Non concepisco questa pubblicità per i seguenti motivi:
1. Il senso stretto del messaggio veicolato che rappresenta l’unità di un solo sesso.
2. L’inno storpiato ed utilizzato per sfruttare un brand.
3. Il suo modo di interessare la dimensione patemica del telespettatore.
4. Lo stravolgere il ritmo dell’inno, rendendolo una lagna.
5. I valori, alcuni alquanto dubbi, utilizzati.
6. Il metodo di approvazione applicato dalla I.A.P. per questa pubblicità, che è anche offensiva verso chi lavora e sacrifica la sua vita per il paese.
Io mi meraviglio che qualcuno riesca a definirla piacevole (perché ci sono anche soggetti così, purtroppo).
Nemmeno un mese fa’, in nome anche della nostra bandiera, sono stati uccisi sei uomini del nostro esercito in Afghanistan.
Sono indignato.
Qui il video spot, sempre che abbiate ancora il coraggio di guardarlo.