.
La mia città non c’entra niente. La nostra popolazione nemmeno. I negozianti non meritavano di vedere le loro attività finire in disgrazia.
E’ un comportamento vile, schifoso. Ciò mi fa solo una grande rabbia.

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Vespa, ti potevi salvare la faccia

VespaLa scorsa settimana, nella trasmissione di Porta a Porta, Vespa dedicò una puntata sulla scomparsa di Sarah Scazzi. Durante la trasmissione c’era in collegamento telefonico la madre della povera ragazza.
Nonostante le indagini fossero in alto mare sulla sparizione incomprensibile di Sarah, la conduzione è caduta nella più assoluta banalità, parlando male degli adolescenti, che erano spugne ed in grado di consegnarsi gratuitamente a qualunque pericolo sociale.
Insomma, un qualunquismo degno della mediocrità dell’attuale informazione televisiva. Una madre, quella di Sarah, trasformata come una disgraziata che non sapeva gestire una ragazzina e bersaglio di ogni critica da parte degli ospiti della trasmissione di Vespa.

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